Diogene – Agenzia 03/12/2024

Disabilità, italiani critici su inclusione e politiche governative

Diogenenews 03/12/2024: Sette italiani su dieci ritengono che l’inclusione delle persone con disabilità in Italia sia in stallo, con responsabilità condivise tra istituzioni e cittadinanza. È quanto emerge dal quarto rapporto dell’Osservatorio Cittadini e disabilità, un’indagine condotta da SWG e presentata durante il Premio Bomprezzi-Capulli, sostenuto da Fondazione CRC, Fondazione di Comunità Milano e CBM Italia. Secondo l’indagine, il 71% degli italiani accusa lo Stato di fare poco o nulla per garantire pari opportunità, mentre il 68% esprime lo stesso giudizio nei confronti dei cittadini. Solo il 30% valuta positivamente l’operato del governo, nonostante l’istituzione del ministero della Disabilità e le recenti normative come la legge quadro 227/2021. Criticità principali restano la vita indipendente, il “dopo di noi” e il mancato impatto delle politiche di sensibilizzazione. Tra i pochi ambiti con giudizi in miglioramento figurano lavoro, trasporti, barriere architettoniche e sport, grazie anche alla visibilità delle Paralimpiadi. Stabili invece scuola (43%) e assistenza sanitaria (38%). L’indagine evidenzia inoltre un crescente sentimento di impreparazione nell’affrontare le necessità della disabilità, percepito dal 56% degli intervistati. “Le politiche governative restano poco incisive e non sufficientemente percepite dall’opinione pubblica. È necessario potenziare il ministero della Disabilità e garantire maggiori risorse”, commenta Simone Fanti, vicepresidente del Premio. L’evento, dedicato alla memoria dei giornalisti Franco Bomprezzi e Maria Grazia Capulli, continua a promuovere l’attenzione ai temi dell’inclusione e dei diritti delle persone con fragilità. (Diogenenews 03/12/2024)


Disabilità e anziani: il peso dell’assistenza grava sulle famiglie

Diogenenews 03/12/2024: Quattordici anziani su 100 sopra i 65 anni in Italia non sono autonomi in attività quotidiane come vestirsi, lavarsi o spostarsi. Tra gli over 85, questa percentuale sale al 40%. È quanto emerge dai dati 2022-2023 della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità, resi noti in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. La disabilità, più comune nelle donne (17%) e in chi soffre di più patologie croniche, aumenta con l’età ed è più diffusa nel Sud Italia (17%) rispetto al Nord (10%). La quasi totalità degli anziani con disabilità riceve aiuto, principalmente dai familiari (95%). Solo il 2% usufruisce di assistenza presso centri diurni e l’11% riceve supporto domiciliare da operatori socio-sanitari. Il 37% è aiutato da badanti, mentre un quarto degli interessati riceve un contributo economico come l’assegno di accompagnamento. Oltre alla disabilità, il fenomeno della fragilità colpisce il 17% degli over 65, con picchi del 33% tra gli ultra 85enni. Questa condizione, legata alla mancanza di autonomia in funzioni complesse come preparare pasti o gestire le finanze, è anch’essa associata a svantaggio economico e bassa istruzione. Anche per i fragili, il supporto proviene principalmente dai familiari (95%), con interventi limitati da parte di enti pubblici o volontari. Il tema della leadership delle persone con disabilità, scelto dalle Nazioni Unite per questa Giornata, invita a promuovere inclusione e partecipazione attiva. Lo slogan “Niente su di noi senza di noi” sottolinea l’importanza della rappresentanza diretta per costruire un futuro inclusivo e sostenibile. (Diogenenews 03/12/2024)


Delaware, confermato l’annullamento del maxi-compenso di Musk da Tesla

Diogenenews 03/12/2024: Un tribunale del Delaware ha confermato l’annullamento del pacchetto retributivo da 56 miliardi di dollari (circa 53 miliardi di euro) destinato a Elon Musk come amministratore delegato di Tesla. La decisione era già stata presa lo scorso gennaio, ma una votazione degli azionisti in estate aveva tentato di ripristinare il compenso. La giudice Kathaleen McCormick ha respinto la validità della nuova votazione, definendo inconsistenti le argomentazioni dei legali di Musk. Il pacchetto, approvato nel 2018, prevedeva 12 tranche di stock option per un totale di 300 milioni di azioni Tesla, vincolate al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali. Tuttavia, l’azionista che aveva avviato la causa aveva sostenuto che il consiglio di amministrazione aveva accettato il maxi-compenso senza una reale indipendenza, lasciandosi condizionare da Musk stesso, definito dalla giudice un «amministratore delegato superstar» capace di influenzare pesantemente le decisioni del consiglio. Musk ha commentato polemicamente la sentenza sul suo social X, scrivendo che «i voti aziendali dovrebbero essere gestiti dagli azionisti, non dai giudici». Secondo la giudice McCormick, i legami tra Musk e i membri del consiglio avevano reso la negoziazione del pacchetto retributivo «profondamente carente» e ingiustificata dal punto di vista economico. Le stock option, bloccate durante il contenzioso, non potranno essere riscattate. (Diogenenews 03/12/2024)


Cina blocca esportazioni di minerali strategici verso gli Stati Uniti

Diogenenews 03/12/2024: La Cina ha deciso di interrompere immediatamente le esportazioni verso gli Stati Uniti di minerali strategici come gallio, germanio, antimonio e materiali superduri. Questi elementi, utilizzati anche nell’industria della difesa, sono stati inclusi in una stretta annunciata dal ministero del Commercio cinese, che ha motivato la decisione con la necessità di tutelare la sicurezza e gli interessi nazionali. Sarà introdotta anche una revisione più rigorosa per l’utilizzo finale dei prodotti in grafite destinati agli USA. La mossa arriva come risposta alle nuove restrizioni americane sull’export di semiconduttori avanzati verso la Cina, varate ieri dall’amministrazione Biden. Le misure statunitensi mirano a frenare i progressi cinesi nell’intelligenza artificiale e limitano sia il trasferimento di chip avanzati sia la vendita di strumenti per la loro produzione. Inoltre, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inserito 140 aziende cinesi in una lista nera commerciale. Secondo gli analisti, entrambe le parti stanno mostrando muscoli più che implementando misure realmente dirompenti. Le società cinesi, infatti, hanno avuto il tempo di accumulare scorte di semiconduttori prima dell’entrata in vigore delle restrizioni americane. D’altra parte, i minerali bloccati dalla Cina avevano già registrato un calo nei flussi commerciali verso gli Stati Uniti: Reuters segnala che nel 2023 non ci sono state spedizioni significative di germanio o gallio lavorato. Anche le esportazioni di antimonio dalla Cina sono crollate del 97% tra settembre e ottobre, a seguito di precedenti limitazioni. Sul piano finanziario, la mossa ha avuto ripercussioni diverse sui mercati: la borsa cinese ha chiuso in calo, mentre i mercati “alleati” degli Stati Uniti, come Tokyo e Seul, hanno registrato risultati positivi. (Diogenenews 03/12/2024)


Siria, Assad cerca sostegno tra alleati mentre i ribelli avanzano

Diogenenews 03/12/2024: Il presidente siriano Bashar al-Assad intensifica gli sforzi per ottenere aiuto dai suoi principali alleati, tra cui Iran, Russia e Turchia, in risposta alla crescente pressione dei ribelli nel nord del Paese. Il ministro degli Esteri iraniano, dopo una visita a Damasco, si recherà ad Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Fonti dell’esercito siriano hanno confermato a Reuters l’arrivo di nuove milizie filo-iraniane dall’Iraq. Combattenti delle formazioni Hashd al-Shaabi, sostenute da Teheran, sono stati inviati nella zona di confine presso Al Boukamal per rafforzare le truppe siriane. Tra i gruppi mobilitati figurano anche Kataib Hezbollah e Fatimid, entrambi coinvolti in prima linea contro le forze ribelli islamiche. Secondo Jihad Yazigi, caporedattore di Syria Report, Assad è in difficoltà e sta cercando supporto anche dai paesi arabi del Golfo, come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita. Tuttavia, questi stati, pur spaventati dall’avanzata del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (HTS), non dispongono di forze militari da schierare. Yazigi sottolinea che, ironicamente, la comunità internazionale nel suo complesso – inclusi Stati Uniti e Israele – teme il collasso del regime di Assad, che potrebbe creare un pericoloso vuoto di potere a Damasco. Il ruolo della Russia, tradizionalmente pilastro del regime siriano, sembra indebolirsi a causa dell’impegno bellico in Ucraina. Secondo i media russi, la situazione in Siria è stata relegata in secondo piano, e segnali di tensione interna sono emersi con la rimozione del comandante delle forze armate russe in Siria dopo la recente perdita di Aleppo. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che Mosca continuerà a sostenere Assad “ai livelli appropriati”, ma la capacità di intervento russo appare ridotta. Intanto, l’esercito siriano si concentra sul rafforzamento delle difese intorno alla città di Hama per contenere l’avanzata dei ribelli. L’Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) riporta che il regime sta preparando una controffensiva, ma analisti come Yazigi la ritengono improbabile senza il pieno supporto delle milizie sciite e di Hezbollah. La priorità del regime, secondo gli esperti, è mantenere il controllo di Homs, un nodo strategico che collega Damasco alla costa siriana, dove risiedono i principali sostenitori di Assad. L’escalation in corso conferma le difficoltà del regime di Assad a fronteggiare le offensive ribelli senza il supporto esterno di Iran e Russia, mentre cresce la competizione geopolitica nella regione. (Diogenenews 03/12/2024)


India, proteste degli agricoltori: accuse al governo BJP e blocchi verso Delhi

Diogenenews 03/12/2024: Il parlamentare dello Samajwadi Party (SP), Awadhesh Prasad, ha duramente criticato il governo del Bharatiya Janata Party (BJP) per il mancato supporto agli agricoltori, definendo “miserabili” le loro condizioni. Prasad ha dichiarato che il governo dell’Uttar Pradesh non ha ancora formulato politiche efficaci per affrontare i problemi agricoli, nonostante le ripetute sollecitazioni dell’opposizione in assemblea. “La stagione invernale è già iniziata, e gli agricoltori sono costretti a dormire all’aperto per proteggere i campi da animali randagi e malattie. Akhilesh Yadav ha sollevato più volte queste questioni nell’assemblea dell’UP, ma il governo rimane inerte,” ha affermato Prasad. Ha aggiunto che gli agricoltori hanno il diritto di marciare verso Delhi per presentare le loro legittime richieste al governo centrale, definendo questa azione “nell’interesse della democrazia”. Intanto, migliaia di agricoltori, guidati dal Bhartiya Kisan Parishad (BKP) e da altri gruppi, stanno manifestando per chiedere risarcimenti e benefici legati alle riforme agricole. Tra le richieste principali figura una garanzia legale per il prezzo minimo di sostegno (MSP). Tuttavia, i partecipanti alla marcia “Delhi Chalo” sono stati bloccati dalla polizia al cavalcavia di Mahamaya, nei pressi della regione Noida-Delhi. Il leader della Bharatiya Kisan Union (BKU), Rakesh Tikait, ha dichiarato che gli agricoltori sono determinati a raggiungere Delhi, nonostante le barriere e il rafforzamento delle misure di sicurezza. “Gli agricoltori sono stati fermati, ma la soluzione ai problemi agricoli arriverà solo dalla capitale,” ha affermato Tikait. Anche gruppi di agricoltori provenienti dal Punjab si sono uniti alla marcia verso Delhi, prevista per il 6 dicembre. Tikait ha sottolineato le differenze tra i modelli agricoli del Punjab e di altri stati, ma ha evidenziato il comune obiettivo di garantire diritti e protezione per i lavoratori agricoli. Le proteste evidenziano il crescente malcontento tra gli agricoltori nei confronti delle politiche del BJP, considerate inefficaci e punitive. La situazione rimane tesa, con un aumento delle misure di sicurezza nella regione per evitare che i manifestanti raggiungano la capitale. (Diogenenews 03/12/2024)


Lega Araba: nasce il Mercato comune arabo dell’elettricità

Diogenenews 03/12/2024: La Lega Araba ha annunciato la creazione del Mercato comune arabo dell’elettricità, un’iniziativa che mira a promuovere l’integrazione regionale nel settore energetico. L’annuncio è stato fatto durante la 15ª sessione del Consiglio ministeriale arabo per l’elettricità, che si è svolta nella nuova capitale amministrativa dell’Egitto con la partecipazione di ministri e delegati di 22 paesi arabi. Il progetto si propone di garantire forniture stabili di energia elettrica, ridurre i costi, incentivare gli investimenti nelle energie rinnovabili e consolidare il ruolo dei paesi arabi come esportatori di energia pulita a livello globale. Tra gli obiettivi figurano anche il miglioramento dell’efficienza nel consumo di energia e l’espansione dei progetti di sviluppo legati alle strategie nazionali degli stati membri. Durante la sessione, sono stati siglati due accordi fondamentali: L’Accordo generale, che stabilisce gli obiettivi e le modalità di sviluppo del mercato; L’Accordo di mercato, che definisce il quadro istituzionale e commerciale, regolando la governance e la cooperazione tra i paesi partecipanti. I firmatari includono Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Palestina, Siria, Egitto, Qatar, Libia, Sudan, Yemen, Marocco e Giordania. Questo mercato rappresenta un passo cruciale per l’integrazione energetica tra i paesi arabi. L’iniziativa punta a rafforzare le connessioni tra le reti elettriche nazionali, sostenendo al contempo la transizione energetica e gli investimenti nelle energie rinnovabili. Gli esperti sottolineano come questo progetto possa consolidare la leadership della regione nel campo dell’energia pulita e contribuire alla crescita economica sostenibile degli stati membri. (Diogenenews 03/12/2024)


Pakistan: Lahore soffoca nello smog, interventi del governo per contrastare la crisi

Diogenenews 03/12/2024: La crisi dello smog a Lahore, capoluogo della provincia del Punjab, continua a peggiorare nonostante le misure adottate dal governo. Una volta conosciuta come la “città dei giardini”, Lahore detiene ora il titolo di città più inquinata al mondo, con un indice di qualità dell’aria (AQI) che lunedì ha toccato i 307 punti durante la mattinata, considerato “pericoloso” per la salute. La media complessiva dell’AQI nella città è stata registrata a 277, con picchi in aree come DHA Fase-5 (459), il consolato statunitense (433) e Gulberg (416). Le principali cause del grave inquinamento includono emissioni industriali e veicolari, combustione dei residui agricoli e condizioni meteorologiche sfavorevoli. Il Dipartimento meteorologico non prevede precipitazioni a breve termine, con temperature comprese tra 13°C e 24°C, umidità all’81% e venti deboli a 6 km/h. Gli ospedali di Lahore stanno registrando un aumento significativo di pazienti con problemi respiratori, in particolare tra bambini e anziani. Gli esperti avvertono che l’esposizione prolungata a questi livelli di inquinamento potrebbe avere effetti cronici sulla salute, aggravando le condizioni delle popolazioni più vulnerabili. Per contrastare l’emergenza, il governo del Punjab ha intensificato le misure anti-smog: Controlli sui veicoli: Sono stati revocati i permessi di circolazione per veicoli con motori difettosi e emissioni eccessive. Durante le ispezioni, 144 veicoli sono stati sequestrati e 64 carrelli privi di teloni sono stati bloccati. Limitazioni al traffico pesante: È stato vietato l’ingresso a Lahore di camion e veicoli pesanti il venerdì e la domenica per ridurre polveri e fumi. Chiusura di fornaci e industrie inquinanti: Sei fornaci di mattoni sono state demolite in diverse città del Punjab, e tre unità industriali, tra cui una tessile e una riseria, sono state sigillate per violazione delle norme ambientali. Pulizia stradale e controlli: L’irrorazione di acqua sulle strade e i controlli sui barbecue all’aperto e sui generatori commerciali sono stati intensificati. La ministra Marrium Aurangzeb ha dichiarato che il governo sta implementando politiche integrate per migliorare l’ambiente a lungo termine. “Misure coordinate porteranno alla riduzione dello smog entro otto-dieci anni,” ha affermato, aggiungendo che un cambiamento duraturo richiederà la collaborazione di ogni cittadino. La ministra ha definito la lotta allo smog una battaglia per salvaguardare vite umane e garantire un futuro sostenibile per la provincia. (Diogenenews 03/12/2024)


I Paesi più poveri al mondo nello studio della Banca Mondiale

Diogenenews 03/12/2024: Secondo la Banca Mondiale la povertà estrema continuerà sicuramente a diminuire anche in futuro. Ma non raggiungeremo l’obiettivo dichiarato di sradicarlo completamente entro il 2030. Se le tendenze attuali continueranno, più di 600 milioni di persone vivranno ancora in povertà entro questa scadenza. Ecco l’elenco dei Paesi attualmente più poveri al mondo, basato sui dati del PIL pro capite e sugli indicatori della Banca Mondiale: 1) Burundi PIL pro capite: Circa 264 dollari. Problemi principali: Instabilità politica, corruzione, accesso limitato a risorse di base come energia e acqua potabile. 2) Sud Sudan PIL pro capite: Circa 325 dollari. Problemi principali: Conflitti interni e dipendenza economica dalle esportazioni petrolifere. 3) Malawi PIL pro capite: Circa 406 dollari. Problemi principali: Agricoltura poco sviluppata, carenze sanitarie e nell’istruzione. 4) Repubblica Centrafricana PIL pro capite: Circa 510 dollari. Problemi principali: Conflitti armati, scarsità di infrastrutture e accesso limitato ai servizi. 5) Madagascar PIL pro capite: Circa 523 dollari. Problemi principali: Povertà diffusa, degrado ambientale e bassa produttività agricola. 6) Mozambico PIL pro capite: Circa 567 dollari. Problemi principali: Conseguenze di conflitti passati, vulnerabilità climatica e debolezza economica. 7) Niger
PIL pro capite: Circa 567 dollari. Problemi principali: Desertificazione, insicurezza alimentare e crescita demografica rapida. 8) Yemen PIL pro capite: Circa 940 dollari.
Problemi principali: Guerra civile, crisi umanitaria e collasso delle infrastrutture. 9) Haiti
PIL pro capite: Circa 1.272 dollari. Problemi principali: Disastri naturali, corruzione e disuguaglianze. 10) Tagikistan PIL pro capite: Circa 3.651 dollari. Problemi principali: Mancanza di accesso ai mercati internazionali e dipendenza dalle rimesse dei lavoratori emigrati. Questi paesi condividono fattori come conflitti, instabilità politica, infrastrutture carenti, agricoltura non sostenibile e limitato accesso ai mercati internazionali. Interventi mirati e supporto internazionale sono cruciali per affrontare le cause profonde della loro povertà. (Diogenenews 03/12/2024)


USA: dal 2025 nuove regole per visti e Green Card, “priorità al merito”

Diogenenews 03/12/2024: A partire dal 2025, gli Stati Uniti introdurranno significative modifiche alle politiche migratorie, con l’obiettivo di promuovere l’economia attraverso un sistema basato sul merito. Questi cambiamenti interesseranno principalmente i programmi di visti H-1B, le Green Card e il sistema di residenza per investimento EB-5. Visti H-1B: Attualmente, gli 85.000 visti H-1B disponibili ogni anno, di cui 20.000 riservati a laureati con master presso università statunitensi, vengono assegnati tramite una lotteria casuale. La nuova amministrazione intende sostituire questo sistema con uno basato sul merito, privilegiando candidati con elevata specializzazione, esperienza comprovata e salari competitivi. L’obiettivo è attrarre professionisti qualificati nei settori tecnologico, scientifico e ingegneristico, rispondendo alle esigenze del mercato del lavoro statunitense. Green Card: Attualmente, oltre il 60% delle Green Card viene rilasciato per motivi di ricongiungimento familiare. La nuova politica prevede una riduzione di questa quota, dando priorità a programmi basati su criteri lavorativi e di merito. Ciò potrebbe comportare tempi di elaborazione più lunghi e requisiti documentali più stringenti per chi cerca di emigrare attraverso legami familiari. L’intento è favorire l’immigrazione di individui che possano contribuire direttamente allo sviluppo economico del paese. Programma EB-5: Il programma EB-5 consente agli stranieri di ottenere la residenza permanente negli Stati Uniti attraverso investimenti in progetti che generano occupazione. Attualmente, è richiesta un’investimento minimo di 1.050.000 dollari, riducibile a 800.000 dollari se il progetto si trova in aree rurali o a elevata disoccupazione. Le nuove modifiche mirano a mantenere l’importanza di questo programma, sottolineando il suo ruolo nella creazione di posti di lavoro e nello sviluppo economico. (Diogenenews 03/12/2024)