I lettori ricorderanno che proprio dalla riviera romagnola si levarono le voci più alte contro il Reddito di Cittadinanza . “Toglie ai giovani la voglia di lavorare”, sostenevano gli imprenditori, che offrivano e offrono paghe di 600 euro per lavori senza pause sindacali. Talvolta si tratta di turni di sei giorni su sette per dodici o più ore al giorno.
Dopo gli ultimi controlli della Guardia di Finanza è più chiaro il motivo per cui il reddito dal volto umano dà così fastidio agli imprenditori del settore turistico e alberghiero della zona. Al termine dell’estate la Guardia di Finanza di Rimini e l’ispettorato del lavoro hanno scovato 384 contratti irregolari somministrati ad altrettanti lavoratori impiegati negli alberghi e strutture balneari della Riviera romagnola.
I controlli riguardano i primi 9 mesi del 2022. Su 427 lavoratori controllati soltanto 26 di questi lavoravano con un contratto in regola. 17 erano pagati completamente in nero. Alle aziende controllate, soltanto nove, sono state comminate multe per 140 mila euro.
Queste cifre non raccontano tutta la realtà del lavoro in nero sulla riviera romagnola ma solo un piccolo spaccato, perchè, come detto, i controlli riguardano soltanto 9 aziende mentre altre due, dice la GdF, sono ancora sotto verifica. Si può quindi affermare che dovendo affidare a questi controlli il ruolo di campione, nessuna azienda della zona rispetta appieno le regole del lavoro.
I controlli della GdF fanno seguito a un’operazione che nel maggio scorso aveva portato già alla luce altri 361 dipendenti irregolari e in nero sempre negli hotel della Romagna. In quel caso nel mirino era finita una società di somministrazione di lavoratori agli alberghi completamente abusiva, a cui si rivolgevano molti albergatori della Riviera per trovare personale.
Qualcosa però si sta muovendo anche tra i lavoratori. Diverse decine di dipendenti hanno denunciato il mancato pagamento del gruppo Sugar Holiday Srls, che ha gestito nell’estate appena trascorsa gli hotel Il Gabbiano e La Bussola a Bellaria, Levante a Gatteo Mare, Pascoli club, Baltic Aparthotel e il music bar Dune Mosse a San Mauro Mare.
Sono stati assunti per la stagione estiva con un contratto capestro, 6,80 euro lordi l’ora e neppure pagati. Sono cuochi, aiuto cuochi, camerieri e addetti alle pulizie di età compresa tra i 25 e i 40 anni, provenienti da diversi Paesi.
L’azienda non gli ha pagato lo stipendio di agosto e in alcuni casi anche le mensilità precedenti, negandosi alle telefonate di chiarimento e abbandonando i lavoratori senza soldi e senza un alloggio. La Cisl in questo caso ha organizzato presidi e scioperi e presentato denuncia all’ispettorato del lavoro.


