UK: il discutibile “stile” di Starmer: più biglietti e regali che leadership

Negli ultimi tempi, Keir Starmer, leader del partito laburista e attuale primo ministro britannico, è finito sotto i riflettori a causa di una serie di doni e biglietti omaggio ricevuti, il cui valore complessivo ha ormai superato le 100.000 sterline.

Tra questi, spiccano regali significativi da parte di Waheed Alli, noto donatore laburista, che ha offerto a Starmer beni di lusso, tra cui abiti da lavoro per un valore di 12.000 sterline, un alloggio stimato in oltre 20.000 sterline e occhiali dal costo di 2.485 sterline.

Oltre ai beni personali, Starmer ha accettato quasi 40 set di biglietti omaggio per eventi, per lo più partite di calcio, ma anche concerti di alto profilo. Tra questi, si annoverano 4.000 sterline per assistere a un concerto di Taylor Swift e altri 698 sterline per un’esibizione dei Coldplay a Manchester.

Sebbene l’accettazione di questi regali sia stata regolarmente registrata come previsto dalle normative parlamentari, il volume e l’entità dei benefici ricevuti hanno sollevato dubbi e critiche, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza e l’opportunità di tali concessioni.

Le critiche si sono intensificate questa settimana, quando è emerso che Lord Alli, oltre ai regali già citati, avrebbe anche pagato l’alloggio di Starmer durante la campagna elettorale, sebbene non sia stato chiarito se si tratti di una delle proprietà private di Alli o di un alloggio alberghiero.

Il Partito laburista ha evitato di rispondere a domande specifiche su questo tema, alimentando ulteriormente le speculazioni e le critiche nei confronti del primo ministro.

Durante un’intervista a Times Radio, Angela Eagle, un esponente di spicco del partito laburista, ha avuto difficoltà a difendere Starmer, affermando che non è responsabile delle sue decisioni riguardo l’accettazione di regali e rimandando qualsiasi spiegazione futura allo stesso primo ministro.

Quando incalzata sul motivo per cui Starmer non avrebbe potuto acquistare personalmente i costosi occhiali donati da Alli, Eagle ha evitato di dare una risposta diretta, ammettendo di non avere un’opinione in merito.

“Birthday gifts” by Droid Gingerbread is licensed under CC BY 2.0.

Le accuse di favoritismo e l’entità dei doni ricevuti hanno alimentato il malcontento, in particolare dopo un’inchiesta del Financial Times che ha riportato come, durante le elezioni, Starmer avesse già dichiarato ospitalità e regali per un valore di 76.000 sterline.

Tra questi, figurano biglietti per eventi esclusivi e ospitalità di lusso, e da allora ha continuato a ricevere ulteriori doni, tra cui 4.000 sterline per il concerto di Taylor Swift e 20.000 sterline di alloggio finanziato da Alli.

Starmer ha cercato di giustificare la sua accettazione di tali benefici affermando che sono legati alle sue necessità di sicurezza. Ha spiegato che, per ragioni di protezione, non gli è permesso mescolarsi tra il pubblico durante eventi come le partite di calcio e, dunque, accettare l’ospitalità dei biglietti omaggio è l’unico modo per assistervi.

“Non accettare un regalo di ospitalità significherebbe non poter partecipare a una partita. Dire di no sarebbe un’esagerazione”, ha dichiarato. Tuttavia, questa spiegazione non ha convinto i critici, che hanno sottolineato come leader di partiti precedenti non abbiano dichiarato un numero così elevato di regali.

Ad esempio, David Cameron, durante il suo mandato come leader del Partito Conservatore, ha registrato solo pochi doni, tra cui biglietti per la Coppa del Mondo di rugby e ospitalità per eventi di gala del partito. Anche Ed Miliband, ex leader laburista, ha dichiarato regali molto più contenuti, come l’upgrade di un volo per il Sudafrica e pochi biglietti per eventi sportivi.

Jeremy Corbyn, che ha guidato il Partito Laburista dal 2015 al 2020, ha dichiarato di aver accettato solo un numero limitato di doni durante il suo mandato, tra cui biglietti per il festival di Glastonbury, ma non ha mai accettato ospitalità lussuosa come Starmer.

Dopo aver lasciato l’incarico, Corbyn ha dichiarato circa 600.000 sterline in donazioni per finanziare il suo fondo legale, ma non ha mai ricevuto o dichiarato regali personali di valore significativo.

Anche gli ultimi leader conservatori, come Boris Johnson, Liz Truss e Rishi Sunak, hanno ricevuto meno omaggi personali rispetto a Starmer. Boris Johnson, durante il suo mandato, ha accettato alcune vacanze di lusso, tra cui un soggiorno offerto dal donatore David Ross del valore di 15.000 sterline, ma ha evitato di dichiarare il costo di un’altra vacanza offerta dall’ex parlamentare Zac Goldsmith, sostenendo che si trattava di un regalo a titolo personale.

Nonostante le regole sulla trasparenza e la registrazione dei regali, il volume e il valore di quelli ricevuti da Starmer stanno alimentando un dibattito pubblico su quanto sia appropriato per un primo ministro accettare doni così lussuosi.

Le critiche si sono concentrate principalmente sul legame tra Starmer e Alli, e su come tali doni potrebbero influenzare la percezione del primo ministro come leader del Partito Laburista e figura pubblica.

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