Cuba è al terzo giorno di blackout totale a causa di un guasto nella principale centrale termoelettrica del Paese, lasciando dieci milioni di persone senza elettricità. Il governo spera di ripristinare la corrente entro lunedì sera, ma nel frattempo la situazione si aggrava.
Il presidente Miguel Díaz-Canel, in un discorso trasmesso in TV domenica sera, ha dichiarato che il governo non tollererà disordini, avvertendo che chiunque tenti di disturbare l’ordine pubblico sarà perseguito con severità.
Secondo il presidente, alcuni manifestanti agiscono sotto l’influenza di operatori controrivoluzionari dall’estero.
Le proteste si sono diffuse soprattutto a L’Avana, dove i residenti sono scesi in strada per esprimere il loro malcontento. Testimoni hanno riferito di persone che battevano pentole e padelle chiedendo il ritorno della corrente, mentre in alcune aree sono state erette barricate di rifiuti.
A complicare la situazione, l’uragano Oscar, di categoria 1, ha colpito la parte orientale dell’isola domenica sera, con venti fino a 130 km/h. Baracoa, nella provincia di Guantanamo, ha subito gravi danni, con alberi e pali della luce abbattuti e onde alte fino a quattro metri.
Questi eventi non fanno che peggiorare una situazione già critica per Cuba, che da mesi sta affrontando una grave crisi energetica. Il governo ha dichiarato l’emergenza energetica, aggravata dalle difficoltà nell’acquistare combustibile a causa del rafforzamento dell’embargo statunitense.
Le frequenti interruzioni di corrente degli ultimi tre mesi, che hanno raggiunto un deficit del 50%, hanno esasperato la popolazione, contribuendo al malcontento sociale.
Cuba è anche alle prese con una crescente povertà. Secondo le stime, il 21% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, con un reddito medio pro capite di soli 120 dollari al mese.
Il costo della vita è aumentato vertiginosamente, con l’inflazione alimentare che ha registrato un +70% nell’ultimo anno. In questo contesto, la popolazione affronta sempre maggiori difficoltà a coprire i bisogni essenziali, e la mancanza di elettricità rende la situazione ancora più insostenibile.



