Roma torna a guardare oltre il presente. Dal 14 al 16 novembre 2025 il polo civico e culturale Allarga.menti, in via Numidia 2, ospita la seconda edizione dello SFestival, il festival di fantascienza nato per colmare un vuoto storico nel panorama culturale della Capitale.
Lo SFestival colma un vuoto nel panorama culturale della Capitale: è uno dei pochi spazi interamente dedicati alla fantascienza letteraria e ai suoi incroci con cinema, fumetto e serie tv. La prima edizione ha mostrato che uno spazio del genere non solo era possibile, ma necessario: un luogo accessibile – l’ingresso è gratuito – dove far dialogare scrittrici e scrittori, critici, editor, traduttrici e soprattutto lettrici e lettori curiosi.
Anche quest’anno il programma riunisce voci diverse della scena italiana: tra gli ospiti Paolo Di Orazio, Andrea Baroni, Armando Festa, Giuliana Misserville, Giovanna Repetto e Matteo Grilli, figure che intrecciano scrittura, cinema, fumetto e critica.
Fantascienza come spazio civico
Il festival si apre oggi, venerdì 14 novembre, con un incontro dedicato alla narrativa per giovani lettrici e lettori, per poi presentare il concorso “Visioni dal futuro”, pensato per le scuole romane: un progetto che lega immaginazione e cittadinanza, invitando bambine, bambini e adolescenti a raccontare il domani per riflettere sul presente.
Sabato 15 novembre una giornata densa, con focus su immaginari femministi, una monografia dedicata a Ursula K. Le Guin, una panoramica sulle scrittrici fantastiche dell’America Latina e attività parallele, dalla proiezione del cult “Dark Star” al gioco dimostrativo per appassionati di fantascienza e miniature.
Nel pomeriggio spazio a “FutuRoma”, antologia che reinterpreta la città eterna in chiave futuribile, e a un dialogo sulla satira fantascientifica, tra streaming, cinema, fumetto e videogiochi.
La giornata si chiuderà con un “fantaperitivo” dedicato alle serie televisive di genere, un rituale leggero ma ormai riconoscibile nella formula del festival.
Domenica tra fantahorror e transmedialità
La domenica riunirà alcune delle firme più attive nella fantascienza italiana, con un confronto sulle commistioni tra horror e fantastico e un tavolo sulla transmedialità: come un immaginario si muove da libri a film, da serie a videogiochi, cambiando forma ma non sostanza.
Visioni dal futuro: scrivere per costruire il mondo che verrà
All’interno del festival verrà presentata anche la prima edizione del concorso “Visioni dal futuro”, promosso dall’associazione Allargo Pannonia in collaborazione con l’Istituto Confalonieri – De Chirico.
Il progetto nasce da un’idea semplice ma potente: immaginare il futuro è un esercizio di libertà e responsabilità collettiva. La fantascienza diventa così strumento educativo, occasione per affrontare temi come tecnologia, diritti, ecologia, identità, città e trasformazioni sociali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di rigenerazione culturale portato avanti dal polo Allarga.menti all’interno della scuola, un presidio che negli ultimi anni ha saputo aprire spazi, coltivare partecipazione e rendere la cultura un bene di quartiere.
Lo SFestival è organizzato da un piccolo gruppo di volontari e appassionati – tra cui Giovanna Repetto, Massimiliano Di Giorgio, Stefano Sacchini e Francesco Arcarese – che hanno deciso di restituire a Roma un luogo in cui immaginare il futuro non sia evasione, ma un modo per leggere con più lucidità il presente.
In una città spesso prigioniera delle proprie narrazioni storiche, un festival di fantascienza rappresenta una rottura gentile: un invito a pensare a ciò che non c’è ancora, ma che potrebbe esistere.



