Negli ultimi anni, due piccoli Stati, El Salvador e Bhutan, si sono distinti per aver scelto di investire ingenti risorse in bitcoin, la principale criptovaluta mondiale, e i risultati di questa strategia stanno attirando l’attenzione internazionale.
Se da un lato El Salvador è stato il primo paese a dichiarare il bitcoin valuta legale nel 2021, puntando su una strategia di inclusione finanziaria e crescita economica, dall’altro il Bhutan ha approfittato delle sue risorse naturali per generare criptovaluta tramite il mining, accumulando una riserva considerevole.
La strategia di El Salvador: Il bitcoin come risorsa economica
El Salvador, sotto la guida del presidente Nayib Bukele, ha adottato una politica innovativa ma controversa: rendere il bitcoin una valuta ufficiale accanto al dollaro americano. L’obiettivo dichiarato era di rendere accessibili servizi finanziari a una popolazione in gran parte priva di conto bancario e di attrarre investitori e turisti legati al settore delle criptovalute.
Attualmente, il paese detiene una riserva di circa 5.932 bitcoin, che, al prezzo recente di 87.000 dollari per singolo BTC, equivale a un valore di circa 516 milioni di dollari. Tuttavia, questa somma rappresenta solo una piccola parte del PIL di El Salvador, circa l’1,5% su un prodotto interno lordo superiore a 30 miliardi di dollari.
La gestione dell’investimento in bitcoin di El Salvador ha seguito un metodo noto come “dollar-cost averaging”: dal novembre 2022, il governo ha investito in bitcoin a intervalli regolari per distribuire il rischio legato alla volatilità del mercato. Secondo il presidente Bukele, questa strategia ha portato El Salvador a una situazione di profitto alla fine del 2023.
Tuttavia, la decisione di adottare il bitcoin ha sollevato critiche e preoccupazioni, soprattutto da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che teme che la volatilità della criptovaluta possa destabilizzare l’economia salvadoregna e aumentare il rischio di insolvenza del debito pubblico.
Nonostante queste perplessità, la situazione economica di El Salvador sembra migliorare. Recentemente, il governo ha annunciato un piano per riacquistare 2,5 miliardi di dollari di debito denominato in dollari USA, segnalando una percezione positiva della stabilità economica del paese.
La notizia ha contribuito a rafforzare il valore dei titoli di stato di El Salvador, che, secondo Bloomberg, hanno registrato un incremento del 4,7% in seguito alla recente elezione di Donald Trump, il cui impatto sulla politica economica globale potrebbe essere rilevante anche per il mercato delle criptovalute.
Bhutan: Un terzo del PIL in bitcoin grazie al mining
Se la scommessa di El Salvador sul bitcoin è ben nota, quella del Bhutan è stata più discreta ma non meno rilevante. Il piccolo regno himalayano, con una popolazione di circa 800.000 abitanti, ha accumulato una riserva di 12.574 bitcoin, che, al prezzo attuale, vale circa 1,1 miliardi di dollari.
A differenza di El Salvador, il Bhutan ha accumulato la propria riserva attraverso il mining, sfruttando l’energia idroelettrica a basso costo, di cui il paese è ricco. Questa risorsa rinnovabile e sostenibile ha permesso al Bhutan di sviluppare il mining di bitcoin in modo redditizio, mantenendo allo stesso tempo un basso impatto ambientale.

Con un PIL di circa 3 miliardi di dollari, la riserva di bitcoin del Bhutan rappresenta oltre un terzo del suo prodotto interno lordo, una percentuale ben più significativa rispetto a quella salvadoregna.
Secondo Arkham Intelligence, il Bhutan si classifica attualmente al quarto posto tra le nazioni con le maggiori riserve di bitcoin al mondo, un risultato sorprendente per un piccolo stato asiatico e un segnale dell’importanza strategica che il bitcoin sta assumendo per le riserve finanziarie di alcuni Stati.
Bitcoin e il contesto globale: tra picchi di valore e influenze politiche
Il bitcoin ha vissuto un andamento molto volatile negli ultimi anni, raggiungendo un picco storico vicino ai 69.000 dollari per singolo BTC a fine 2021, per poi subire diverse flessioni. Nel 2023, il prezzo è risalito fino a 87.000 dollari, spingendo verso l’alto il valore delle riserve detenute sia dal Bhutan sia da El Salvador.
Le ragioni di questa crescita sono molteplici e legate a diversi fattori macroeconomici, inclusa l’inflazione globale, la crisi bancaria e la percezione crescente che le criptovalute possano fungere da riserva alternativa.
Un fattore politico che potrebbe influire sul mercato del bitcoin è la recente elezione di Donald Trump. Sebbene non vi sia una correlazione diretta tra Trump e le criptovalute, le sue politiche economiche influenzano l’economia globale e, indirettamente, il mercato delle criptovalute, poiché molti investitori considerano il bitcoin un’alternativa agli asset tradizionali durante periodi di incertezza economica.
Implicazioni per il futuro
La scelta di El Salvador e del Bhutan di adottare il bitcoin come parte delle loro riserve finanziarie rappresenta una nuova strategia di diversificazione economica, che potrebbe aprire la strada a ulteriori sviluppi nel settore delle criptovalute.
Entrambi i paesi stanno affrontando questa sfida in modo diverso: El Salvador ha scommesso sulla legalizzazione e sull’adozione diffusa del bitcoin nella speranza di attrarre capitali stranieri e di incrementare l’inclusione finanziaria, mentre il Bhutan ha optato per l’accumulo tramite il mining, sfruttando le risorse naturali del territorio.
Tuttavia, entrambi i casi evidenziano i rischi e le opportunità legati alla gestione delle criptovalute da parte degli Stati. Se il bitcoin riuscirà a mantenere il suo valore o a crescere, questi investimenti potrebbero rivelarsi redditizi e stabilizzanti.
Ma i governi dovranno anche affrontare sfide significative, soprattutto in termini di stabilità economica e di relazioni con le istituzioni internazionali, come il FMI, che ha già espresso riserve sulla dipendenza da asset così volatili.
L’esperimento di El Salvador e Bhutan potrebbe stabilire un precedente per altri paesi, ma resta da vedere se la strategia di investire in bitcoin si dimostrerà un successo sostenibile o se i rischi legati alla volatilità prevarranno sui benefici.



