Il Canale di Panama, crocevia strategico del commercio mondiale, è tornato al centro dell’attenzione globale negli ultimi anni, complici le dichiarazioni infuocate di Donald Trump e la crescente presenza economica della Cina nella regione. Questo snodo, che collega l’Atlantico al Pacifico, rappresenta non solo un’infrastruttura cruciale per il commercio, ma anche un simbolo della sovranità panamense, conquistata con sacrificio dopo decenni di controllo statunitense.
L’ombra della storia e le provocazioni di Trump
Nel gennaio 2025, Panama ha commemorato i 60 anni dalle proteste del 1964, quando studenti e cittadini si opposero con forza all’occupazione americana della zona del canale. Quegli eventi segnarono l’inizio del lungo processo che portò al controllo panamense del canale nel 1999. Durante queste celebrazioni, però, le parole dell’ex presidente Donald Trump hanno risvegliato memorie amare. Trump ha dichiarato falsamente che la Cina avrebbe preso il controllo del Canale di Panama e minacciato un intervento militare per “riprenderselo”.
Sebbene queste affermazioni siano state ampiamente smentite, esse hanno sollevato preoccupazioni a livello internazionale. Secondo alcuni analisti, Trump stava cercando di esercitare pressione per ridurre i costi delle merci statunitensi che attraversano il canale, ma le sue dichiarazioni rischiano di compromettere i rapporti con un alleato strategico in un momento di crescente competizione con la Cina.
L’ascesa della Cina e il suo interesse per Panama
Dal 2017, la Cina ha intensificato i propri sforzi per consolidare la propria presenza a Panama. La rottura dei legami diplomatici con Taiwan e l’adesione di Panama alla Belt and Road Initiative hanno segnato una svolta nelle relazioni tra i due paesi. Pechino ha promesso una serie di progetti infrastrutturali ambiziosi, tra cui una ferrovia ad alta velocità, una nuova linea della metropolitana a Panama City e un moderno porto per container. Tuttavia, molte di queste iniziative sono state bloccate o ridimensionate a causa di difficoltà finanziarie e delle crescenti pressioni degli Stati Uniti.

Nonostante alcuni insuccessi, la Cina è riuscita a mantenere un punto d’appoggio significativo. Ad esempio, la CK Hutchison Holdings, una società con sede a Hong Kong, gestisce da decenni due porti strategici agli ingressi del canale, ed è riuscita a ottenere un’estensione del contratto per altri 25 anni. Questo controllo ha sollevato preoccupazioni a Washington, che teme che Pechino possa sfruttare tali infrastrutture per finalità strategiche, compreso il monitoraggio delle attività internazionali.
Gli Stati Uniti e il loro ruolo in declino
Nonostante la lunga storia di influenza americana a Panama, molti panamensi lamentano l’assenza degli Stati Uniti nei progetti infrastrutturali cruciali. Washington sembra aver perso terreno, non tanto per la forza delle iniziative cinesi, quanto per la propria incapacità di competere. Ex ambasciatori e analisti sottolineano come gli Stati Uniti abbiano spesso ignorato le opportunità di investimento a Panama, lasciando campo libero alla Cina.
Questo disimpegno rischia di spingere Panama sempre più vicino a Pechino, soprattutto se le minacce e le retoriche aggressive di Washington continueranno. Tuttavia, i leader panamensi si trovano in una posizione delicata: sebbene il governo attuale abbia ridotto la portata degli accordi con la Cina, il paese riconosce l’importanza strategica di mantenere buoni rapporti con entrambe le potenze.
Un futuro incerto
La competizione tra Stati Uniti e Cina per l’influenza a Panama riflette una più ampia lotta per il predominio in America Latina. Pechino si propone come un’alternativa all’egemonia americana, mentre Washington cerca di riaffermare la propria posizione in una regione che tradizionalmente ha considerato il proprio “cortile di casa”.
Panama, nel frattempo, continua a insistere sulla neutralità del canale e sulla propria sovranità. Come sottolineato dalla Panama Canal Authority, l’investimento panamense nel corso d’acqua lo ha trasformato in un nodo commerciale globale, al di là delle ambizioni geopolitiche di Stati Uniti e Cina. Tuttavia, l’equilibrio è fragile, e il futuro della regione dipenderà dalla capacità di Panama di navigare tra le pressioni delle due potenze mondiali.



