UK: il Labour colpisce i fragili. Annullata la riforma dell’assistenza

Il governo laburista è stato accusato di aver “deluso un’altra generazione di famiglie” dopo aver cancellato una serie di riforme pianificate dell’assistenza sociale, secondo l’ideatore dei piani.

Rachel Reeves, cancelliera dello Scacchiere, ha annunciato l’annullamento delle riforme Dilnot, oltre a vari altri tagli alla spesa, per affrontare il deficit finanziario lasciato dal precedente governo conservatore.

Sir Andrew Dilnot, che aveva proposto un tetto ai costi dell’assistenza sociale, ha descritto i cambiamenti come una “tragedia”. Le sue proposte includevano un limite di 35.000 sterline per le spese di assistenza a vita, un tetto di 10.000 sterline all’anno per vitto e alloggio e un aumento della soglia patrimoniale per il sostegno statale da 23.250 a 100.000 sterline.

Il piano per limitare i costi dell’assistenza sociale era stato rinviato dall’ex cancelliere Jeremy Hunt a ottobre 2025. Tuttavia, durante la campagna elettorale, il partito laburista aveva promesso di attuare le riforme, nonostante queste non fossero nel manifesto del partito.

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Annunciando i tagli alla spesa lunedì, il cancelliere ha accusato i conservatori di aver nascosto l’entità del deficit di 22 miliardi di sterline nelle finanze pubbliche.

Intervistato dal programma Today di BBC Radio 4, Sir Andrew ha dichiarato che l’annullamento delle riforme è “molto deludente”, specialmente dopo le promesse fatte durante la campagna elettorale. Wes Streeting, segretario di Stato ombra per l’assistenza sociale, aveva affermato che non c’erano piani per cambiare la situazione, promettendo stabilità e certezza.

Successivamente, in un altro programma della BBC, Streeting ha ribadito l’impegno del partito a fornire certezza al settore. La cancellazione delle riforme è stata vista come un duro colpo per le famiglie bisognose di cure e per chi le fornisce.

Sir Andrew ha avvertito che sembra che l’assistenza sociale non sia considerata abbastanza importante da meritare attenzione continua, nonostante il costo relativamente basso delle riforme e l’impatto positivo significativo sulle vite delle persone.

Quando a giugno gli è stato chiesto se il limite massimo sarebbe stato introdotto nell’ottobre 2025, Streeting ha risposto che quello era il piano attuale, sottolineando la volontà di mantenere stabilità nel sistema.

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