Diogene – Agenzia 08/10/2024

Italia: cedolare secca e regime forfettario: imposte sostitutive efficaci nella lotta all’evasione fiscale

Diogenenews 08/10/2024: Nel 2021, secondo il più recente rapporto sull’evasione fiscale pubblicato dal Ministero dell’Economia il 7 ottobre 2024, la cedolare secca ha significativamente ridotto il tax gap relativo alle locazioni abitative, registrando un calo del 58% rispetto all’anno precedente. La propensione all’evasione in questo settore è scesa al minimo storico del 2,9%. Anche il regime forfettario ha mostrato un impatto rilevante, contribuendo a ridurre l’evasione fiscale delle piccole partite IVA. Dalla sua introduzione nel 2015, l’evasione totale in questo ambito si è stabilizzata attorno al 57%, quasi 10 punti percentuali in meno rispetto a quella dei lavoratori autonomi soggetti all’Irpef, la cui propensione al tax gap si attesta al 66,8% nel 2021, in discesa rispetto al picco del 69,3% registrato nel 2020. Questi dati sono evidenziati nella relazione 2024 sull’economia sommersa e sull’evasione fiscale e contributiva, pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), che conferma l’efficacia delle imposte sostitutive come strumenti di contrasto all’evasione fiscale. Tra il 2017 e il 2021, la riduzione più significativa del tax gap è stata osservata nel settore delle locazioni, con un calo dell’evasione dell’80%. Questo risultato è attribuibile all’introduzione della cedolare secca, un’imposta sostitutiva che ha ridotto il “nero” tradizionalmente legato ai contratti di affitto abitativo. Il rapporto del Mef rileva che il gap relativo ai redditi da locazione è passato da oltre un miliardo di euro nel 2017 a soli 222 milioni di euro nel 2021, con una riduzione di circa 300 milioni rispetto al 2020 (-58%). La propensione all’evasione, che nel 2017 si attestava al 12,1%, è crollata fino al 2,9% nel 2021. Il meccanismo della cedolare secca, applicata con un’aliquota del 21% (10% per i contratti a canone concordato), si è dimostrato particolarmente efficace nel settore abitativo, mentre nelle locazioni commerciali l’esigenza di dedurre i canoni ha già un effetto deterrente sull’evasione. Secondo il rapporto, l’introduzione del regime forfettario nel 2015 ha determinato una riduzione costante della propensione all’evasione tra le piccole partite IVA. Dopo anni di fluttuazioni con il precedente regime dei minimi, la propensione all’evasione si è stabilizzata attorno al 57%, segnando un miglioramento rispetto ai livelli del 69-76% registrati in precedenza. Tuttavia, l’incremento nell’adozione del regime forfettario ha comportato anche un aumento del gap complessivo, riflettendo l’espansione della platea dei contribuenti che beneficiano di questo regime fiscale agevolato. Inoltre, il rapporto segnala un aumento dei “falsi forfettari”, ovvero quei contribuenti che hanno aderito al regime senza soddisfare realmente i requisiti di fatturato necessari. Nel periodo 2015-2017, il numero di contribuenti che hanno adottato il regime forfettario è aumentato esponenzialmente, passando da circa 143 mila nel 2015 a oltre 500 mila nel 2017. Parallelamente, anche il numero dei falsi forfettari è cresciuto, da 13 mila a 131 mila nello stesso arco di tempo. (Diogenenews 08/10/2024)


Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): una rivoluzione dal basso per il cambiamento economico

Diogenenews 08/10/2024: Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un modello innovativo di produzione e gestione dell’energia, in grado di contribuire significativamente alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni di CO2. Riccardo Troisi, ricercatore dell’Università di Roma Tor Vergata, ha sottolineato il potenziale rivoluzionario delle CER, che stanno trasformando i territori italiani attraverso la loro capacità di autorganizzazione energetica. Il progetto RiCER, un’indagine condotta dall’università in collaborazione con NeXt Economia, ha mappato oltre 100 CER attive sul territorio italiano, con il coinvolgimento di circa 3mila cittadini e un numero crescente di enti del Terzo settore, piccole imprese, istituzioni locali e enti religiosi. Le CER, che si basano prevalentemente sull’energia solare (99%), stanno producendo circa 70 megawatt di energia verde, sufficienti ad alimentare 47mila abitazioni e a risparmiare 40mila tonnellate di CO2 all’anno. Nonostante il successo delle CER, restano alcune criticità, tra cui l’incertezza normativa e la difficoltà di trovare superfici per l’installazione dei pannelli solari, soprattutto nelle grandi città. Tuttavia, iniziative come quella del Comune di Roma, che sta lavorando a un regolamento per mettere a disposizione i tetti pubblici, rappresentano un segnale positivo per il futuro delle CER. Il fenomeno delle CER non è solo un’opportunità economica, ma anche un progetto sociale, come evidenziato da Sergio Criveller, economo della diocesi di Treviso, e Gianni Parigi, promotore della cooperativa energetica SIEVEnergie. Entrambi sottolineano l’importanza del valore comunitario e sociale delle CER, che non solo contrastano la povertà energetica, ma favoriscono anche la coesione sociale e la sostenibilità ambientale. Secondo i dati di RiCER, il 66% delle CER reinveste gli incentivi ricevuti per ridurre le bollette energetiche, mentre il 38% destina i proventi della vendita dell’energia a progetti con ricadute sociali e ambientali sul territorio, rafforzando così il legame tra energia sostenibile e solidarietà. (Diogenenews 08/10/2024)


Francia: l’impatto economico delle Olimpiadi 2024 sul settore turistico rivela risultati contrastanti

Diogenenews 08/10/2024: La Banque de France ha pubblicato un rapporto sull’impatto economico delle Olimpiadi 2024 sul settore turistico dell’Île-de-France, rivelando risultati contrastanti. Gli albergatori riportano un aumento del 25% dell’attività durante i Giochi, mentre i ristoratori registrano una flessione del 7%. Le terrazze dei ristoranti e le attrazioni turistiche, come la Reggia di Versailles e la Conciergerie, hanno visto meno visitatori rispetto al solito. Gli albergatori, favoriti dall’aumento del 40% delle tariffe delle camere, hanno beneficiato del periodo olimpico, ma la stagione nel complesso non è stata positiva, con un calo dell’affluenza a luglio prima dei Giochi, dovuto in parte al telelavoro e all’assenza di turisti d’affari. Nonostante le difficoltà a breve termine, le immagini di Parigi trasmesse durante le Olimpiadi hanno generato ottimismo per il futuro. Si prevede un aumento del 10% dei voli internazionali entro la fine dell’anno, e gli operatori turistici sperano in un impatto positivo nel 2025. (Diogenenews 08/10/2024)


Belgio: i siti web di amministrazioni portuali e locali sono stati colpiti da un nuovo attacco informatico del collettivo di hacker filorusso “NoName057”

Diogenenews 08/10/2024: Il Centro belga per la sicurezza informatica (CCB) ha confermato martedì che diversi siti web di amministrazioni locali e portuali sono stati colpiti da un attacco informatico attribuito al collettivo hacker filorusso “NoName057”. Tra gli obiettivi figurano le città di Rhode-Saint-Genèse e Linkebeek, così come i porti di Anversa-Bruges, Zeebrugge, Liegi e l’Organizzazione europea dei porti marittimi con sede a Bruxelles. Alle 8:44, il gruppo ha pubblicato su Telegram un elenco delle città e dei porti bersagliati. Mentre alcuni siti, come quello del porto di Liegi, erano ancora inaccessibili alle 11:00, il portale di Anversa-Bruges è stato offline per circa 30 minuti, senza che i sistemi operativi venissero compromessi. Il CCB ha spiegato che si tratta di attacchi DDoS, che sovraccaricano i server con un numero eccessivo di richieste, causando la loro temporanea paralisi. Anche lunedì, diversi enti pubblici belgi sono stati colpiti da attacchi simili, sempre attribuiti al gruppo “NoName057”. (Diogenenews 08/10/2024)


Il Marocco alleato strategico della Cina per la conquista dell’Africa

Diogenenews 08/10/2024: Dall’inizio del XXI secolo, la Cina ha consolidato la sua presenza in Africa, investendo pesantemente in infrastrutture, energia e commercio attraverso l’iniziativa della “Nuova Via della Seta” e il Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC). Questo impegno strategico mira a garantire l’accesso alle risorse naturali, espandere mercati e rafforzare l’influenza geopolitica cinese. I finanziamenti di Pechino, sebbene spesso criticati per la loro opacità, hanno consentito la realizzazione di progetti su larga scala come porti, ferrovie e centrali elettriche. In questo contesto, il Marocco emerge come un partner chiave. Grazie alla sua posizione geografica strategica e ai legami storici con l’Africa, il regno aspira a diventare un intermediario tra Cina e Africa. L’ambasciatore marocchino in Cina, Abdelkader El Ansari, ha recentemente ribadito la disponibilità del Marocco a rafforzare la cooperazione in settori quali formazione, sanità e risorse idriche. Il Marocco si distingue nel panorama sino-africano grazie alla sua esperienza in campi come agricoltura, energie rinnovabili e industria automobilistica. Questo ruolo è stato ulteriormente rafforzato dal partenariato strategico con la Cina, avviato durante la visita del re Mohammed VI a Pechino nel 2016, che ha portato a iniziative come l’esenzione dal visto per i cittadini cinesi e la creazione della Cité Mohammed VI Tanger Tech, un hub industriale e logistico per aziende cinesi. Con una rete di accordi di libero scambio, il Marocco cerca di attrarre ulteriori investimenti cinesi, presentandosi come porta d’accesso ai mercati africani. Nonostante le sfide, il regno si posiziona come un attore essenziale nella cooperazione tra Cina e Africa, puntando a sviluppare una relazione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. (Diogenenews 08/10/2024)


Togo leader africano nel nuovo rapporto B-READY 2024 della Banca Mondiale

Diogenenews 08/10/2024: La Banca Mondiale ha presentato lunedì 7 ottobre a Lomé il suo nuovo rapporto “B-READY 2024”, che sostituisce il precedente programma “Doing Business”. Durante il seminario, a cui hanno partecipato rappresentanti del settore privato e partner finanziari, è stato evidenziato come il Togo stia emergendo come leader nella creazione di un ambiente favorevole alle imprese in Africa. Il rapporto B-READY 2024 valuta il clima imprenditoriale su tre pilastri principali: quadro normativo, servizi pubblici ed efficienza operativa. In particolare, il Togo si è distinto nel “quadro normativo”, piazzandosi al secondo posto in Africa sub-sahariana, dietro il Ruanda, grazie alle riforme economiche attuate negli ultimi anni sotto la guida del Presidente Faure Essozimna Gnassingbé. Tra i principali settori in cui il Togo eccelle ci sono la creazione di imprese, il commercio internazionale e la risoluzione delle controversie. Le riforme hanno permesso di migliorare le condizioni per le aziende straniere, eliminando restrizioni all’ingresso sul mercato e garantendo forti tutele legali. Il Togo è stato inserito nella lista dei 50 Paesi pilota per la prima edizione del rapporto, insieme ad altre nazioni dell’Africa occidentale come Ghana e Costa d’Avorio. Questo riconoscimento sottolinea l’impegno del governo togolese nel promuovere un ambiente imprenditoriale attrattivo e liberare il potenziale del settore privato. (Diogenenews 08/10/2024)


Persone con disabilità a Gaza, FISH: un dramma che non può più essere ignorato

Diogenenews 08/10/2024: Un anno è passato dall’attacco di Hamas, che ha provocato l’uccisione di circa 1.200 israeliani e il rapimento di circa 255 ostaggi, di cui un centinaio sono ancora prigionieri dei terroristi. Questo massacro ha scatenato la risposta di Israele e ha portato a una sanguinosa guerra che finora ha causato migliaia di morti e feriti nella Striscia di Gaza, tra cui molte donne e bambini. Ora anche in Libano si registrano morti e feriti a causa dell’escalation del conflitto. La guerra non solo devasta economie, città e vite, ma lascia segni indelebili sulla salute fisica e mentale di migliaia di persone. Spesso con esiti permanenti che compromettono la qualità della vita. Uno degli effetti più drammatici e tangibili dei conflitti armati è l’incremento esponenziale di persone che acquisiscono una disabilità fisica, sensoriale, psichica, con conseguenze devastanti sulla loro capacità di condurre una vita autonoma. A Gaza, la situazione delle persone con disabilità è particolarmente grave. L’accesso ai servizi di base, alle cure mediche e al supporto necessario per una vita dignitosa è estremamente limitato. “Le persone con disabilità sono tra le più vulnerabili nei conflitti e pagano un prezzo altissimo in termini di sofferenza e discriminazione. Chiediamo alla comunità internazionale di intervenire urgentemente per garantire la protezione dei civili, con particolare attenzione ai più fragili, e di assicurare che vengano messe in atto tutte le misure necessarie per una soluzione pacifica del conflitto. Non c’è futuro senza pace”. A dirlo la giunta FISH. (Diogenenews 08/10/2024)


Ghana: accordo preliminare del FMI per l’esborso di 360 milioni di dollari

Diogenenews 08/10/2024: Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha annunciato, in un comunicato di aver raggiunto un accordo con le autorità ghanesi sulle politiche economiche e le riforme necessarie per la terza revisione del suo programma triennale, sostenuto dall’Extended Credit Facility (ECF). Questa revisione, una volta approvata dalla direzione e dal consiglio di amministrazione del FMI, darà al Ghana accesso a circa 360 milioni di dollari. Questo finanziamento porterà il sostegno finanziario totale dell’istituto ai sensi dell’accordo, da maggio 2023, a circa 1,9 miliardi di dollari. Secondo i funzionari del Fondo, i risultati ottenuti nell’ambito del programma sono stati generalmente soddisfacenti. “ Tutti gli obiettivi quantitativi fissati alla fine di giugno 2024 sono stati raggiunti e le principali riforme strutturali hanno continuato a progredire, nonostante i ritardi in alcuni settori. Gli sforzi politici e di riforma intrapresi dalle autorità nell’ambito del programma hanno continuato a produrre risultati incoraggianti ”, ha affermato Stéphane Roudet (foto), capo missione per il Ghana. Questo annuncio arriva mentre il Paese compie progressi significativi nella ristrutturazione del debito pubblico, avendo recentemente ristrutturato il debito interno e avviato i negoziati per gestire gli Eurobond. Secondo il governo, l’accordo con gli obbligazionisti internazionali ha già consentito al paese di ridurre del 37% il suo debito nei confronti dei creditori privati. Ricordiamo che il Ghana è in default su gran parte del suo debito estero dal 2022, a causa delle difficoltà economiche. Una situazione che ha spinto le autorità ad adottare importanti riforme per ottimizzare la spesa statale. Con l’avvicinarsi delle elezioni di dicembre, le questioni relative all’aumento del costo della vita e al finanziamento dell’economia dovrebbero monopolizzare in particolare i dibattiti tra i candidati. Secondo i dati dell’Agenzia di Statistica, il tasso annuo di inflazione ha ripreso a salire dopo 5 mesi di rallentamento, raggiungendo il 21,5% a settembre rispetto al 20,4% di agosto. Nel medio termine, tuttavia, le prospettive di crescita del Paese restano positive con un aumento del Pil previsto per quest’anno, secondo il Fondo monetario internazionale, al 4,4% nel 2025. (Diogenenews 08/10/2024)


Il Burkina Faso vuole sfruttare direttamente il suo oro

Diogenenews 08/10/2024: La produzione di oro in Burkina Faso ha subito un calo negli ultimi anni a causa dell’insicurezza nel Paese, che ha portato alla chiusura di alcune miniere. Il settore è dominato da multinazionali straniere, soprattutto canadesi e australiane. Tuttavia, il presidente burkinabé, il capitano Ibrahim Traoré, ha dichiarato che il Paese intende assumere un controllo maggiore delle proprie riserve auree. Durante una trasmissione radiofonica, Traoré ha criticato il ruolo delle multinazionali e ha affermato che il Burkina Faso è pronto a sfruttare direttamente le proprie risorse. Questa posizione si inserisce in un contesto di riforme volte a incrementare il contenuto locale nel settore minerario, con l’acquisizione recente delle miniere di Boungou e Wahgnion da parte dello Stato. Nonostante ciò, le aziende straniere, come West African Resources, mantengono per ora buoni rapporti con le autorità locali e continuano le operazioni senza interruzioni. Resta da vedere se queste iniziative porteranno a una nazionalizzazione delle risorse, come accaduto in altri Paesi africani, con il rischio di allontanare gli investitori stranieri. (Diogenenews 08/10/2024)


Belgio: licenziamenti collettivi ai livelli più alti degli ultimi dieci anni

Diogenenews 08/10/2024: Nei primi nove mesi del 2024, il Belgio ha registrato un numero record di licenziamenti collettivi, con 68 aziende che hanno annunciato la riduzione di 8.878 posti di lavoro, il dato più alto dell’ultimo decennio. Un contributo significativo a questa cifra è stato dato dall’annuncio di Audi Bruxelles nel terzo trimestre, che prevede il taglio di 2.920 posti di lavoro nell’ambito della procedura Renault, secondo i dati dell’FPS Employment. Il settore della lavorazione dei metalli è stato il più colpito, con 4.901 posti a rischio, seguito dal settore tessile, che vede minacciati 1.021 posti. Tra le altre aziende che hanno avviato licenziamenti collettivi spiccano LKQ Belgium a Vilvoorde (266 posti) e Copeland Europe GmbH a Welkenraedt (201 posti). In totale, 49 aziende hanno chiuso procedure Renault, con 3.205 lavoratori coinvolti. Tra queste, il gruppo di prodotti per l’igiene Ontex ha effettuato il maggior numero di licenziamenti, con 484 dipendenti coinvolti. (Diogenenews 08/10/2024)