Un recente sondaggio condotto dall’agenzia per l’infanzia e la famiglia in Giappone ha rivelato che circa il 25% delle persone sposate sotto i 40 anni ha conosciuto il proprio partner tramite un’app di incontri. Il sondaggio, svolto online lo scorso mese, ha coinvolto 20.000 persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni, di cui 18.000 single e 2.000 sposate.
Dall’indagine è emerso che il 25,1% degli sposati ha trovato il partner su un’app di incontri, superando quelli che lo hanno incontrato sul posto di lavoro o attraverso impieghi part-time (20,5%) e a scuola (9,9%).
Tra i single intervistati, il 56,3% ha dichiarato che il matrimonio non è fondamentale, mentre il 42,2% ritiene che avere figli non sia necessariamente prioritario. Nonostante ciò, circa il 60% dei single ha affermato di voler comunque sposarsi in futuro, lasciando solo il 20% deciso a non convolare a nozze.
La principale difficoltà per sposati e single è stata la mancanza di occasioni per incontrare persone di persona, un fattore che spiega la crescente diffusione delle app di incontri. Infatti, quasi il 57% delle persone sposate ha riferito di aver usato un’app di incontri in passato, a fronte di circa il 27% dei single.

Un altro sondaggio della Camera di Commercio e Industria di Tokyo, effettuato all’inizio di quest’anno, ha riportato risultati simili: il 78,7% dei single tra i 18 e i 34 anni intende sposarsi un giorno. Circa il 42,7% ha indicato la mancanza di opportunità per trovare un partner come il principale ostacolo al matrimonio.
Questi risultati suggeriscono che il calo dei matrimoni (che è sceso a 3,9 ogni 1.000 persone nel 2023 rispetto ai 10,4 per 1.000 nel 1972) non dipende necessariamente da una mancanza di interesse per il matrimonio.
Di conseguenza, l’agenzia prevede di discutere la creazione di ambienti sicuri per l’uso delle app di incontri e di potenziare i servizi di matchmaking gestiti dal governo.
Inoltre, il governo metropolitano di Tokyo sta preparando il lancio di una propria app di incontri basata sull’intelligenza artificiale entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di incrementare il tasso di natalità della città, che è attualmente il più basso del Paese. Le iscrizioni anticipate all’app sono aperte fino al 5 settembre.
Il calo del numero di matrimoni in Giappone è strettamente legato alla crisi demografica che il Paese sta affrontando. Con un tasso di natalità di appena 1,26 figli per donna nel 2022, tra i più bassi al mondo, il Giappone si trova di fronte a un rapido invecchiamento della popolazione, che potrebbe ridurre significativamente la forza lavoro e gravare sul sistema di welfare.
Secondo stime recenti, la popolazione giapponese, che attualmente è di circa 125 milioni, potrebbe scendere sotto i 100 milioni entro il 2050 se non si interviene.
La difficoltà di incontrare potenziali partner e la crescente dipendenza dalle app di incontri non solo evidenziano le sfide che i giovani giapponesi affrontano nel formare famiglie, ma mettono anche in luce l’urgenza di incentivare i matrimoni.
Promuovere ambienti sicuri per l’uso delle app di incontri e sostenere i servizi di matchmaking gestiti dal governo potrebbe essere cruciale per contrastare questa tendenza. L’aumento dei matrimoni è essenziale non solo per incrementare il tasso di natalità, ma anche per garantire una forza lavoro sufficiente a sostenere l’economia giapponese.
L’iniziativa del governo metropolitano di Tokyo, che sta sviluppando un’app di incontri basata sull’intelligenza artificiale, riflette proprio questa necessità: facilitare la formazione di coppie e famiglie, nella speranza di invertire il trend demografico e supportare la crescita del Paese.


