Rapporto sullo sviluppo umano arabo 2022

L’Arab Human Development Report 2022 valuta gli impatti della pandemia di Covid-19 sulla traiettoria di sviluppo umano sostenibile della regione degli Stati arabi.

Il flagello della pandemia di Covid-19 sullo sviluppo umano si è fatto sentire ben oltre la diffusione del virus stesso fino agli impatti dei controlli per contenerlo e alle misure per alleviarne gli impatti più ampi. Lockdown, chiusure e restrizioni alla mobilità hanno ridotto le libertà delle persone. E le crisi economiche hanno privato molte persone dei loro mezzi di sussistenza riducendo le risorse pubbliche per l’assistenza sanitaria e le reti di sicurezza, soprattutto per quelle già vulnerabili.

Il rapporto esamina le prospettive di sviluppo umano nella regione e sostiene che rimettere in carreggiata lo sviluppo umano nell’era post-pandemica richiederà maggiori sforzi per rendere i sistemi di governance più responsabili e reattivi, le economie più diversificate e competitive e le società più coese e inclusivo, al fine di garantire a tutti una ripresa resiliente.

Presentato, all’Istituto per il Medio Oriente di Washington, il rapporto Onu sullo sviluppo umano nei paesi arabi in sette capitoli e 188 pagine affronta gli effetti della pandemia nei campi sociali, economici e politici.

“Le restrizioni sanitarie sono state utilizzate per rafforzare il controllo sui cittadini, in particolare sulle comunicazioni digitali”, sottolinea il rapporto. “La pandemia ha mostrato i punti deboli delle strutture sociali ed in particolar modo nella sanità, carenze che si aggiungono alle difficoltà strutturali delle economie dei paesi arabi, fondate sul petrolio o l’agricoltura”.

In sintesi, l’equipe di esperti che ha redatto il rapporto boccia le élite al potere nei paesi arabi, perché “il debito pubblico è cresciuto e pure il divario tra ricchi e poveri”.