La fine delle espansioni del Child Tax Credit (CTC), introdotte durante la pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti, ha segnato un drammatico aumento della povertà infantile. Il CTC, uno dei pilastri della politica fiscale del governo per combattere la povertà, aveva permesso a milioni di famiglie di ricevere un sostegno finanziario diretto.
Nel 2021, le espansioni di questo credito avevano sollevato circa 5,3 milioni di persone dalla povertà, con un impatto significativo sulla riduzione delle disparità economiche, specialmente tra le fasce più vulnerabili della popolazione.
Tuttavia, con la scadenza delle espansioni a fine 2022, i beneficiari sono crollati a 2,3 milioni nel 2023, lasciando milioni di famiglie senza un aiuto cruciale. Questa situazione ha innescato una vera e propria crisi per molti nuclei familiari a basso reddito, soprattutto quelli con bambini piccoli.
Le famiglie più colpite sono state quelle composte prevalentemente da minoranze etniche, come neri e latinoamericani, già sovrarappresentati nelle statistiche sulla povertà. Circa un quarto dei bambini, appartenenti a queste minoranze, non ha ricevuto il pieno beneficio fiscale o, in alcuni casi, non lo ha ricevuto affatto a causa di barriere burocratiche o mancanza di accesso all’informazione.
La perdita del CTC ha colpito in particolare i genitori single, molte delle quali donne, che facevano affidamento su questi fondi per pagare affitto, cibo e cure mediche per i propri figli.
L’assenza di queste risorse sta esacerbando una situazione già precaria, con un forte aumento dell’insicurezza alimentare e delle difficoltà economiche per queste famiglie. Prima dell’introduzione delle espansioni del CTC, circa 1 bambino su 7 viveva in povertà negli Stati Uniti, un dato che era migliorato grazie al programma, ma che ora rischia di tornare ai livelli pre-pandemia o, peggio, di peggiorare.
Il costo della vita in aumento, combinato con l’inflazione e l’incertezza economica, sta contribuendo a creare una nuova “generazione perduta”, priva delle risorse necessarie per un corretto sviluppo fisico e mentale.
Gli esperti economici e le organizzazioni di difesa dei diritti umani avvertono che, senza un intervento immediato da parte del governo per ripristinare il Child Tax Credit, gli Stati Uniti potrebbero assistere a un aumento vertiginoso delle disuguaglianze sociali.
I bambini che crescono in povertà hanno maggiori probabilità di affrontare problemi di salute, di abbandonare la scuola e di avere minori opportunità economiche da adulti. Il Congresso degli Stati Uniti ha discusso più volte la possibilità di reintrodurre o riformare il CTC, ma le divisioni politiche hanno ritardato ogni decisione concreta.
Le organizzazioni per i diritti umani come il Center on Budget and Policy Priorities e l’American Academy of Pediatrics hanno lanciato un appello urgente al governo affinché intervenga, sottolineando che una mancata risposta potrebbe avere conseguenze a lungo termine sul benessere di milioni di bambini e sul tessuto sociale del Paese.
L’impatto economico di un aumento della povertà infantile non è solo una questione morale, ma potrebbe influire sulla capacità del Paese di crescere economicamente, poiché una generazione priva di risorse adeguate rischia di rimanere esclusa dal mondo del lavoro futuro.



