Per il terzo mondiale consecutivo di calcio, l’Italia con due coppe Rimet e altrettante Coppe del Mondo FIFA, seconda solo al Brasile, non si è qualificata al mondiale itinerante del prossimo giugno che si svolgerà tra Canada, Messico e Stati Uniti d’America.
E nella nostra nazione, che ha sostituito il calcio alla religione, come “oppio dei popoli”, ha scatenato la crisi mistica dai cittadini di Linosa, degli abitanti delle istituzioni romane e fino a Predoi.
Infatti il ministro dello Sport Andrea Abodi per rinnovare le fede ha dichiarato: “È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento.
Salvini non personalmente, forse perché impegnato a convincere la Corte dei Conti sulla bontà del progetto sul ponte che collega Scilla a Cariddi, ma attraverso la Lega che al grido “vergogna” ha chiesto nuovamente le dimissioni di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, indiviuato anche su Plutone come il responsabile della débacle.
Il quale ha rispedito al mittente la critica in questi termini: “Servirà una riflessione anche della politica italiana, perché io vorrei sapere un provvedimento che hanno preso per aiutare il sistema calcistico italiano “. Che poi facendo un’analisi nella sua gestione è stato vinto un campionato europeo nel 2021,dopo 51anni e il secondo in assoluto.
Ma il vulnus del football nostrano ha radici nello scorso secolo, per la famigerata sentenza Bosman che abolì il tetto, ritenuto discriminatorio, per ogni squadra d’utilizzo dei calciatori nati nell’Unione Europea. Ciò ebbe ripercussioni sui vivai, in quanto i club manifestarono la tendenza a preferire l’acquisto di stranieri rispetto alla crescita dei nazionali.
Anche nel massimo splendidore del movimento nel 2003 in Champions league che vide una finale tutta italiana e in semifinale la terza, dei 33 titolari 16 erano stranieri, piu un oriundo.
La vittoria in Germania del 2006 arrivò grazie a un allineamento dei pianeti: l’orgoglio per lo scandalo calciopoli, la meteora Grosso, e due fuoriclasse Lippi e Pirlo.
La politica deve incentivare le scuole calcio, gli insegnanti allenare il rispetto e la tecnica, la tattica successivamente, e tenere lontano dal campo i papà esaltati.Infine per aiutare la nazionale i club devono ridurre la bulimia da profitto, riportando il format della serie A se non a 16 squadre,quantomeno 18.
Altrimenti vedere anche il mondiale gitano tra Spagna,Portogallo e Marocco per i ragazzi nati dopo il 2014 rischia di diventare una chimera.



