La paternità in Sudafrica: meno padri biologici, più padri sociali

In Sudafrica, la paternità sta subendo una trasformazione profonda, con un numero crescente di uomini che assumono ruoli di cura senza un riconoscimento formale. Il rapporto The State of South Africa’s Fathers 2024, pubblicato dall’Università di Stellenbosch nell’ambito del progetto Tataokhona, rivela che solo il 35% dei bambini vive con il padre biologico, rispetto al 45,3% del 1996.

Tuttavia, il 76% dei minori vive con una figura maschile adulta, come nonni, zii o patrigni, il cui ruolo di “padre sociale” si sta consolidando, pur senza tutele legali adeguate​
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Questa evoluzione è strettamente legata alla fragilità economica del paese. Con un tasso di disoccupazione del 32,1%​, il peso del mantenimento dei figli ricade in misura maggiore sulle donne: l’85% delle madri contribuisce economicamente alla crescita dei figli, rispetto all’80% dei padri. L’alto livello di migrazione interna, la precarietà lavorativa e le difficoltà abitative spingono molti uomini lontano dalla famiglia, alimentando il fenomeno dei padri assenti.

Il modello della paternità economica e la sua crisi
Nel contesto sudafricano, la paternità è tradizionalmente associata al ruolo di “fornitore economico”. Questo modello, però, sta mostrando i suoi limiti. Molti uomini, non riuscendo a garantire stabilità finanziaria, si allontanano dalla vita familiare per vergogna o senso di inadeguatezza​.

Il rapporto evidenzia come la mancanza di politiche di welfare adeguate renda impossibile per molte famiglie sostenere i figli senza il reddito paterno: il sussidio sociale per i disoccupati ammonta a soli 370 rand al mese (meno di 20 euro), insufficiente persino per i bisogni essenziali​. .

Nonostante ciò, cresce l’interesse degli uomini per un ruolo più attivo nella vita dei figli. Il 79,8% dei padri fornisce supporto economico, ma solo il 65,3% aiuta con i compiti e il 62,8% si occupa dell’abbigliamento dei figli, mentre le attività ludiche o di svago sono più condivise​.

Questo squilibrio rivela un approccio selettivo alla paternità, dove il coinvolgimento emotivo e pratico è spesso limitato.

La necessità di nuove politiche: congedo parentale e sostegno ai padri sociali
Il rapporto chiede un cambio di rotta nelle politiche familiari. Tra le proposte figurano l’introduzione di un congedo parentale retribuito più equo, che permetta ai padri di trascorrere più tempo con i figli, e il riconoscimento legale dei “padri sociali”, attualmente privi di diritti formali nonostante il loro ruolo essenziale​.

Inoltre, è necessario sfidare gli stereotipi che ancora vedono la paternità come un ruolo unicamente economico. Oggi molti uomini desiderano essere presenti nella vita dei figli, ma si scontrano con barriere culturali e materiali.

Il Sudafrica sta vivendo una transizione complessa, dove la definizione di padre sta cambiando, ma le strutture sociali e giuridiche non sembrano ancora pronte ad accogliere questa evoluzione.