martedì, Gennaio 20, 2026

Diogene – Agenzia 13/05/2024

Carcere minorile, nel Lazio raddoppiati i detenuti, mancano 1500 posti

Diogenenews 13/05/2024: Durante l’ultima audizione in Commissione Affari Costituzionali della Regione Lazio, convocata su iniziativa della vicepresidente della commissione, Eleonora Mattia del Partito Democratico, sono stati divulgati dati allarmanti sulla condizione delle strutture carcerarie nel Lazio. Attualmente, il sistema penitenziario laziale ospita 6.758 detenuti, superando di 1.477 unità la capacità regolamentare di 5.281 posti. Tra le strutture più problematiche emerge l’Istituto Regina Coeli di Roma, seguito dalle carceri di Civitavecchia, Velletri e Rieti. Una situazione particolarmente preoccupante si registra all’Istituto per Minorenni di Casal del Marmo, dove il numero di giovani detenuti è raddoppiato nel primo trimestre del 2024 rispetto all’anno precedente, mentre il personale è stato ridotto del 50%, aggravando le condizioni di lavoro con turni estenuanti. Il direttore di Casal del Marmo ha evidenziato come l’istituto, che comprende due plessi destinati rispettivamente a minorenni e giovani adulti, sia attualmente sovraccarico di 50 unità rispetto alla sua capacità. L’aumento degli ingressi, spiegato dalla funzione di accoglienza per detenuti provenienti non solo dal Lazio ma anche da Abruzzo e Molise, esacerba le difficoltà operative. I direttori delle varie strutture hanno messo in luce ulteriori criticità, tra cui la marcata insufficienza di assistenza sanitaria attribuibile alla carenza di personale medico, che spesso lascia l’incarico a causa delle pessime condizioni lavorative e contrattuali. Inoltre, è stata sottolineata l’urgenza di aggiornare il protocollo per la prevenzione dei suicidi, obsoleto di oltre un decennio, e di rivedere le procedure di interazione tra le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems) e gli istituti penitenziari per il trattamento dei casi di salute mentale con pericolosità sociale. La Regione Lazio si trova così di fronte a sfide significative per risolvere la crisi del sistema carcerario, richiedendo interventi urgenti e strutturati per garantire condizioni di detenzione umane e sicure per tutti gli internati. (Diogenenews 13/05/2024)


Sanità: occorrono altri 200 mila infermieri e più investimenti

Diogenenews 13/05/2024: In occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri che si è svolta ieri, 12 maggio, la Cnai, la più antica e numerosa associazione professionale infermieristica, ha rilanciato un appello per incrementare gli investimenti nel settore. L’associazione evidenzia la grave carenza di personale infermieristico, stimando una mancanza di 100-200 mila infermieri in Italia, con un impatto diretto su liste d’attesa e ritardi negli interventi chirurgici. Questa situazione ha accentuato la necessità di affrontare la questione a livello nazionale. Quest’anno la giornata era dedicata al potere economico dell’assistenza, sottolineando la crescente consapevolezza del valore strategico dell’assistenza infermieristica, nonostante la professione continui a soffrire di una scarsa visibilità. Il rapporto elaborato per l’occasione evidenzia come un aumento degli investimenti nel settore infermieristico non solo migliorerebbe la salute pubblica, riducendo i costi sanitari legati alla gestione delle malattie croniche, ma contribuirebbe anche alla crescita economica attraverso la creazione di posti di lavoro qualificati e l’innovazione nel settore sanitario. Inoltre, una maggiore efficienza del sistema sanitario assicurerebbe accesso a cure di qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito o dalla provenienza. Esistono delle criticità, come la minore attrattività del settore infermieristico e la fuga di talenti verso nazioni con condizioni lavorative e salariali migliori. La formazione avanzata degli infermieri, che include la possibilità di prescrivere farmaci, è una delle iniziative promosse per rafforzare il ruolo di questa professione all’interno del sistema sanitario. Altra problematica sollevata è quella della violenza e del declino motivazionale tra gli infermieri, spesso esposti a condizioni lavorative difficili e demotivanti. Il presidente della Cnai ha sottolineato la necessità di rafforzare le normative per proteggere meglio questi professionisti, vitali per il benessere della popolazione. (Diogenenews 13/05/2024)


Crimini ambientali: la Sardegna si tutela contro i furti di sabbia e conchiglie

Diogenenews 13/05/2024: Già prima dell’inizio ufficiale della stagione turistica in Sardegna, le autorità hanno intensificato le misure di sicurezza nei punti di accesso all’isola, porti e aeroporti, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale locale dalle pratiche illegali dei visitatori. Nonostante esistano normative severe, alcuni turisti persistono nel tentativo di portare a casa souvenir proibiti come conchiglie, ciottoli e persino stalagmiti, mettendo a rischio l’ecosistema. Recentemente, al porto di Olbia è stata fermata una coppia di turisti toscani che tentava di lasciare l’isola con una ventina di pietre raccolte a Fordongianus nel bagagliaio della loro auto. Il caso è stato segnalato dalla Security portuale all’Agenzia delle Dogane. All’aeroporto di Cagliari Elma sono invece state sequestrate otto stalagmiti di varie dimensioni, insieme a conchiglie e ciottoli, prelevati da un sito naturalistico tutelato da leggi regionali, nel bagaglio di una turista francese diretta a Parigi. Il materiale confiscato comprendeva anche quattro conchiglie e sessantasei ciottoli. Con l’avvicinarsi della stagione alta, sono state avviate campagne di sensibilizzazione e potenziati i controlli. La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione, aiutando a intercettare i trasgressori prima che possano lasciare l’isola con “pezzi unici” del patrimonio sardo. Le sanzioni mirano a preservare l’ambiente naturale dell’isola e a educare i turisti sulle conseguenze legali delle loro azioni. (Diogenenews 13/05/2024)


Contro i danni del turismo di massa Maiorca taglia 18 mila posti letto

Diogenenews 13/05/2024: Il presidente del Consell de Mallorca, Llorenç Galmés del Partito Popolare, ha annunciato un deciso taglio nell’offerta di posti letto turistici, con una riduzione di 18 mila unità, portando il totale a 412 mila dai 430 mila attuali. Questa misura, che rappresenta una contrazione del 4,2%, è stata adottata per contenere il flusso turistico e rispondere alle preoccupazioni della comunità locale, che vede minacciata la propria qualità della vita dal crescente numero di visitatori. Il turismo sull’isola ha raggiunto numeri record con 17,8 milioni di arrivi nel 2023, un notevole incremento rispetto ai 10 milioni del 2006. La popolazione residente è in aumento, con quasi 924 mila abitanti registrati nel 2019, secondo dati di Eurostat e l’Instituto Nacional de Estadística. L’aeroporto di Mallorca, terzo in Spagna per volume di passeggeri trasportati, gestisce circa 20 milioni di persone annualmente, con una capacità massima di 25 milioni post ampliamento del 1997. La decisione del presidente Galmés interviene in un contesto di crescente malcontento tra i residenti, che lamentano il caos causato dagli eccessivi flussi turistici. Una protesta significativa è prevista per sabato 25 maggio in Plaça d’Espanya a Palma, segno evidente del crescente dissenso popolare. Le autorità locali e i residenti spingono ora più che mai per un turismo più responsabile e sostenibile, nel tentativo di preservare l’unicità e la tranquillità di Maiorca. (Diogenenews 13/05/2024ì)


I consumatori indiani acquistano sempre più prodotti dei marchi legati a lusso

Diogenenews 13/05/2024: Con un tasso di crescita impressionante, l’India si proietta verso la posizione di terza economia mondiale entro il 2027. Tale crescita ha alimentato una trasformazione significativa nella distribuzione del reddito, con la classe medio-alta che ora rappresenta un terzo della popolazione, mentre si prevede che la classe ad alto reddito triplicherà entro il 2031, segnando il più rapido aumento degli individui ad alto patrimonio netto (HNI) in Asia. Questo aumento di reddito ha incentivato una maggiore spesa nel mercato del lusso, che si stima raggiungerà i 30 miliardi di dollari entro il 2030, con il 60% dei consumatori attuali che prevedono di investire annualmente in beni di lusso. Secondo le analisi di Consumer Signals di Deloitte, il 77% dei consumatori indiani non ha intenzione di rinviare gli acquisti significativi, e circa il 70% ammette di aver effettuato acquisti eccessivi negli ultimi due mesi. L’emergere di mercati non metropolitani, il diffuso utilizzo di Internet e l’ascesa dell’e-commerce hanno ampliato l’accesso ai marchi di lusso. L’introduzione di marchi di lusso globali e indiani ha visto una netta crescita, con una particolare attenzione alle offerte localizzate per soddisfare le preferenze dei consumatori indiani durante periodi di alta domanda come festività e matrimoni. Inoltre, i marchi di lusso stanno cercando di attrarre le generazioni più giovani, introducendo prodotti di lusso entry-level e accessibili. Nel settore immobiliare, le vendite di case ultra-lusso sono raddoppiate nel 2023 rispetto all’anno precedente. Il mercato delle seconde case e delle case di riposo sta crescendo rapidamente, con previsioni che indicano un aumento a oltre 4 miliardi di dollari entro il 2026. Inoltre, l’industria del viaggio e dell’ospitalità sta vivendo una rinascita post-COVID-19, con una crescita esponenziale nei viaggi di piacere e la personalizzazione delle offerte per massimizzare la fidelizzazione del cliente. (Diogenenews 13/05/2024)


Ciad: dopo le elezioni violenze nella capitale N’Djamena , almeno dieci i morti

Diogenenews 13/05/2024: La capitale del Ciad vive momenti di alta tensione dopo che l’Agenzia Nazionale di Gestione Elettorale (ANGE) ha anticipatamente proclamato la vittoria di Mahamat Idriss Déby nelle elezioni presidenziali con il 61,03% dei voti, molto prima della scadenza dei termini legali. Nella notte tra giovedì e venerdì spari in occasione dei festeggiamenti per Idriss Déby hanno causato almeno dieci morti e feriti, secondo diverse fonti. Il Ministero della Sanità ciadiano attualmente vieta agli ospedali di fornire informazioni ai giornalisti. Il leader della transizione, succeduto a suo padre Idriss Déby nel 2021, ha superato nettamente Succès Masra, che ha ottenuto il 18,53% e che, nonostante il ruolo di primo ministro ottenuto tramite un accordo politico, ha descritto i risultati come una “mascherata”. La vittoria di Déby è stata accolta con festeggiamenti nelle strade di N’Djamena, ma anche con sparatorie che alcuni hanno interpretato come tentativi di intimidazione, specialmente nei quartieri a sud della città, dove l’opposizione è più forte. Il clima in città è incerto, e il rischio di una crisi politica si aggrava con il passare delle ore. L’opposizione, guidata da Masra e il suo partito, i Transformers, ha espresso profonda delusione e accusato l’ANGE di manipolare i risultati. Durante la campagna, Masra aveva incitato i suoi sostenitori a sorvegliare da vicino il conteggio dei voti, alimentando un clima di sospetto che ha portato a minacce di azioni legali da parte dell’ANGE contro chiunque disturbasse l’ordine pubblico. Dopo l’annuncio dei risultati, una forte presenza militare è stata dispiegata in città, aumentando la tensione. Intanto, i festeggiamenti dei sostenitori del Movimento di Salvezza Patriottica, il partito fondato dall’ex presidente Idriss Déby e che ha sostenuto la candidatura del figlio, sono proseguiti fino alle prime ore del mattino, con momenti di gioia ma anche di paura tra i cittadini. Déby ha cercato di calmare gli animi con una dichiarazione che lo conferma come presidente di tutti i ciadiani, ma le parole di Masra chiedendo una mobilitazione pacifica per la verità elettorale lasciano presagire un periodo di incertezza e potenziali proteste. La situazione rimane volatile, con la capitale sotto stretta sorveglianza militare e la comunità internazionale che osserva con preoccupazione. (Diogenenews 13/05/2024)


In Spagna attivista s’introduce all’assemblea degli azionisti della Repsol e accusa la società di trarre profitto a scapito dei poveri

Diogenenews 13/05/2024: Durante l’ultima Assemblea Generale degli azionisti di Repsol, tenutasi recentemente, la società energetica ha non solo approvato la gestione dell’anno 2023 ma ha anche delineato la sua strategia per i prossimi tre anni. Tuttavia, l’elemento saliente dell’incontro è stato il discorso incisivo di Celia, una giovane attivista di Green Peace, che ha portato alla ribalta la critica ambientalista contro le pratiche attuali dell’azienda. Celia, 25 anni, sfruttando la sua partecipazione come azionista di minoranza, ha interpellato direttamente l’amministratore delegato Josu Jon Imaz San Miguel, sollevando questioni pungenti riguardo al futuro delle attività di estrazione di petrolio e gas dell’azienda. “Non capisco perché continuate a perseguire l’accumulo di ricchezza a discapito di chi soffre di povertà energetica e disastri naturali,” ha dichiarato l’attivista, mettendo in discussione il modello di business dell’azienda e il suo impatto ambientale e sociale. Celia ha criticato aspramente Repsol per il suo contributo al cambiamento climatico, evidenziando come l’azienda abbia generato il 62% delle emissioni di gas serra tra le aziende dell’Ibex nel 2022, secondo l’Osservatorio sulla sostenibilità. Ha anche sfidato l’azienda a prendersi la responsabilità degli investimenti che contribuiscono alla distruzione del pianeta. Dall’altro lato, Antonio Brufau, presidente di Repsol, ha difeso le politiche aziendali affermando che la compagnia non è né ritardataria né negazionista riguardo al cambiamento climatico. Brufau ha ribadito l’impegno di Repsol nella lotta al cambiamento climatico e nella transizione verso un’attività aziendale decarbonizzata, sottolineando che la transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio sarà efficace solo attraverso il mantenimento della neutralità tecnologica e della libera concorrenza tra le tecnologie. Il dibattito in assemblea riflette una tensione crescente tra le esigenze di sostenibilità richieste dalla società civile e le strategie aziendali di entità energetiche tradizionali, con Repsol al centro di un vivace dibattito su come equilibrare profitto e responsabilità ambientale. (Diogenenews 13/05/2024)


Spagna all’ultimo posto nella classifica UE per indicatori sociali quali povertà, disoccupazione e problemi abitativi

Diogenenews 13/05/2024: Nel suo ultimo rapporto sulla Spagna la Commissione guidata da Ursula von der Leyen ha evidenziato una serie di problematiche sociali che minacciano la società civile spagnola. Tra queste, spiccano un tasso di disoccupazione elevato e persistenti difficoltà nel mercato del lavoro, inclusa una marcata precarietà soprattutto nel settore pubblico. Il rapporto rivela che la Spagna non è riuscita a soddisfare 10 dei 16 indicatori della classifica sociale introdotta da Bruxelles a novembre, situandosi tra i paesi meno performanti insieme a Bulgaria, Estonia, Ungheria, Italia e Romania. Secondo la valutazione, il tasso di disoccupazione spagnolo, in particolare quello di lunga durata e quello giovanile, continua a superare notevolmente la media europea. La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 21,3% nel 2023, ben oltre la media UE del 11,2%. Anche il tasso di disoccupazione tra gli anziani (55-74 anni) è quasi triplo rispetto alla media europea. Il rapporto sottolinea inoltre l’alta incidenza del lavoro temporaneo, particolarmente prevalente nel settore pubblico, nonostante le recenti riforme del mercato del lavoro abbiano ridotto il tasso di temporaneità dal 20,9% nel 2021 al 14,3% nel 2023. Altri punti critici includono alti livelli di abbandono scolastico e sovraqualificazione, con il 35,9% dei lavoratori con istruzione universitaria impiegati in lavori poco qualificati. Il rapporto denuncia anche un aumento della povertà e dell’esclusione sociale, con il rischio di povertà salito al 26,5% nel 2023, soprattutto tra i genitori single, le persone con disabilità e i cittadini extracomunitari. I problemi abitativi rimangono una sfida significativa, con un alto tasso di sovraccarico dei costi abitativi e un accesso limitato all’alloggio sociale, il che ostacola l’integrazione dei gruppi svantaggiati e aggrava la situazione dei senzatetto. (Diogenenews 13/05/2024)


American Airlines consegna lettere di “verifica della povertà” agli assistenti di volo appena assunti

Diogenenews 13/05/2024:American Airlines ha iniziato a rilasciare le cosiddette “lettere di verifica della povertà” ai suoi assistenti di volo neoassunti nelle aree metropolitane più costose degli Stati Uniti, come New York, Miami, Boston e Dallas. Queste lettere, su carta intestata ufficiale della compagnia, sono destinate a facilitare la ricerca di alloggio per i dipendenti il cui stipendio annuo previsto prima di tasse e incentivi è di soli 27.315 dollari. La lettera sottolinea ai padroni di casa: “Qualsiasi cortesia da parte vostra sarà apprezzata”, riflettendo le difficoltà economiche affrontate da questi lavoratori a causa del basso livello di reddito. Infatti, molti assistenti di volo neoassunti si trovano nella situazione di non poter permettersi di vivere vicino ai loro luoghi di lavoro e sono costretti a “pendolare” da città o paesi dove il costo della vita è più basso, approfittando dei privilegi di posti a sedere offerti dalla compagnia aerea per spostarsi. Questo scenario costringe gli assistenti di volo a utilizzare i cosiddetti “crash pad”, appartamenti condivisi dove dormono in cuccette affollate, per riposare tra un turno e l’altro. Secondo quanto riportato da View from the Wing, la situazione è talmente grave che alcuni assistenti di volo a Boston hanno anche diritto a buoni pasto a causa del loro basso salario. Il problema non è limitato alla sola difficoltà di trovare alloggi adeguati. Gli assistenti di volo di American Airlines sono garantiti solo 75 ore di lavoro di riserva al mese, ma molti finiscono per lavorare molto di più per far fronte alle spese. La maggior parte del loro lavoro si svolge su rotte nazionali che richiedono più voli al giorno, e poiché vengono pagati solo per le ore in volo, molte delle ore lavorative – come quelle passate durante l’imbarco o tra un volo e l’altro – non vengono remunerate. L’Associazione degli assistenti di volo professionisti (APFA), che rappresenta i membri dell’equipaggio di American Airlines, ha persino chiesto alla compagnia aerea di fornire pasti gratuiti durante i voli nazionali per assistere i nuovi assunti che “lottano per sopravvivere”. Il sindacato ha proposto che i pasti gratuiti vengano estesi a tutti gli assistenti di volo che lavorano turni di otto ore o più, ma questa richiesta è stata respinta dalla compagnia aerea. Inoltre, gli stipendi degli assistenti di volo non sono aumentati dal 2019, poiché le trattative contrattuali sono ancora in stallo. Per questa settimana, l’APFA ha organizzato una protesta davanti alla Casa Bianca per esercitare pressione sull’amministrazione Biden per permettere agli assistenti di volo di scioperare, perchè le attuali normative rendono quasi impossibile per loro organizzare uno sciopero effettivo. (Diogenenews 13/05/2024)


In Afghanistan sono almeno trecento i morti a cause delle improvvise inondazioni

Diogenenews 13/05/2024: Secondo il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite sarebbero almeno 300, ma il bilancio è destinato a salire, le vittime delle improvvise inondazioni che hanno colpito il nord del Paese, principalmente nella provincia di Baghlan. E’ previsto un ulteriore peggioramento della situazione in seguito a nuove tempeste in arrivo. Le piogge torrenziali hanno colpito cinque distretti, lasciando dietro di sé un panorama di distruzione visibile anche attraverso le immagini diffuse sui social media, con correnti d’acqua che hanno travolto interi villaggi. Rana Deraz del WFP ha dettagliato all’AFP che le inondazioni hanno distrutto 2.011 abitazioni e danneggiato altre 2.800, colpendo anche infrastrutture come tre moschee e quattro scuole. Un particolare dramma si è consumato nel distretto di Borka, dove oltre 200 persone sono rimaste intrappolate nelle loro abitazioni. Le province di Badakhshan, Ghor e Herat occidentale hanno subito gravi danni, e il personale di emergenza, inclusi membri dell’esercito, è attivamente impegnato nelle operazioni di soccorso, come riportato da Hedayatullah Hamdard ad AFP. Gli aiuti umanitari distribuiti alle famiglie colpite includono tende, coperte e viveri. Nel frattempo, la principale arteria stradale che collega Kabul al nord del paese rimane chiusa, complicando gli sforzi di soccorso. Queste inondazioni seguono altre avvenute il mese scorso nella parte occidentale dell’Afghanistan, che hanno causato decine di morti e lasciato migliaia di persone in necessità di aiuto umanitario. Esperti attribuiscono la frequenza di tali eventi estremi al cambiamento climatico, che aumenta la probabilità di precipitazioni intense, specialmente in una nazione già segnata da decenni di conflitti e ora tra le più vulnerabili agli effetti delle alterazioni climatiche. Le autorità e gli esperti internazionali avvertono che senza significative riduzioni delle emissioni globali, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, minacciando le già precarie condizioni di vita in una delle nazioni più povere e instabili del mondo. (Diogenenews 13/05/2024)

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