È stato presentato pochi giorni fa il Rapporto Annuale 2025 di EcoTyre, il consorzio leader in Italia nella gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU). A firmare l’introduzione è Enrico Ambrogio, Presidente del consorzio, che sottolinea come il 2024 sia stato un anno di crescita, innovazione e consolidamento dei risultati ambientali.
L’impegno nella raccolta capillare su tutto il territorio nazionale, lo sviluppo del progetto “Da Gomma a Gomma” e il rafforzamento del progetto “PFU Zero” rappresentano i principali pilastri di un modello che coniuga efficienza operativa, sostenibilità e responsabilità sociale.
Superati gli obiettivi di legge
Nel 2024, EcoTyre ha effettuato ben 16.316 missioni di ritiro, superando gli obiettivi annuali stabiliti dal Piano di Raccolta Nazionale. Sono stati raccolti 44,5 milioni di chilogrammi di PFU, di cui oltre 42 milioni provenienti dai gommisti, circa 2 milioni dagli autodemolitori ACI, e il resto da ritiri straordinari nell’ambito del progetto “PFU Zero”.
Il servizio di raccolta ha raggiunto il 100% del territorio nazionale, includendo anche le aree più isolate e i piccoli operatori. La capillarità del sistema si conferma dunque uno dei principali punti di forza del consorzio.
Un modello all’avanguardia
Fondato nel 2011, EcoTyre si è affermato come primo consorzio italiano per numero di soci, con 816 aziende consorziate tra produttori e importatori italiani ed esteri. Il modello organizzativo è basato sulla trasparenza, la tracciabilità completa, la digitalizzazione dei processi e una rete logistica efficiente composta da 77 partner logistici e 19 impianti di riciclo.
Il consorzio gestisce tutte le fasi, dal ritiro al trattamento, fino all’avvio al recupero. Il 96,2% della flotta è composta da mezzi Euro 5 o Euro 6, confermando la volontà di ridurre l’impatto ambientale anche nei trasporti.
Da Gomma a Gomma: la rivoluzione verde
Il cuore pulsante dell’innovazione EcoTyre resta il progetto “Da Gomma a Gomma”, che ha ormai raggiunto la fase industriale. Grazie a tecnologie di devulcanizzazione e rivulcanizzazione, è oggi possibile realizzare nuovi pneumatici contenenti fino al 30% di gomma riciclata, derivata dagli PFU raccolti.
Il progetto è frutto della collaborazione con enti universitari e partner industriali, italiani ed esteri. Numerosi camion EcoTyre circolano già oggi con “pneumatici verdi”, segnando un traguardo concreto dell’economia circolare applicata.
PFU Zero: 470 tonnellate rimosse dall’ambiente
Il progetto “PFU Zero”, realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e il supporto di Legambiente, Marevivo e Fare Verde, ha permesso nel 2024 la realizzazione di 77 interventi straordinari, per un totale di 470.590 kg di PFU abbandonati rimossi da strade, fondali marini e aree verdi.
Le attività hanno incluso anche campagne di sensibilizzazione, attività educative rivolte ai giovani e iniziative di comunicazione per diffondere una cultura della gestione responsabile dei rifiuti.
Valore economico e impatto sociale
Nel 2024, il consorzio ha generato un valore economico pari a 22,5 milioni di euro, coinvolgendo 107 risorse umane tra personale diretto e indiretto. L’organizzazione si fonda su una struttura agile e digitale, che consente la gestione efficiente dei flussi economici e amministrativi.
L’impegno di EcoTyre si estende anche al dialogo istituzionale, contribuendo alla definizione delle normative attraverso la collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e gli organismi di settore.
Trasparenza in tempo reale
Con l’innovativa piattaforma “EcoTyre Live”, l’intero ciclo di gestione e i dati aggiornati sulla raccolta sono consultabili online da tutti gli stakeholder, garantendo trasparenza e accesso immediato alle informazioni.
Il Rapporto EcoTyre 2025 fotografa una realtà in forte crescita, che ha saputo coniugare il rispetto degli obblighi normativi con una visione strategica orientata al futuro. In un contesto di emergenza ambientale e transizione ecologica, il consorzio si propone come modello virtuoso e replicabile, capace di trasformare un rifiuto in risorsa e di guidare il settore della gestione dei PFU verso una circolarità concreta ed efficace.



