di Ripley Free (Anna Di Vito)
In una riunione ministeriale che è stata convocata in risposta alla tragedia di Satnam Singh, ponendo al centro il tema della sicurezza sul lavoro e l’adozione di misure preventive adeguate, la premier mormora “Tali barbarie non appartengono al popolo italiano…e vanno condannate!” e riunisce sindacati e ministeri per prevenire future situazioni del genere…
Prevenire, popolo italiano, barbarie, sindacati, ministeri.
Ma Lovato (Antonello Lovato, titolare dell’azienda presso cui lavorava Satnam Singh, indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso, ndr) è italiano, i caporali sono italiani, polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, sindacati e ministeri sono italiani. Ma la barbarie non è italiana!
Cioè stiamo sostenendo insieme alla presidente Meloni che la barbarie è straniera. Magari è “probabilmente” indiana.

Quindi il barbaro è l’indiano che si è tagliato, non l’italiano che l’ha scaricato, dopo averlo fatto dissanguare per due ore, portandolo assieme al braccio come pezzo da rottamare nella immondizia, indeciso tra l’ occultamento di cadavere o l’ omicidio, tra lo schiavismo e il fisco che non si deve pagare sennò l’azienda muore e muore anche l’italiano.
Perché “non devono venire che ci tolgono il lavoro!”
Sarebbe opportuno fare qualcosa di destra, diremmo con forza alla Premier fregandosene delle bandiere rosse, e magari approvare un DL modello Codice Rosso come è stato per i femminicidi.
Sarebbe opportuno fare incursioni nelle aziende e farle mettere in regola e fare, magari, qualcosa di sinistra, diremmo ai sindacati e ai partiti di opposizione, presentando interrogazioni parlamentari e richiedendo l’ approvazione di un DL a tutela di lavoratori italiani e stranieri impiegati come braccianti.
Ma niente, non parte nulla, né di destra né di sinistra, al netto di sentire la premier che sostiene che questa barbarie non è italiana, e l’opposizione di rimanere in silenzio, tranne se è il caso di sottolineare che il poveretto era stranieri e per questo c’è stata superficialità ed è colpa dei fascisti che non sono antifascisti……
La colpa è dell’ indiano. La colpa è Satnam Singh!
di Ripley Free (Anna Di Vito)



