Unicef: 330 Milioni di Bambini in Povertà Estrema, Soluzioni Urgenti per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
Diogenenews 27/09/2024: L’Unicef ha presentato il report Proven Solutions for Children (Soluzioni efficaci per i bambini). Il report esamina e analizza le soluzioni politiche prioritarie basate su dati concreti ed efficaci in termini di costi, atte a spingere i progressi ed attuare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il report è stato presentato durante l’’High-Level Dialogue on Proven Solutions for Children: Accelerating Progress for the SDGs and Beyond’, nell’ambito della 79esimema Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA). Secondo il Report nel mondo sono 330 milioni di bambini quelli che vivono in condizioni di povertà estrema. Il 50% di questi vive in aree colpite da conflitto. Sono 200 milioni di bambini che non riescono a svilupparsi in maniera corretta a causa della malnutrizione. Ben 86 milioni di ragazze adolescenti non frequentano le scuole e non hanno accesso alla formazione. 559 milioni di bambini sono esposti a ondate di calore. Un dato terribile e orribile è quello fornito dal Report che indica in circa 14.000 i bambini di età inferiore ai 5 anni che muoiono per cause in gran parte prevenibili come malattie diarroiche e malaria. Sono dati sconfortanti perché seguono la constatazione che nei soli ultimi quattro anni, decenni di progressi nel benessere dei bambini, hanno iniziato a sgretolarsi e con essi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) sono diventati praticamente irraggiungibili. A soli sei anni dal 2030 attualmente solo il 15% degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile può essere raggiunto e appena uno su tre degli indicatori SDG relativi ai bambini. Unicef raccomanda di intensificare le azioni e gli investimenti per rafforzare i sistemi su cui i bambini fanno affidamento, in particolare l’assistenza sanitaria, la protezione sociale, i servizi di nutrizione, l’istruzione, l’acqua e i servizi igienici. L’Unicef chiede anche un’azione accelerata in 4 aree chiave: 1) espandere la copertura di vaccinazione fra i bambini e i governi devono finanziare adeguatamente i servizi di vaccinazione e immunizzazione per raggiungere almeno il 90% della copertura e dimezzare il numero di bambini zero dose entro il 2030 a ciò si aggiunge la necessità di investire maggiormente nell’innovazione e migliorare la distribuzione dei vaccini e garantire un accesso equo ai nuovi vaccini; 2) rafforzare i sistemi di protezione sociale e la progressiva estensione di prestazioni di qualità a tutti i bambini; 3) aumentare gli investimenti nei primi anni di vita dei bambini, in particolare nella nutrizione, nell’assistenza e nell’istruzione, investire nei primi anni di vita, compresi i primi 1.000 giorni, ha effetti trasformativi sulle abilità dei bambini a sopravvivere, svilupparsi e crescere; 4) l’ampliamento dell’accesso a un’istruzione di qualità per le ragazze adolescenti. In tale ambito nonostante i progressi compiuti nel campo dell’istruzione primaria, in molti, troppi, Paesi del mondo le ragazze adolescenti devono ancora affrontare enormi ostacoli per accedere all’istruzione secondaria: violenza, povertà, matrimonio infantile e lavoro domestico sono solo alcuni dei fattori che frenano milioni di ragazze. (Diogenenews 27/09/2024)
Crisi climatica: nuovo rapporto IPCC avverte su un’accelerazione catastrofica
Diogenenews 27/09/2024: L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha rilasciato un aggiornamento sullo stato del clima globale, avvertendo che l’accelerazione del riscaldamento terrestre sta raggiungendo livelli catastrofici. Il rapporto sottolinea come gli eventi climatici estremi siano diventati più frequenti e intensi, con impatti devastanti sulle comunità più povere. Le regioni costiere in Asia e Africa subiscono il peggior impatto, con migliaia di persone costrette a sfollare a causa dell’innalzamento del livello del mare e delle inondazioni. La crisi climatica rischia di spingere ulteriormente milioni di persone nella povertà, aggravando le disuguaglianze sociali ed economiche già esistenti. Gli esperti hanno esortato i governi a prendere provvedimenti immediati, chiedendo la decarbonizzazione accelerata e una transizione equa verso energie rinnovabili per evitare il punto di non ritorno. (Diogenenews 27/09/2024)
Italia: rapporto sulla povertà energetica, milioni di famiglie senza riscaldamento questo inverno
Diogenenews 27/09/2024: Il Ministero dell’Economia italiano ha pubblicato un rapporto allarmante sulla povertà energetica che affligge milioni di famiglie in vista dell’inverno. L’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia ha portato circa 5 milioni di italiani a non poter permettersi di riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni. Le regioni più colpite sono il Sud Italia e le aree rurali, dove il reddito medio è inferiore rispetto al resto del Paese e i sussidi governativi risultano insufficienti a coprire i costi energetici in crescita. Le associazioni a tutela dei consumatori chiedono al governo di intervenire con piani di emergenza, inclusi sconti sulle bollette e investimenti in efficienza energetica, ma i fondi attualmente stanziati risultano lontani dal colmare il divario. Il rischio, sottolineano gli esperti, è che la crisi energetica aggravi ulteriormente il divario sociale tra le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione. (Diogenenews 27/09/2024)
Diritti umani: nuova ondata di migranti dal Sahel verso l’Europa a causa di conflitti e povertà
Diogenenews 27/09/2024: L’Unhcr ha segnalato una nuova ondata migratoria proveniente dal Sahel, con migliaia di persone in fuga dai conflitti armati, dalla povertà estrema e dagli effetti della crisi climatica. La regione è devastata da guerre civili, terrorismo e una crescente desertificazione, che ha reso impossibile la sussistenza per molte comunità. I migranti si dirigono verso l’Europa attraversando il Mediterraneo, spesso a bordo di imbarcazioni sovraffollate e non sicure. Le organizzazioni umanitarie hanno lanciato l’allarme su una nuova possibile crisi migratoria simile a quella del 2015, chiedendo un coordinamento più efficace tra i Paesi europei per accogliere i rifugiati e distribuire equamente gli oneri dell’accoglienza. La situazione è resa ancora più critica dall’inadeguatezza delle strutture di accoglienza nei Paesi di prima linea come Italia e Grecia. (Diogenenews 27/09/2024)
Usa: Congresso in stallo sul pacchetto di aiuti per i senzatetto
Diogenenews 27/09/2024: Il Congresso degli Stati Uniti è ancora in stallo sulla proposta di legge riguardante un nuovo pacchetto di aiuti per i senzatetto, che prevede lo stanziamento di 10 miliardi di dollari per affrontare la crescente emergenza abitativa nelle principali città del Paese. Il numero di persone senza una dimora fissa è aumentato drammaticamente nell’ultimo anno, soprattutto a causa dell’aumento del costo della vita e della carenza di alloggi a prezzi accessibili. New York, Los Angeles e San Francisco sono tra le città più colpite, con i rifugi che non riescono a far fronte alla domanda crescente. I democratici spingono per un’espansione dei servizi sociali e la costruzione di nuove strutture di accoglienza, mentre i repubblicani preferiscono incentivi fiscali per promuovere l’edilizia privata. La mancanza di un accordo bipartisan rischia di lasciare migliaia di famiglie in condizioni di estremo disagio durante l’inverno ormai alle porte. (Diogenenews 27/09/2024)
Inquinamento in Asia: milioni di morti premature legate alla qualità dell’aria
Diogenenews 27/09/2024: L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rilasciato un rapporto scioccante secondo cui circa 7 milioni di persone sono morte prematuramente nel 2024 a causa dell’inquinamento atmosferico, con l’Asia in cima alla lista delle regioni più colpite. Paesi come India e Cina sono responsabili della maggior parte delle morti, a causa dell’alto livello di inquinamento industriale e delle emissioni derivanti dai veicoli a motore. Le città di Nuova Delhi, Pechino e Karachi registrano livelli di smog che superano di gran lunga le soglie considerate sicure, esponendo milioni di persone a malattie respiratorie e cardiovascolari. Il rapporto sottolinea la correlazione tra povertà e inquinamento: le persone che vivono in quartieri poveri sono spesso più esposte a livelli pericolosi di agenti inquinanti e hanno meno accesso a cure mediche adeguate. (Diogenenews 27/09/2024)
Europa: il fallimento del salario minimo europeo colpisce i lavoratori più poveri
Diogenenews 27/09/2024: La Commissione Europea ha confermato il fallimento dei negoziati per l’introduzione di un salario minimo europeo, lasciando milioni di lavoratori a basso reddito in difficoltà. Le disparità tra i Paesi membri, con economie fortemente diverse, hanno reso impossibile raggiungere un compromesso. In particolare, le nazioni dell’Est Europa e del Mediterraneo, dove i salari medi sono tra i più bassi del continente, sono state le più penalizzate. Gli esperti avvertono che questa mancata riforma potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione della povertà lavorativa, con milioni di lavoratori che non riescono a sostenere le spese minime per il costo della vita, in particolare in settori come l’agricoltura e i servizi. (Diogenenews 27/09/2024)
Cile: proteste contro le politiche di austerità e aumento della povertà
Diogenenews 27/09/2024: Migliaia di persone sono scese in piazza a Santiago del Cile per protestare contro le politiche di austerità del governo, che secondo i manifestanti stanno aggravando la povertà nel Paese. Le proteste, iniziate pacificamente, sono degenerate in scontri con la polizia. I manifestanti chiedono maggiori investimenti nei servizi pubblici, soprattutto in sanità ed educazione, e l’abrogazione delle riforme che hanno ridotto le pensioni e gli aiuti sociali. La disuguaglianza economica in Cile è tra le più alte in America Latina, con una piccola élite che detiene gran parte della ricchezza del Paese mentre milioni di persone lottano per soddisfare i bisogni essenziali. (Diogenenews 27/09/2024)
Africa: la scarsità d’acqua spinge milioni di persone verso la povertà estrema
Diogenenews 27/09/2024: La Banca Mondiale ha pubblicato un rapporto che descrive la crescente scarsità d’acqua in Africa sub-sahariana come una delle principali cause di povertà estrema nella regione. La combinazione di cambiamenti climatici, cattiva gestione delle risorse e conflitti locali sta rendendo sempre più difficile per le comunità agricole accedere a fonti di acqua pulita. Le donne e i bambini sono tra i più colpiti, essendo spesso incaricati di percorrere lunghe distanze per approvvigionarsi di acqua. La mancanza di accesso all’acqua compromette la salute, l’educazione e la sicurezza alimentare delle comunità più vulnerabili. Molte famiglie sono costrette a destinare gran parte delle proprie risorse per procurarsi acqua, lasciando poco spazio per altre necessità come l’educazione o il miglioramento delle condizioni di vita. La scarsità d’acqua ha anche un impatto devastante sull’agricoltura, che rappresenta la principale fonte di sostentamento per milioni di persone nella regione. Con le risorse idriche in diminuzione, le rese agricole crollano, portando a un aumento dell’insicurezza alimentare e spingendo intere comunità verso la migrazione forzata. La Banca Mondiale ha raccomandato investimenti urgenti in infrastrutture idriche, l’implementazione di sistemi di irrigazione più efficienti e una gestione sostenibile delle risorse naturali. Tuttavia, l’instabilità politica e i conflitti locali continuano a ostacolare qualsiasi progresso in questo senso. Senza un’azione concertata da parte dei governi africani e della comunità internazionale, la scarsità d’acqua potrebbe portare a una crisi umanitaria di vasta portata, con milioni di persone costrette a vivere in condizioni di povertà estrema e insicurezza. (Diogenenews 27/09/2024)
Amazzonia: le comunità indigene lanciano un appello disperato contro la deforestazione
Diogenenews 27/09/2024: In un discorso tenuto ieri dai leader delle comunità indigene dell’Amazzonia al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, è stato lanciato un appello disperato per fermare la deforestazione accelerata della foresta pluviale. Le popolazioni indigene, che dipendono completamente dall’ecosistema amazzonico per la loro sopravvivenza, stanno subendo violenze e repressioni crescenti da parte di gruppi armati illegali e aziende legate all’agroindustria. Le terre tradizionali vengono devastate da incendi dolosi e attività di estrazione illegale, mentre i governi locali non riescono a far rispettare le normative ambientali. La deforestazione non solo sta distruggendo il principale polmone del pianeta, ma sta anche impoverendo e spingendo alla marginalizzazione economica e sociale le popolazioni native. (Diogenenews 27/09/2024)


