giovedì, Febbraio 5, 2026

Solitudine e povertà: un legame invisibile che uccide milioni di vite

La povertà e la solitudine non sono solo fenomeni sociali distinti, ma spesso si sovrappongono, generando un ciclo che aggrava entrambe le condizioni. In Italia, la solitudine è un fenomeno crescente, che colpisce non solo gli anziani ma anche fasce di popolazione più giovani.

Secondo un rapporto dell’Istat del 2023, circa 3 milioni di persone vivono in condizioni di isolamento sociale. Questo isolamento non solo incide sul benessere mentale e fisico, ma ha anche effetti economici profondi.

La solitudine può infatti contribuire all’aggravamento della povertà. Le persone socialmente isolate, soprattutto gli anziani, tendono ad avere meno accesso a reti di supporto che potrebbero offrire aiuto, sia economico che pratico.

Un’indagine della Fondazione Di Vittorio ha rilevato che circa il 45% degli anziani soli in Italia soffre di problemi economici, spesso legati a spese sanitarie impreviste o alla riduzione delle loro capacità lavorative. Ma non solo gli anziani sono a rischio: 1 giovane su 5 tra i 18 e i 34 anni in Italia ha dichiarato di sentirsi isolato, un dato che si è acuito con la pandemia di COVID-19.

“La solitudine” by fabbriciuse is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

I costi della solitudine non si fermano qui. Un’analisi condotta dall’Università di Oxford stima che l’impatto economico della solitudine e dell’isolamento sociale nella popolazione europea possa raggiungere i 25 miliardi di euro all’anno, considerando la perdita di produttività e l’aumento dei costi sanitari.

In Italia, uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato come l’isolamento sociale aumenti il rischio di patologie croniche, aumentando di circa il 20% le spese sanitarie di chi vive solo rispetto a chi ha una rete sociale solida.

La pandemia ha esacerbato queste condizioni, rendendo più difficile per molti italiani mantenere i legami sociali. Ciò ha comportato un aumento del malessere psicologico, con una conseguente crescita della spesa pubblica per il trattamento dei disturbi legati alla solitudine e alla depressione.

L’OMS ha inoltre sottolineato come la solitudine abbia un impatto simile a quello del fumo o dell’obesità sulla salute fisica e mentale, aumentando il rischio di morte precoce fino al 30%.

A livello economico, l’isolamento sociale può anche compromettere la capacità delle persone di accedere a opportunità lavorative. Le reti sociali sono spesso una fonte di supporto fondamentale per la ricerca di lavoro e per l’accesso a risorse economiche.

Chi vive in solitudine rischia di rimanere intrappolato in un circolo vizioso di povertà, dove l’isolamento limita le possibilità di miglioramento delle proprie condizioni economiche.

La sfida che si presenta oggi è quella di riconoscere la solitudine come un problema non solo di salute pubblica, ma anche economico. Politiche che promuovano una maggiore inclusione sociale, supportate da iniziative locali come centri comunitari e programmi di sostegno per i più vulnerabili, potrebbero non solo migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma anche ridurre l’impatto economico della solitudine sul sistema sanitario e sul mercato del lavoro.

“Solitudine” by capsicina  is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

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