Apple deve rispondere al giudice di attività anti sindacale negli Usa

Il National Labor Relations Board degli Stati Uniti, Nlrb, ha presentato una denuncia contro Apple con l’accusa di aver ostacolato l’organizzazione sindacale in un negozio a New York City. Apple ha interrogato i dipendenti sull’attivismo sindacale nel posto di lavoro e discriminato i lavoratori impedendo la distribuzione di materiale a favore del sindacato.

La denuncia, presentata venerdì scorso, sostiene che Apple abbia discriminato i dipendenti che hanno formato, aderito o assistito al sindacato, vietando la presenza di volantini dell’Union sul tavolo della sala relax, consentendo al contrario distribuzioni di materiale non sindacale. In seguito Apple ha svolto delle inchieste interne rivolgendo domande ai suoi dipendenti in merito al loro sostegno al sindacato.

La denuncia deriva da un deposito del maggio 2022 dei Cwa, Communications Workers of America, il sindacato dei lavoratori delle telecomunicazioni, in cui si affermava che Apple aveva violato diverse leggi ai sensi del National Labor Relations Act.

Apple non ha voluto replicare alle domande poste dai giornalisti dopo che la denuncia è diventata di pubblico dominio. Il giudice ha fissato un’udienza per il 13 dicembre prossimo e ha l’autorità per ordinare l’adeguamento della compagnia alle norme, anche se Apple può presentare ricorso.

La CWA ha presentato anche una denuncia contro Apple per presunta sorveglianza e minaccia ai dipendenti prima di un’elezione sindacale a Oklahoma City. Apple avrebbe indetto riunioni anti-sindacali obbligatorie per i dipendenti, minacciandoli che avrebbe trattenuto dalle loro paghe i vantaggi economici ricavati dai lavoratori nei negozi sindacalizzati.

I lavoratori al dettaglio nei negozi Apple negli Stati Uniti hanno cercato di unirsi ai sindacati, in città tra cui Atlanta , Baltimora, Oklahoma City e Louisville. A maggio, gli organizzatori per i dipendenti di un Apple Store ad Atlanta hanno ritirato la loro richiesta di elezioni sindacali, accusando Apple di attività antisindacale. A giugno, secondo quanto da loro riferito, Apple avrebbe condiviso i piani per implementare nuove politiche per il personale al dettaglio, mirate a orari flessibili.

Nell’ultimo anno, Apple ha affrontato diverse denunce da parte del personale, tra cui una da parte di Janneke Parrish, un’ex dipendente che ha accusato l’azienda di averla licenziata per aver incoraggiato i colleghi a condividere storie di discriminazione e molestie. Parrish ha presentato la sua denuncia all’Nlrb nel novembre 2021, a seguito di altri due dipendenti Apple che hanno presentato accuse simili presso l’agenzia a settembre.