Sri Lanka: donne al potere, ma la crisi minaccia la rinascita

Due anni dopo che una rivolta popolare ha rovesciato il governo dello Sri Lanka, il paese si trova in una fase di trasformazione politica ed economica. Le proteste del 2022, scatenate dal collasso economico e dall’esaurimento delle riserve di valuta estera, hanno portato alla caduta della dinastia Rajapaksa, aprendo la strada a nuove forze politiche e a un’agenda di riforme. Oggi il paese è governato da un movimento di sinistra, il National People’s Power, che promette maggiore equità sociale e trasparenza.

Il nuovo presidente, Anura Kumara Dissanayake, è un veterano della politica di sinistra e ha scelto Harini Amarasuriya come primo ministro, rendendola la prima donna a ricoprire un incarico così elevato nell’Asia meridionale senza legami dinastici. La sua nomina è stata accolta come un segnale di cambiamento, soprattutto per le donne, che hanno svolto un ruolo chiave nelle proteste del 2022.

Nonostante il 56% degli elettori registrati siano donne, la loro partecipazione alla politica è sempre stata limitata. Tuttavia, con le ultime elezioni, il numero di donne in Parlamento è raddoppiato, raggiungendo il 10%, pur restando lontano dagli standard internazionali. Il governo sta promuovendo nuove politiche per migliorare la parità salariale e le condizioni lavorative, mirando ad aumentare la partecipazione femminile alla forza lavoro formale dal 33% al 50%.

La crisi finanziaria dello Sri Lanka, esplosa nel 2022, ha lasciato il paese con un debito pubblico pari al 120% del PIL. Dopo il default del debito estero, il governo ha adottato severe misure di austerità e ha negoziato prestiti con il Fondo Monetario Internazionale. L’inflazione, che aveva toccato il 70% nel 2022, è scesa al 12% nel 2025, mentre la disoccupazione si attesta al 7,8%.

Tuttavia, la povertà è in crescita: oltre il 25% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, un dato allarmante rispetto al 13% del 2019. Il settore informale domina ancora l’economia e molte famiglie faticano ad acquistare beni di prima necessità. A fronte di una ripresa parziale del turismo e della stabilizzazione della valuta, il costo della vita rimane proibitivo per gran parte della popolazione.

La Premier dello Sri Lanka Harini Amarasuriya – “External Affairs Minister, Dr. S. Jaishankar called on Prime Minister of Sri Lanka, H.E. Dr. Harini Amarasuriya in Colombo” by MEAphotogallery is licensed under CC BY-NC-ND 2.0. (cropped

Il governo Dissanayake ha promesso una maggiore trasparenza e un rafforzamento dei diritti democratici, ma la situazione rimane complessa. La libertà di stampa è migliorata rispetto agli anni precedenti, sebbene vi siano ancora pressioni sui media indipendenti. Inoltre, nuove leggi per limitare le proteste pubbliche hanno suscitato critiche da parte della società civile, che teme una restrizione delle libertà fondamentali.

Una delle riforme più simboliche è stata l’eliminazione dei privilegi della classe politica: le residenze ministeriali sontuose sono state chiuse, i cortei ufficiali ridotti al minimo e il presidente ha rinunciato a parte del suo entourage. Queste misure hanno contribuito a un clima di maggiore fiducia nelle istituzioni, ma le sfide per il consolidamento democratico restano numerose.

Oltre a una maggiore rappresentanza politica, le donne stanno giocando un ruolo centrale nel rafforzare le strutture democratiche e sociali del paese. Il governo ha istituito 13.000 comitati femminili nelle unità amministrative locali per incentivare la partecipazione politica delle donne e affrontare questioni come l’accesso ai servizi sanitari e l’equità economica.

Le politiche per il lavoro e il welfare sono ancora in fase di sviluppo, ma l’obiettivo dichiarato è quello di creare un’economia più inclusiva, in cui le donne abbiano pari opportunità di crescita. Tuttavia, il successo di queste riforme dipenderà dalla capacità del governo di bilanciare le esigenze sociali con le pressioni economiche e finanziarie internazionali.

Lo Sri Lanka si trova in un momento cruciale della sua storia. Mentre il paese cerca di risollevarsi economicamente e consolidare le sue istituzioni democratiche, le sfide restano enormi. La povertà diffusa, l’eredità di una crisi finanziaria devastante e le pressioni geopolitiche rendono il cammino incerto.

Tuttavia, il cambiamento nella leadership e l’aumento della partecipazione politica delle donne rappresentano segnali di una possibile trasformazione duratura. Il futuro dello Sri Lanka dipenderà dalla capacità del governo di mantenere le sue promesse di equità e trasparenza, evitando di ricadere nelle vecchie dinamiche di corruzione e instabilità politica.

Il Presidente dello Sri Lanka Anura Kumara Dissanayake – By Prime Minister’s Office (GODL-India), GODL-India, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=156970680