Un rapporto dell’US Census Bureau sulla ricchezza e il divario di ricchezza negli Usa, ci permette di scattare una foto quantitativa e comportamentale sia degli statunitensi ricchi che di come considerare la ricchezza in quel Paese.
Le persone con studi scolastici più elevati tendono a guadagnare di più, ma naturalmente i costi per gli studi superiori sono molto alti. Gli statunitensi che non hanno finito il liceo tendono ad avere un patrimonio netto medio più basso. Un notevole divario separa i laureati dalle persone che hanno frequentato corsi universitari senza portarli a termine, accumulando inoltre notevoli debiti per prestiti studenteschi.
Le coppie sposate hanno una ricchezza maggiore rispetto ai single, ma non solo per il raddoppio del patrimonio dovuto alla somma di due entrate ma molto di più. Il patrimonio netto medio delle coppie sposate nel 2019 era di 269 mila dollari rispetto ai 50 mila degli uomini single e i 36 mila delle donne single.
Gli investimenti degli statunitensi per il 65% del patrimonio netto delle famiglie si concentrano su due settori, gli immobili e le assicurazioni previdenziali. La prima area immobiliare, al netto dei mutuoi ancora da finire di pagare, con un importo medio di 130 mila dollari, la seconda pensionistica pari a 69 mila dollari.
I proprietari di case nel 2019 avevano una ricchezza media di 305 mila dollari rispetto a un patrimonio netto di soli 4 mila dollari di chi è in affitto, ma anche sottraendo il patrimonio immobiliare la ricchezza media del proprietario di una casa resta 31 volte quella degli affittuari.
Quasi tutti hanno conti correnti, ma nonostante questo, secondo lo studio, il 95% delle famiglie con depositi bancari non superava l’8% della ricchezza totale.
Il valore di auto e camion posseduti meno il saldo dei mutui per le auto ammonta solo al 2% della ricchezza complessiva. Il rapporto specifica quindi che non può essere considerato un indice su cui calcolare la ricchezza.
Le differenze di reddito sono evidenti per i gruppi razziali: gli asiatici guidano la classifica con un patrimonio netto medio nel 2019 di 206 mila dollari, i bianchi seguono con 187 mila, poi i latini con 31 mila e infine gli afroamericani chiudono con 14 mila dollari.
I cosiddetti baby boomer, tra i 58 e i 76 anni, prossimi o in pensione, sono la seconda generazione più ricca, con un patrimonio netto medio di 241 mila dollari. I membri della Generazione Z, fino a 25 anni, non vanno oltre i 3 mila. I millennial, 26-41 anni, sono a 27 mila dollari e la Generazione X, 42-57, in media 121 mila.
Gli anziani, anche perchè si presume abbiano accumulato qualche risparmio nel corso della loro vita, stanno un po’ meglio dei baby boomer, con 253 mila dollari, ma devono ormai attingere ai risparmi per far fronte alle spese mediche, che secondo uno studio specifico possono raggiungere una media di 300 mila dollari nella vita da pensionati di una coppia sposata.


