domenica, Gennaio 25, 2026

Diogene – Agenzia 08/08/2024

A Quarto Oggiaro interventi contro la povertà educativa. Stanziati 50 milioni di euro per altri quartieri in tutta Italia

Diogenenews 08/08/2024: A Milano: nei quartieri di Quarto Oggiaro e Villapizzone partono interventi contro la povertà educativa e sociale. Coinvolti nel progetto nazionale dotato di 50 milioni di euro anche altri quartieri in Italia. Il Comune di Milano ha aderito a “Organizziamo la speranza. Iniziativa per il cambiamento nelle aree socio-educative strategiche” e invita le realtà del Terzo settore attive sul territorio milanese a realizzare interventi contro la povertà educativa e sociale nei quartieri di Quarto Oggiaro e Villapizzone. Il progetto al quale si riferisce il bando è promosso dall’impresa sociale “Con i Bambini”, soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e coinvolge 15 aree considerate vulnerabili dal punto di vista sociale dove avviare interventi di riqualificazione urbana e sociale e favorire la cultura del rispetto e della legalità.
Si tratta di quartieri perlopiù di grandi città tra cui Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Genova, Padova, Palermo, Roma, Reggio Calabria, Torino, Napoli ma anche del piccolo comune di Caivano. Destinatari dell’iniziativa, per cui il Fondo pluripartecipato ha stanziato complessivamente 50 milioni di euro, sono bambine, bambine e adolescenti che vivono situazioni problematiche anche a livello familiare. Gli Enti del Terzo settore (ETS) iscritti al Registro nazionale del Terzo settore (RUNTS) possono presentare la propria manifestazione di interesse partecipando al bando, aperto fino al 17 ottobre 2024, utilizzando la piattaforma Cha’iros su www.chairos.it. I progetti selezionati partiranno nei primi mesi del 2025 e avranno una durata compresa tra i 36 e i 48 mesi. In Italia i minorenni che vivono in condizione di povertà relativa sono oltre due milioni, pari al 22 per cento della popolazione minorile residente. Alla povertà economica si affianca anche una povertà sociale e relazionale determinata da condizioni di fragilità della coppia genitoriale o di un genitore, con difficoltà di accudimento dovute a problematiche individuali (disagio psicologico, disturbi psichiatrici, ecc.) o sociali (dipendenze, commissione di reati, ecc.). Per quanto riguarda i percorsi di apprendimento, secondo una recente indagine longitudinale del Ministero dell’Istruzione e del merito, che ha preso in considerazione il periodo compreso tra il 2012 e il 2022, dei 583.644 alunni presenti in classe il primo anno di corso a settembre 2012, nel 2022 avevano abbandonato il sistema scolastico, senza conseguire un titolo di studio in regola o in ritardo, 96.177 alunni, pari al 16,5 per cento del contingente iniziale. Anche la quota dei cosiddetti NEET, secondo gli ultimi dati Istat (2023), si attesta al 20 per cento di giovani dai 15 ai 29: quasi 1,7 milioni di ragazzi e ragazze. Diogenenews 08/08/2024:


In Spagna polemiche aspre su corso ‘anti-squatter’ per poliziotti

Diogenenews 08/08/2024: Ha suscitato polemiche nelle ultime ore in Spagna un accordo tra uno dei principali sindacati della polizia e una controversa società specializzata in interventi “anti-squatter”. L’intesa prevede un corso di formazione di “difesa personale” agli agenti, descritto come “omologabile” a quelli ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Interno.
Secondo la direzione del Sindacato Unificato di Polizia (Sup), l’idea è di dare più strumenti ai poliziotti per affrontare situazioni di occupazioni illegittime di proprietà private, descritte come un problema presente nelle strade, con una violenza fuori controllo, autorità smarrita e colleghi sempre più a rischio. Il corso di formazione in questione sarà curato da ‘Desokupa’: un’organizzazione, registrata ufficialmente come azienda, specializzata in interventi di in alcuni casi di dubbia legittimità giuridica per recuperare abitazioni occupate e risolvere problemi di mediazione con inquilini problematici. Il leader di ‘Desokupa’ , è Daniel Esteve, uno che è solito lanciare durissime opinioni contro persone migranti e gruppi politici di sinistra. Questo accordo ha creato malcontento in altri sindacati di polizia, preoccupati per possibili danni all’immagine delle forze dell’ordine. Il Ministero dell’Interno: in una nota ha dichiarato che il corso proposto non è omologabile e non ha nessun sostegno da parte della Direzione Generale della Polizia (Dgp). Il ministero sta inoltre valutando se aprire un’indagine sul programma di formazione in questione, mentre la sinistra di Sumar, che fa parte del governo, chiede che Desokupa sia dichiarata illegale. (Diogenenews 08/08/2024)


Madre e lavoro, un diritto delle donne. Meloni reagisce alle critiche sul viaggio in Cina ma dimentica la posizione del suo governo che ostacola la parità

Diogenenews 08/08/2024: Molte polemiche hanno accompagnato la visita di Stato in Cina del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Motivo del contendere: la presenza della figlia Ginevra al suo fianco. Non è la prima volta che Meloni viene investita da critiche per la presenza della figlia in un viaggio ufficiale, era già accaduto nel 2022, durante lo svolgimento del G20 a Bali. Questa volta però è stata criticata anche per aver disceso la scaletta dell’aereo in favore dei fotografi con l’incolpevole bambina accanto, anche se non è ben chiaro dove avrebbe dovuto lasciarla. Critiche un po’ tirate per i capelli, nell’era degli influencer impegnati a mostrare anche i cambi di pannolino dei propri figli con tanto di marchi degli sponsor in bella vista. Meloni però rappresenta il governo italiano. “Ho diritto di fare la madre come ritengo”, ha risposto più volte la premier, difendendo le sue scelte. Già in passato Meloni aveva messo in evidenza le difficoltà di vivere la maternità e della costante scelta a cui le donne sembrano essere costrette, quella tra carriera e famiglia. “Mi fa sorridere che certe persone si ritengano moralmente così superiori da poter insegnare a una madre come crescere la propria figlia. Io invece penso che ogni mamma sappia cosa sia meglio per la sua prole e debba scegliere in libertà. Ma c’è di più – ha spiegato Meloni in un’intervista a Vanity Fair – È anche una sfida culturale che riguarda tutte le donne: penso che, se io, che sono presidente del Consiglio, riesco a dimostrare che il mio incarico è compatibile con la maternità, allora non ci saranno più scuse per quelli che usano la maternità come pretesto per non far avanzare le donne sul posto di lavoro”. Difficile per i figli dei leader mantenere l’anonimato. Certo, a non tutti i bambini e ragazzi è concesso il privilegio, o quello che gli adulti ritengono tale, di assistere a questi incontri al vertice della diplomazia internazionale. Resta da dimostrare che non si annoiano dinanzi alle rigidità dei protocolli. Quando però sono gli uomini a portare i figli in viaggio ufficiale non si crea altrettanto scandalo. L’ex premier Giuseppe Conte in veste di presidente del Consiglio portò suo figlio al G7 di Biarritz nell’agosto 2019 senza suscitare clamori. Anche negli Stati Uniti non suscita stupore la presenza costante dei figli a fianco dei Presidenti in carica. A partire da Barack Obama, che ha portato le figlie Malia e Sasha in diversi viaggi di Stato come in India, a Cuba e in Argentina. O quando ad accompagnare George W. Bush, in questo caso in Messico, Germania e Cina, c’erano le figlie, Jenna e Barbara. Bill Clinton portò con sé la figlia Chelsea in Vietnam nel 2001. Più indietro nel tempo, Tricia Nixon Cox e Julie Nixon Eisenhower accompagnarono il padre, il presidente Richard Nixon, in visite ufficiali in diversi paesi, tra cui Unione Sovietica, Romania e Iran. Giorgia Meloni così ha rivendicato il suo diritto di donna in carriera a essere madre, un diritto sacrosanto, troppo spesso negato in Italia e nel mondo. A rendere difficile conciliare la maternità con la vita lavorativa e arrivare a un’effettiva parità uomo-donna sono molti provvedimenti varate dai governi.
L’Italia è ultima in Europa per l’occupazione femminile secondo i dati Eurostat di gennaio 2024. Il nostro Paese, inoltre, ha il gender gap più ampio d’Europa: le donne lavorano 9 anni meno degli uomini. Disparità dovute anche a una predisposizione culturale dei partiti che votano i provvedimenti. Per esempio Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, ha votato contro la direttiva sulla parità salariale al Parlamento Ue. Così come un altro argomento che ha suscitato polemiche durante il governo presieduto da Meloni riguarda l’aumento dell’Iva dal 5 al 10% su assorbenti e pannolini, che penalizza in particolare le donne single costrette a crescere i figli con un solo stipendio. Il Family Act, un provvedimento che introduceva un pacchetto di misure a sostegno delle famiglie per promuovere la genitorialità conciliandola anche col mondo del lavoro, approvato durante il governo Draghi, è stato affossato dal governo Meloni. Molte delle misure previste dal Family Act, come il sostegno alle spese educative dei figli, l’aumento dei congedi di paternità, il sostegno all’imprenditoria femminile e l’aiuto finanziario ai giovani, sono state accantonate.
Di quel provvedimento era rimasto soltanto l’assegno unico universale per i figli a carico, escludendo però le persone che risiedono da meno di due anni in Italia, e solo se vivono nella stessa famiglia dei loro figli. La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia , ritenendo la misura discriminatoria. La famiglia è importante e la genitorialità delle madri va tutelata, di tutte le madri. Ha ragione quindi Giorgia Meloni nel pretendere leggi eque per le donne che intendono portare avanti la maternità senza intralci alla carriera. Il suo governo ha ancora tempo per rimediare a questa iniquità a cui ha contribuito. (Diogenenews 08/08/2024)


La solidarietà non va in vacanza: a Roma Sud pacchi viveri, visite mediche e accoglienza anche ad agosto

Diogenenews 08/08/2024: La “solidarietà non va in vacanza” è lo slogan scelto dalle associazioni Medicina solidale e Fonte d’Ismaele impegnate, anche nel mese di agosto, soprattutto nel quadrante di Roma Sud nel sostegno e nell’accompagnamento delle famiglie fragili, degli anziani soli e dei minori in stato di difficoltà. In particolare nella sede di via Aspertini (Tor Bella Monaca) le associazioni stanno focalizzando l’attenzione al sostegno alimentare alle famiglie fragili. Già nel mese di luglio sono stati forniti generi alimentari di prima necessità a 200 nuclei familiari. Prevista per domani, 8 agosto, una nuova distribuzione di generi alimentari per la Festa di San Lorenzo. A Tor Bella Monaca si è svolto gratuitamente anche il Centro estivo realizzato dall’associazione Fonte d’Ismaele che per tutto il mese di luglio, che ha coinvolto 60 bambini tra i 6 e i 12 anni con giochi, attività sportive e laboratori di mosaico. A Torrenova (Tor Vergata) l’Istituto di Medicina Solidale ha dato il suo contributo alla realizzazione della medicina delle fragilità in collaborazione con la Fondazione Migrantes e il Policlinico di Tor Vergata, assistendo e visitando oltre 776 persone fragili di cui il 50% costituito da donne e minori che dagli ambulatori di strada della medicina solidale sono state inserite nell’Assistenza sanitaria pubblica, campagne di screening offerte in tema di prevenzione dei tumori della cervice uterina, della scoliosi pediatrica e del piede piatto e di prevenzione dei tumori testa collo. Il 14 agosto si terrà lo screening gratuito per la prevenzione del melanoma dalle ore 9 alle ore 13 nei locali del VI Municipio di Roma. Le visite verranno eseguite da Aldo Morrone, dermatologo di fama internazionale, attualmente direttore scientifico dell’Iismas (Istituto internazionale scienze mediche antropologiche sociali), con colleghi e medici dell’Istituto di Medicina Solidale. Saranno possibili almeno 50 visite gratuite. Inoltre, in collaborazione con Roma Capitale nel centro di Via Chiovenda (Tuscolano) è stata riattivata l’accoglienza ucraina rivolta a mamme e bambini con vulnerabilità sanitarie, accoglienza H24 con un’equipe specialistica. (Diogenenews 08/08/2024)


La campagna contro il gioco d’azzardo della Asl Roma 3

Diogenenews 08/08/2024: La Asl Roma 3 rilancia anche in estate “Quando il gioco non è più un gioco”, il progetto di prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo con una nuova campagna social. Ad occuparsi dell’iniziativa la Uoc Salute Dipendenze dell’azienda sanitaria romana, che offre servizi e prestazioni nelle sedi di Via Vaiano 53 a Roma, di Via Tagaste 2/4 ad Ostia e di via delle Ombrine 9 a Fiumicino.
“La strada da percorrere quando ci si trova di fronte a quella che negli ultimi anni è diventata una vera e propria dipendenza, con un abbassamento dell’età in cui ci si avvicina al gioco d’azzardo e con il facile accesso al gioco on line, è oggi più insidiosa. La nostra Asl, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Istituto superiore di sanità, anche grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio, si è attivata, negli ultimi anni, per offrire aiuto. La pandemia ha rallentato inevitabilmente il nostro intervento, ma adesso e soprattutto nel corso della stagione estiva, che spesso lascia soli a casa proprio gli anziani, tra le prime vittime del gioco d’azzardo, è assolutamente necessario far sapere che in caso di bisogno siamo a disposizione. Sono infatti tre le sedi dove è possibile trovare personale altamente qualificato in grado di garantire il supporto necessario con approcci multidisciplinari, personalizzati, adatti all’età e alle problematiche del paziente”, spiega Francesca Milito, direttore generale della Asl Roma 3. “Non un vero e proprio allarme, ma di certo tra noi clinici è forte la preoccupazione. Il gioco non è più un gioco e veste i panni di una vera e propria malattia. In generale per tutte le dipendenze, e quindi anche per la dipendenza da gioco d’azzardo, il primo passo da compiere è chiedere aiuto, senza cercare di smettere autonomamente. L’auto-aiuto quasi mai permette di uscire dal problema. Il passaggio successivo è superare lo stigma. Purtroppo, vergogna e imbarazzo frenano l’accesso al servizio di cura. La conseguenza è che sono ancora davvero poche le persone che si rivolgono a un centro come il nostro, in una sottostima generale della portata del problema. I dati del 2023 relativi ai residenti sul territorio di competenza della Asl Roma 3 indicano quasi 1.355 pazienti totali, suddivisi per dipendenza da sostanze stupefacenti, alcol, altre dipendenze. Il numero relativo agli utenti per il gioco d’azzardo è davvero esiguo: solo 68 persone (più della metà vive a Ostia) a fronte di un fenomeno il cui volume è lievitato dopo la pandemia con un aumento che raggiunge anche il 60%”, dice Alessandro Gisondi, coordinatore progetto Dga per l’Area romana della Asl Roma 3. Tutte le informazioni sui servizi della Asl Roma 3 sono disponibili sul sito e sui social aziendali. È possibile anche scrivere una mail a gioco.azzardo@aslroma.3.it. (Diogenenews 08/08/2024)


Terzo settore: Cnca, il nuovo nome è Coordinamento nazionale comunità accoglienti

Diogenenews 08/08/2024: Il Cnca cambia nome: non più Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, bensì Coordinamento nazionale comunità accoglienti. “Il cambio del nome”, spiega Caterina Pozzi, presidente del Cnca, “ratifica un passaggio che nel Cnca abbiamo fatto da tempo. Il nome originario dava risalto alle nostre strutture, ai nostri servizi, le comunità di accoglienza appunto. Il nuovo nome chiarisce, invece, che il riferimento principale i soci del Cnca sono le comunità in cui viviamo, le persone con le quali ci confrontiamo ogni giorno, non solo gli utenti ma tutti coloro che con noi hanno a cuore la costruzione di comunità accoglienti. L’orizzonte dei nostri associati è il territorio in cui operiamo, nel quale vogliamo contribuire a generare più accoglienza, più uguaglianza, più giustizia sociale e una maggiore sostenibilità ambientale”.
Insieme al cambio di nome muta anche la forma giuridica della federazione, che non sarà più un’associazione di promozione sociale bensì una “rete associativa di enti del Terzo settore”. Una modifica originata dalla riforma del Terzo settore.
Infine, con l’occasione la federazione ha anche cambiato il proprio logo. Due proposte selezionate dal Consiglio nazionale del Cnca sono state votate dai partecipanti all’ultima Assemblea nazionale, che hanno così sancito la proposta ritenuta migliore. (Diogenenews 08/08/2024)


Ritratto del nuovo premier del Bangladesh Muhammad Yunus, inventore del microcredito

Diogenenews 08/08/2024: Muhammad Yunus, 84 anni, deve la sua fama mondiale al Premio Nobel per la Pace che nel 2006 ha premiato il suo contributo allo sviluppo economico del suo Paese. L’economista ha contribuito a sradicare la povertà estrema in Bangladesh fornendo microcredito a decine di milioni di donne rurali attraverso la Grameen Bank, sua co-vincitrice del Premio Nobel. “Gli esseri umani non sono nati per soffrire la miseria, la fame e la povertà”, dichiarò Yunus a Oslo. Dopo aver ricevuto il Nobel, ha preso in considerazione l’idea di creare un partito prima di abbandonare rapidamente il suo progetto, che ha suscitato una persistente inimicizia da parte dell’élite al potere. Il governo lo ha costretto a lasciare la Grameen Bank nel 2011, una decisione contestata da Yunus, ma confermata dalla più alta corte del paese. I suoi sostenitori hanno attribuito la sua cacciata a Hasina, che lo ha accusato di “succhiare il sangue dei poveri” con i tassi di interesse. A gennaio, Yunus e tre dei suoi collaboratori sono stati condannati a sei mesi di carcere da un tribunale di Dhaka per aver violato le leggi sul lavoro. Sono stati rilasciati su cauzione in attesa dell’appello e negano le accuse. Yunus è nato il 28 giugno 1940 in un ambiente molto benestante a Chittagong. Suo padre era un orafo e sua madre, Sofia Khatun, aiutava regolarmente i poveri chiedendo la carità. Ritornato nel Paese nel 1971 dopo aver studiato economia negli Stati Uniti, prese le redini del dipartimento di economia dell’Università di Chittagong. La sua attività era rivolta alla povertà, accentuata dalla grande carestia del 1974 e, secondo Yunus, “evidente, ovunque, non potevo allontanarmene”, come avrebbe detto nel 2006. “Era difficile per me insegnare belle teorie economiche in un’aula universitaria. Dovevo fare subito qualcosa per aiutare le persone intorno a me”. Secondo la Fondazione Nobel, la sua primissima iniziativa consistette nel prestare i propri soldi ai poveri cestai. L’idea era quella di facilitare l’accesso ai piccoli prestiti per le persone troppo povere per beneficiare dei tradizionali prestiti bancari. Nel corso degli anni, la sua iniziativa ha preso la forma della Grameen Bank, da lui fondata nel 1983. “Abbiamo creato un mondo senza schiavitù, un mondo senza vaiolo, un mondo senza apartheid. Creare un mondo senza povertà sarebbe il più grande di tutti questi risultati e li rafforzerebbe”, è il suo principio.Un mondo in cui tutti potremmo essere orgogliosi di vivere”, ha detto. Il governo della premier Hasina, il cui mandato è durato 15 anni e si è concluso con le sue frettolose dimissioni lunedì e con la presa del paese da parte dell’esercito, è stato sempre molto repressivo dell’opposizione politica, e la popolarità dell’economista lo ha reso un potenziale rivale. Sono stati proprio i leader della protesta studentesca, le cui proteste hanno portato alla fuga della premier, a volere che Muhammad Yunus guidasse il governo. Muhammad Yunus è stato oggetto di centinaia di casi giudiziari e di una campagna aggressiva da parte di un’organizzazione di predicazione musulmana gestita dallo stato, che lo ha accusato di promuovere l’omosessualità. (Diogenenews 08/08/2024)


Rivolta estrema destra in UK: la risposta di massa della comunità solidale

Diogenenews 08/08/2024: Il capo della polizia metropolitana Sir Mark Rowley ha affermato che i “timori di disordini di estrema destra” sono stati scongiurati nella capitale grazie a una “dimostrazione di unità da parte delle comunità”. Mercoledì migliaia di contro-manifestanti sono scesi in piazza in Inghilterra per sfidare la violenza dell’estrema destra che ha travolto il Paese nell’ultima settimana. Sir Mark Rowley ha affermato: “Abbiamo schierato migliaia di agenti in strada e credo che la dimostrazione di forza da parte della polizia e, francamente, la dimostrazione di unità da parte delle comunità, insieme, abbiano sconfitto le sfide che abbiamo visto”. Ma permangono i timori di ulteriori disordini nel fine settimana, con gruppi Facebook di estrema destra che avrebbero preso di mira lo Shrewsbury Flower Show e altre proteste programmate a Newcastle, Liverpool, Salford, Taunton, Birmingham, Dover, Bournemouth e Glasgow. Fino a 25.000 manifestanti, alcuni dei quali scandivano “l’odio non è benvenuto” e “i rifugiati sono benvenuti qui”, si sono radunati in città e paesi tra cui Walthamstow , Finchley, Birmingham , Newcastle e Blackpool, mentre mercoledì quasi 100 raduni di estrema destra non si sono concretizzati. (Diogenenews 08/08/2024)


A Cuba il 90% della popolazione vive in povertà estrema

Diogenenews 08/08/2024: Lo studio “Lo stato dei diritti sociali a Cuba ”, condotto dall’Osservatorio cubano dei diritti umani (OCDH), un’organizzazione indipendente con sede a Madrid, afferma che nel 2024, l’89% della popolazione cubana vive in condizioni di “estrema povertà”. Ciò avviene in un momento in cui l’isola sta vivendo una crisi economica che, secondo gli esperti, è già più grave di quella dei primi anni Novanta . Lo studio ha anche rivelato che l’86% delle famiglie cubane vive “ai margini della sopravvivenza” e che, di queste, il 61% non ha nemmeno abbastanza “ per acquistare l’essenziale per sopravvivere ”. L’OCDH ha condotto più di 1.000 interviste con persone di età superiore ai 18 anni in 78 municipalità del paese. I risultati hanno rivelato che il 72% degli intervistati considera la crisi alimentare il problema principale e che sette cubani su 10 hanno smesso di fare colazione, pranzo o cena a causa della mancanza di denaro o della scarsità di cibo. Solo il 15% è riuscito a consumare tre pasti al giorno regolarmente. La fascia d’età più colpita quando si tratta di mettere il cibo in tavola è, secondo lo studio, quella degli over 70. Dopo il cibo, i problemi che più preoccupano i cubani oggi sono i blackout, seguiti dal costo della vita , esacerbato da tassi di inflazione fino a tre cifre che sono stati segnalati nel paese, così come i bassi salari, la corruzione e lo stato della salute pubblica. Sono proprio la mancanza di medicinali, il deterioramento degli ospedali e la mancanza di forniture a fornire una fonte importante di preoccupazione per i cittadini in un paese che un tempo si definiva una ” potenza medica “. Lo studio rileva che il 38% dei partecipanti anziani non è stato in grado di ottenere medicinali, la maggior parte di loro a causa del costo ma altri a causa della carenza. Inoltre, i dati confermano anche che coloro che riescono a vivere più comodamente a Cuba ricevono rimesse dall’estero, che consentono loro di acquistare e accedere a prodotti di base nei negozi del settore non statale. Al contrario, coloro che “se la passano peggio” sono coloro che non ricevono rimesse (61%) — in questo caso, la maggioranza sono cubani neri — seguiti dai disoccupati (44%) e dai carcerati (26%). Il 12% dei partecipanti ha dichiarato di essere disoccupato e il 69% di loro è senza lavoro da oltre un anno. I numeri non fanno che confermare l’insoddisfazione nei confronti del governo che i cubani hanno espresso come mai prima in diverse proteste anti-sistema negli ultimi anni . Il novantuno percento disapprova “la gestione economica e sociale del governo”, mentre solo il 4% la valuta come “favorevole”. D’altro canto, il 3% ritiene che l’attuale modello cubano “dovrebbe essere il riferimento per lo sviluppo futuro”. Questi livelli di precarietà non sono qualcosa che il governo è stato in grado di nascondere o mascherare. All’inizio dell’anno, per la prima volta, le autorità cubane hanno dovuto richiedere assistenza “urgente” al Programma Alimentare Mondiale per fornire latte ai bambini di età inferiore ai sette anni. All’epoca, il ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Marta Elena Feitó Cabrera ha riconosciuto che circa 1.236 comunità nel paese vivono in povertà. Cuba ha anche assunto i primi posti nelle indagini sulla povertà nel mondo. Nel 2023, la società DatoWorld ha rivelato che Cuba era il paese più povero dell’America Latina, davanti a Venezuela e Honduras. Nel 2022, l’isola ha ricevuto il “titolo inglorioso di paese più miserabile del 2021” dall’annuale Hanke’s Misery Index . (Diogenenews 08/08/2024)


La Cina promette sostegno alla ristrutturazione del debito dell’Etiopia

Diogenenews 08/08/2024: Dopo lunghe trattative con le nazioni del G20, il governo etiope ha rivelato di aver negoziato con successo una ristrutturazione del debito per un valore di circa cinque miliardi di dollari. Nel frattempo, la Cina si è impegnata ad aiutare la riforma economica del governo oltre a finalizzare l’accordo di riprofilazione del debito. Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha raggiunto un accordo con il governo per stanziare 3,4 miliardi di dollari per sostenere la politica governativa volta a correggere le sfide economiche, oltre a introdurre un tasso di cambio flessibile, poiché i finanziatori del G20 hanno assicurato al FMI che avrebbero ristrutturato il debito etiope nell’ambito del Quadro comune (FC). Alti diplomatici dell’ambasciata cinese in Etiopia hanno assicurato che l’Etiopia continuerà a ricevere sostegno dal proprio governo in questo periodo cruciale. La Cina e la Francia hanno co-presieduto il gruppo dei creditori del Fondo di coesione del G20, incaricato di negoziare la prolungata ristrutturazione dei prestiti all’Etiopia. L’amministrazione del Primo Ministro Abiy Ahmed ha annunciato di aver negoziato con successo una ristrutturazione del debito per un valore di 4,9 miliardi di dollari. Secondo Abiy, “i creditori privati ​​saranno inclusi nella ristrutturazione del debito”. Tuttavia, la nazione ha beneficiato di una sospensione del servizio del debito per i creditori bilaterali durante lo scorso anno di bilancio. L’incaricato d’affari ad interim (ai) dell’ambasciata cinese, Shen Qinmin, ha ricordato che nel 2023 Cina ed Etiopia avevano raggiunto accordi su una serie di argomenti sotto la direzione del presidente Xi e del primo ministro Abiy. (Diogenenews 08/08/2024)

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