Germania: fallisce oltre il 60% delle deportazioni previste nel 2024

Tra gennaio e settembre 2024, la polizia tedesca ha mancato di eseguire il 61,6% delle deportazioni pianificate, secondo i dati rilasciati dal governo federale in risposta a un’interrogazione parlamentare della deputata Sahra Wagenknecht. Su 38.328 deportazioni previste, solo 14.718 sono state portate a termine, con 23.610 rimaste inevase. Questi numeri mostrano una lieve miglioramento rispetto al 2023, quando il 65,6% delle deportazioni non fu eseguito.

Difficoltà nell’esecuzione delle deportazioni

Le deportazioni in Germania incontrano numerosi ostacoli. Molti migranti riescono a sottrarsi alle autorità nascondendosi, mentre in altri casi sono i tribunali a bloccare le espulsioni per motivi legali. Inoltre, difficoltà logistiche possono impedire l’effettiva realizzazione dei rimpatri.

Riforma delle leggi sulle deportazioni

In risposta a queste difficoltà, il Bundestag ha approvato a gennaio 2024 una legge volta a velocizzare e aumentare il numero di deportazioni. La normativa prevede l’estensione delle opzioni di detenzione per i migranti irregolari e maggiori poteri di perquisizione per la polizia. Nonostante ciò, i dati recenti suggeriscono che l’efficacia della legge è ancora limitata.

Critiche alla gestione del governo

La situazione ha sollevato forti critiche politiche. Sahra Wagenknecht, leader della BSW, ha accusato il cancelliere Olaf Scholz di non aver mantenuto le promesse fatte un anno fa sulla gestione delle deportazioni. Wagenknecht ha sottolineato come la presenza di criminali non deportati sia “scandalosa” e ha criticato l’inefficacia del governo nel contenere una migrazione che definisce “incontrollata.”

Un problema strutturale

La deputata ha evidenziato come il numero di persone che arrivano in Germania senza bisogno di protezione sia quasi dieci volte superiore a quello delle persone effettivamente deportate. Questo squilibrio, secondo Wagenknecht, aggrava problemi preesistenti, come la carenza di alloggi e il sovraccarico delle scuole.

La difficoltà nel portare a termine le deportazioni non è un problema isolato alla Germania. Anche il governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha affrontato critiche simili per il fallimento di molte espulsioni.

Nonostante una retorica politica dura e nuove leggi per accelerare i rimpatri, i risultati ottenuti sono stati spesso deludenti. Questo evidenzia come la questione delle deportazioni fallite sia un problema comune a molti Paesi europei, che si trovano a gestire flussi migratori complessi con strumenti spesso inefficaci e disumani.

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