Ci risiamo, si aggiunge fortunatamente per motivi di civiltà giuridica e morale, il fine vita è tornato nell’agenda politica nazionale. Nel maggio scorso Daniele Pieroni poeta e scrittore residente nella provincia di Siena ha fatto ricorso al suicidio medicalmente assistito,si è auto-somministrato il farmaco letale, con l’aiuto di un medico per la prescrizione.
È stato possibile perché la Toscana dal febbraio di quest’anno ha normato il diritto con la legge n° 16, che ha recepito la sentenza 242/19 della Corte Costituzionale, che dopo aver sollecitato il parlamento a normare entro un anno, correva il febbraio del 2018,dopo la vicenda di Fabiano Antoniani, noto come DJ Fabo,tetraplegico e cieco che si fece accompagnare da Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni in terra elvetica per mettere termine al suo dolore e determinare la della propria esistenza.
Si parla dell’ABC della tanto esaltata democrazia,perché la libertà personale termina quando inizia quella degli altri,e nel caso di specie non viene in alcun modo limitata. I giudici della Consulta hanno dovuto sopperire all’inettitudine della classe politica, non facendo nessun regalo, anzi stabilendo requisiti finanche strigenti, perché fuori dai denti: chiunque che ha libertà di movimento può suicidarsi, noi no , si perché sono un tetraplegico.
Le condizioni per potere usufruire del diritto sono: irreversibilità della patologia, presenza di sofferenze fisiche o psicologiche che il paziente reputa insopportabili, dipedenza del paziente da trattamenti di sostegno vitali, capacità del paziente di prendere decisioni libere e consapevoli, che ovviamente devono essere accertati dal Servizio Sanitario Nazionale.
La pavadità-parafrasi- o peggio ancora il servilismo, del legislatore e del governo, che ha impugnato la legge toscana soggetti che dovrebbero essere laici, nei confronti del Vaticano per convenzione e non per convinzione, tanto poi la il diritto alla dignità e all’autodeterminazione sono valori negati in nome di un Dio al quale non credono, stabilendo sulla vita e la morte altrui.
P.s. ho deciso di non fare ricorso all’opportunità, pur rientrando nella fattispecie, ma questa è un’altra storia di libertà…



