L’ossessione della ricchezza e l’IA che sta sostituendo San Gennaro

Siamo nell’era d’oro delle promesse, quella in cui la tua vita può cambiare con un click, o almeno così dicono su Instagram. Scrolli tranquillamente il feed, magari mentre sorseggi un caffè, e cosa trovi? Decine di video di ragazzi sorridenti che ti dicono che con 50 euro e due ore di lavoro al mese puoi diventare milionario grazie a investimenti “garantiti”.

E mentre tu stai ancora cercando di capire come pagare l’affitto con i tuoi mille euro di stipendio, questi già ti spiegano come acquistare il tuo prossimo yacht.

È un po’ come il gratta e vinci digitale. Solo che al posto della moneta per grattare via la patina argentata, ti serve un link PayPal per l’acquisto del corso su come arricchirti grazie all’intelligenza artificiale. Sicuri che era proprio questa la rivoluzione digitale promessa?

Ah, la famosa IA, la soluzione a tutti i mali! Secondo questi guru del business online, l’IA non è solo uno strumento, ma una sorta di divinità moderna a cui affidare il proprio destino economico. Come se fosse una versione aggiornata di San Gennaro, pronto a fare il miracolo… solo che questa volta, invece di sangue, promette soldi digitali.

Il problema? Lo sappiamo tutti: oggi con uno stipendio medio di mille euro, far quadrare i conti è diventato un’arte. E mentre il costo della vita sale come l’inflazione in una partita di Monopoli, le persone cercano disperatamente un modo per uscire dalla crisi.

Certo, inventarsi un’attività propria non è facile, un secondo lavoro, ammesso di trovarlo, è faticoso, ma sono attività che mantengono le promesse, al contrario dei gratta e vinci, delle scommesse sportive, e ora anche dei corsi di investimento che promettono guadagni facili.

Se prima la speranza di diventare ricchi era racchiusa in un biglietto di lotteria, oggi si è trasferita sui mercati finanziari. O meglio, sui mercati finanziari che vengono pubblicizzati sui social. Promettono di insegnarti come investire in criptovalute, NFT e altre sigle che suonano vagamente come la versione moderna di una formula magica.

Eppure, ogni giorno aumenta il numero di persone che, invece di moltiplicare il proprio capitale, si ritrovano con il conto in banca più vuoto di quanto non fosse prima.

I corsi che ti vendono il sogno di arricchirti sono come quei biglietti della lotteria: una possibilità su un milione. Solo che qui l’unico a vincere è il tizio che ti ha venduto il corso.

E qui arriva il pezzo forte: l’intelligenza artificiale. Oggi sembra che basti aggiungere queste due parole per vendere qualsiasi cosa. Che tu stia parlando di un tostapane o di un metodo di investimento, se dici che c’è l’IA dietro, improvvisamente sembra diventare affidabile. Ed ecco che migliaia di persone si gettano nell’impresa, sperando che un algoritmo faccia miracoli più grandi di quelli del santo patrono.

La verità è che questi guru dell’IA vendono la stessa vecchia promessa di ricchezza istantanea, solo confezionata meglio. Come se potessi diventare esperto di finanza solo per aver visto un paio di video su TikTok o aver letto tre articoli di Medium.

In realtà, l’intelligenza artificiale qui c’entra poco: serve solo a far sembrare l’offerta più credibile, quando in fondo stiamo parlando della nuova interfaccia del vecchio schema Ponzi.

Questi moderni profeti del denaro facile hanno capito una cosa: l’incertezza economica porta le persone a cercare soluzioni rapide e indolori. Se una volta ci si affidava a San Gennaro, oggi si prega davanti allo schermo del computer, sperando che un miracolo finanziario arrivi sotto forma di investimento in criptovaluta o in un corso online di trading.

Solo che, proprio come il sangue di San Gennaro, anche i soldi sembrano sciogliersi… ma nel verso sbagliato.

E così ci ritroviamo qui, a cercare disperatamente la via d’uscita da una crisi che sembra non avere fine. Con uno stipendio che si dissolve tra bollette e spesa, e una valanga di offerte online che promettono di farti ricco. Ma alla fine, l’unico a diventare ricco è chi ti vende la promessa.

Forse, invece di inseguire il sogno della ricchezza facile, dovremmo tutti fermarci un attimo e ricordarci che, se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è. Sì, la crisi morde e sì, mille euro al mese non bastano per vivere, ma affidarsi all’ennesimo corso per diventare milionario potrebbe non essere la risposta.

Per il prossimo miracolo, meglio continuare a pregare San Gennaro. Almeno lui non ti chiede il numero della carta di credito.