Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha recentemente firmato una legge che ridefinisce il settore turistico del Paese, sottolineando come la lotta alla povertà e alla fame sia strettamente legata alla crescita del turismo.
Durante la cerimonia, Lula ha dichiarato che nessuno desidera fare turismo in città piene di poveri e affamati, e ha rimarcato il ruolo centrale dello Stato nell’indurre lo sviluppo economico. Ha evidenziato che il Brasile, ricco di bellezze naturali e culturali, deve offrire anche infrastrutture adeguate e prezzi competitivi per attrarre visitatori.
Il nuovo quadro normativo riduce la burocrazia per aprire imprese turistiche, promuove investimenti sostenibili e incoraggia l’uso di carburanti puliti nell’aviazione regionale, in particolare verso destinazioni ecoturistiche come l’Amazzonia.
Inoltre, i piccoli produttori rurali potranno registrarsi come operatori turistici, promuovendo un turismo sostenibile e legato al territorio. Lula ha anche parlato della sicurezza, citando città come Rio de Janeiro, considerate pericolose, e ha affermato che è compito dello Stato garantire un turismo sicuro.
Secondo i dati ufficiali, il Brasile ha ricevuto circa 4 milioni di turisti stranieri tra gennaio e luglio 2023, segnando un aumento del 10,4% rispetto al 2022. Tuttavia, è il turismo interno a trainare maggiormente l’economia, con 21 milioni di persone che hanno viaggiato all’interno del Paese nel 2023.

Il settore turistico ha generato quasi 45 miliardi di reais, e un accordo tra il governo brasiliano e l’ONU per il Turismo prevede l’apertura di un ufficio a Rio de Janeiro per promuovere il Paese e l’intera regione latinoamericana.
Il Brasile, nonostante il suo potenziale turistico ed economico, deve ancora affrontare una grave crisi di povertà. Circa il 29,4% della popolazione brasiliana vive al di sotto della soglia di povertà, con quasi 33 milioni di persone in condizioni di grave insicurezza alimentare.
La pandemia di Covid-19 ha peggiorato la situazione, aumentando le disuguaglianze e il tasso di disoccupazione. Il governo Lula ha rilanciato iniziative come il Bolsa Família, un programma di aiuti sociali per alleviare la povertà, con l’obiettivo di ridurre il numero di brasiliani che soffrono la fame.
Lula ha ribadito l’importanza della promozione sociale come parte essenziale del suo governo, sostenendo che l’aumento del benessere dei cittadini più poveri non solo stimola l’economia interna, ma converte anche i più vulnerabili in consumatori attivi, spingendo la crescita del turismo e di altri settori.
Complessivamente, nel 2023 il settore del turismo ha generato quasi 45 miliardi di reais (circa 7,5 miliardi di euro), contribuendo in modo significativo al PIL del Paese.



