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2 agosto 1980, la strage di Bologna

2 Agosto 1980. Alle 10.25 alla stazione centrale di Bologna ci fu un boato che pervase la città. Al termine dei soccorsi e la rimozione delle macerie furono 85 le anime e oltre 200 i feriti vittime della barbarie.

La giustizia italiana ha stabilito che gli esecutori, furono Fioravanti Ciavardini e la Mambro appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari -NAR- organizzazione terroristica italiana d’ispirazione neofascista, nata a Roma e attiva dal 1977 al 1981.

L’attentato, il più cruento, è ritenuto facente parte degli “anni di piombo” e del progetto d’istituire un governo di matrice neofascista generando nella popolazione uno stato di insicurezza e di paura, tali da far giustificare, richiedere o auspicare svolte politiche di stampo autoritario.

A tal riguardo si rammenta il golpe Borghese del 1970 ,citato anche come golpe dell’Immacolata e anche notte di Tora Tora, in ricordo dell’attacco giapponese a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, fu un tentato colpo di Stato avvenuto in Italia organizzato, appunto da Junio Valerio Borghese, fondatore del Fronte Nazionale, in collaborazione con Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo.

“Strage di bologna soccorsi 11” by Beppe Briguglio, Patrizia Pulga, Medardo Pedrini, Marco Vaccari is licensed under CC BY-SA 3.0.

Il golpe fu annullato dallo stesso Borghese mentre era in corso di esecuzione, per motivi mai chiariti. In un decreto di archiviazione all’inizio degli anni novanta la giudice per le indagini preliminari di Savona relativo ad un’indagine su alcune bombe esplose in città tra il 1974 ed il 1975, compie un’analisi degli attentati avvenuti nella prima fase della strategia della tensione.

Nel testo cita le coperture garantite dai servizi italiani ad alcune azioni terroristiche ed all’operato di personaggi proprio come Junio Valerio Borghese, riportò:”Dal 1969 al 1975 si contano 4.584 attentati, l’83 percento dei quali di chiara impronta della destra eversiva-cui si addebitano ben 113 morti, di cui 50 vittime delle stragi e 351 feriti- la protezione dei servizi segreti verso i movimenti eversivi appare sempre più plateale”.

La strage di Bologna diede fine alla stagione, grazie agli anticorpi della società civile e alle istituzioni fedeli alla Costituzione. È indubbio che nell’attuale esecutivo italiano, il partito di maggioranza relativa sia erede del MSI-DN e fa fatica ad affrancarsi senza se e senza ma da quella storia.

Lo conferma finanche che nei due anni al governo, il 2 Agosto per la commemorazione abbia inviato come rappresentante il ministro degli interni Piantedosi, tecnico in quota Lega.

Mattarella in un messaggio di oggi si dice vicino e solidale “ai familiari delle vittime e alla Città di Bologna, teatro di una spietata strategia eversiva neofascista nutrita di complicità annidate in consorterie sovversive – sottolinea – che hanno tentato di aggredire la libertà conquistata dagli italiani”. Gli anticorpi vanno sempre alimentati e la memoria è fondamentale in questa pratica.

“Strage di bologna funerali 2” by Beppe Briguglio, Patrizia Pulga, Medardo Pedrini, Marco Vaccari is licensed under CC BY-SA 3.0.

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