venerdì, Gennaio 23, 2026

Scene di ordinario razzismo e sfruttamento a Soverato

Presa a calci e pugni dal proprio datore di lavoro a cui chiedeva di essere pagata. L’episodio è accaduto a Soverato, località balneare in provincia di Catanzaro, e la protagonista è una ragazza nigeriana che ha ripreso l’accaduto in diretta sui social dove il video è poi diventato virale. La vicenda è stata poi rilanciata dal gruppo Facebook “Il pagamento? Poi vediamo-Osservatorio sullo sfruttamento in Calabria”. Nelle immagini che riprendono quei momenti concitati la giovane si rivolge a un uomo a cui chiede “dove sono i miei soldi?”. La risposta è brusca: “Non ti preoccupare, ci sono gli avvocati e adesso arrivano i Carabinieri, qui è casa mia”, poi seguono parolacce, insulti, calci e pugni.

I carabinieri della Compagnia di Soverato hanno avviato accertamenti dopo che la giovane è andata in caserma e ha riferito di essere stata aggredita fisicamente dal datore di lavoro dopo aver chiesto di essere retribuita per le ore di lavoro effettuate. La donna, assunta come lavapiatti dal gestore di un lido, ha raccontato ai militari di essere stata colpita e insultata dall’uomo. La ragazza ha voluto raccontare la sua storia in un video su Instagram diventato virale. Successivamente anche il gestore dell’esercizio si è recato dai carabinieri per fornire la propria versione dei fatti. La donna ha ripreso con il suo cellulare tutte le fasi dello scontro, prima verbale e poi fisico, con il datore di lavoro. Nel video si vede in un primo tempo la ragazza rivendicare il pagamento delle spettanze e poi il datore di lavoro colpirla. Seguono fasi concitate e grida da parte della donna. Tra i primi a condividere sui social le immagini c’è l’osservatorio sullo sfruttamento in Calabria che ha scritto su Facebook: “Vergogna a Soverato Marina. Una ragazza chiede di essere pagata e viene presa a calci. Se qualcuno conosce la ragazza siamo disposti a darle supporto sindacale”.

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