venerdì, Gennaio 16, 2026

In UK un milione di nuovi poveri affiancherà gli altri 10 milioni

Londra si prepara a emulare New York, prospettando la costruzione di 600 grattacieli in poco tempo, che modificheranno per sempre la skyline delle case basse tipiche della capitale britannica. Una sorta di emulazione di Manhattan, che tradotto signifca abitazioni e uffici per grandi società e ricconi sfusi, nel tentativo di tornare a essere la business city di prima della fallimentare Brexit.

Abitazioni che non andranno alla parte più povera della città, che, come nel resto del Regno Unito, perde sempre più spesso la propria casa a causa degli affitti troppo alti e dell’aumento del costo della vita. Le elezioni sono alle porte e i dati sulla povertà nell’isola sono sempre più drammatici.

A farsene carico sono alcuni istituti storici di studio della povertà in Uk, come la Joseph Rowntree Foundation (JRF), un’organizzazione indipendente per il cambiamento sociale. Ieri sera si è svolto il primo dibattito televisivo tra il premier del governo di estrema destra britannico Rishi Sunak e il capo del partito Laburista Keir Starmer, mentre la JRF diffondeva nuovi dati sulla povertà, ancora più allarmanti dei precedenti, perchè basati oltre che sulla situazione attuale su coloro che sono a pochi passi dal’ingresso nella spirale della povertà.

La nuova analisi della JRF ha scoperto che accanto a milioni di persone già in povertà, altri milioni stanno “vacillando sul baratro”. La JRF chiede ai leader del partito di definire cosa faranno per affrontare questa “macchia sulla coscienza morale della nostra nazione”.

3,2 milioni di persone nel Regno Unito sono a sole 40 sterline a settimana da quella che viene definita soglia di povertà, l’equivalente dell’intera popolazione del Galles. Tra questi figurano 700 mila bambini, 1,5 milioni di adulti in età lavorativa e 1 milione di pensionati.

A 900 mila di questi mancano solo 10 sterline a settimana per raggiungere la soglia di povertà (compresi 0,2 milioni di bambini, 0,4 milioni di adulti in età lavorativa e 0,3 milioni di pensionati). Ciò si aggiunge ai 14,2 milioni di persone già in condizioni di povertà nel Regno Unito, di cui 4,2 milioni sono bambini.

Il JFR fa poi notare che sono trascorsi ormai quasi 20 anni dall’ultimo periodo prolungato di diminuzione della povertà. Nel maggio 2024, 7 milioni di famiglie hanno riferito di non aver avuto beni di prima necessità come docce, articoli da toeletta o indumenti adeguati negli ultimi sei mesi, oppure di aver sofferto la fame o di aver tagliato o saltato i pasti negli ultimi 30 giorni.

Un gran numero di persone sono anche vicine a soglie di povertà profonde o molto profonde, il che significa che vivono con redditi rispettivamente inferiori al 50% o al 40% della media del Regno Unito:

1) a 3 milioni di persone che già vivono in povertà nel Regno Unito mancano solo 40 sterline a settimana per cadere nella povertà più profonda.

2) circa 700 mila vivono con sole 10 sterline a settimana lontano dalla povertà estrema.

3) a 1,1 milioni di persone già in povertà mancano solo 20 sterline a settimana per raggiungere una povertà estrema. A circa 500 mila mancano solo 10 sterline a settimana per cadere nel baratro.

4) nel Regno Unito 9,7 milioni di persone vivono già in profonda povertà. All’interno di questo, 6 milioni di persone vivono già in una povertà molto profonda.

Diego Sideburns CC BY-NC-ND 2.0

Diciamo subito che nè Sunak nè Starmer hanno risposto direttamente nel dibattito televisivo e nella campagna elettorale alle importante questioni sociali solevate dalla JRF.
Secondo Paul Kissack, amministratore delegato della Joseph Rowntree Foundation, “Livelli così elevati di difficoltà, con milioni di persone che sperimentano la povertà e altri milioni che barcollano sull’orlo della povertà, sono una macchia sulla coscienza morale della nostra nazione”.

Kissack ha poi fatto notare che “sono passati sei primi ministri dall’ultima volta che questo paese ha compiuto progressi consistenti nella riduzione della povertà. Durante questo periodo abbiamo assistito a un aumento sostenuto del numero di persone in profonda povertà, con difficoltà e miseria in crescita ancora più rapida. Chiunque diventi Primo Ministro dopo il 4 luglio deve dare priorità all’inversione di questa triste tendenza.

“I nostri leader politici devono essere specifici e ambiziosi riguardo al modo in cui affronteranno la povertà. Ma finora non c’è stato niente di simile al livello di urgenza da parte di Rishi Sunak o Keir Starmer che dobbiamo vedere. Considerare la crescita futura come una panacea non basta. “.

“Il dibattito di stasera è un’opportunità per entrambi i leader di esporre i propri piani e dimostrare che sono seri nell’affrontare le difficoltà. L’incapacità di agire è una scelta politica e morale, e sulla base della quale dovrebbero aspettarsi di essere giudicati”.

Ma nel dibattito televisivo di ieri sera questi temi sono stati soltanto sfiorati. Sunak ha ripetutamente affermato che il Labour aumenterebbe le tasse di 2.000 sterline, ipotesi respinta dal Labour, poiché le cifre sono basate sulle ipotesi dei consulenti Tory.

Starmer ha affermato che le liste d’attesa del Servizio Sanitario Nazionale sono aumentate da gennaio 2023, quando Sunak si era impegnato a tagliarle. Alla domanda se avrebbero utilizzato l’assistenza sanitaria privata per una persona cara che necessitava di un intervento chirurgico, Sunak ha risposto sì, mentre Starmer ha detto no. Tutto qui, davvero risposte insufficienti per fronteggiare gli 11 milioni di poveri su una popolazione di circa 70milioni di persone.

L’ultima volta che la povertà è diminuita in modo consistente in Uk è stato durante gli ultimi governi laburisti, e liberisti, di Tony Blair, tra il 1999 e il 2005. Ciò che è preoccupante, mentre i sondaggi annunciano una batosta storica per i conservatori di Sunak, è che i leader laburisti non sembrano avere ricette alternative per mettere mano strutturalmente all’economia di un Paese i cui cittadini sprofondano ogni giorno di più nella povertà e i 600 nuovi grattacieli previsti a Londra non sono certo una risposta per loro.

“Freeze Prices – Not the Poor.” by alisdare1 is licensed under CC BY-SA 2.0.

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