Migranti: affogano in 7 alle Canarie. Rotta atlantica letale

Sette persone, tra cui un adolescente e due bambine sotto i cinque anni, hanno perso la vita in un nuovo tragico naufragio al largo delle Isole Canarie. L’imbarcazione, sovraccarica e instabile, si è capovolta a pochi metri dal porto di La Restinga, sull’isola di El Hierro, proprio mentre veniva trainata verso la riva da una nave di soccorso.

Allertati dall’emergenza, i soccorritori si sono tuffati insieme a volontari, commercianti della zona e una squadra di sub locali per salvare i superstiti finiti in mare. Le operazioni di recupero hanno permesso di trarre in salvo numerose persone, ma non tutte ce l’hanno fatta. Due bambini in condizioni critiche — di tre e cinque anni — sono stati trasportati in elicottero a Tenerife, mentre un neonato di appena tre mesi, con difficoltà respiratorie, è stato ricoverato in un ospedale locale.

La traversata atlantica è notoriamente pericolosa a causa delle forti correnti oceaniche, delle lunghe distanze e delle condizioni meteorologiche imprevedibili. Le imbarcazioni utilizzate, spesso chiamate “cayucos”, sono pescherecci artigianali non adatti a navigazioni oceaniche e sovraccarichi di passeggeri.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso il suo dolore per quanto accaduto: “Una tragedia che ci deve scuotere. Vite perse nel tentativo di cercare un futuro migliore. Dobbiamo essere all’altezza. È una questione di umanità”, ha scritto sui social.

La rotta atlantica verso le Isole Canarie, sebbene meno nota rispetto a quella del Mediterraneo centrale, si conferma una delle più letali e percorse dai migranti africani diretti in Europa. Nel solo 2024, oltre 46.800 persone hanno raggiunto l’arcipelago spagnolo via mare, stabilendo un nuovo record di arrivi.

Questa ennesima strage si inserisce nel drammatico contesto della rotta atlantica verso le Canarie, considerata tra le più letali al mondo. Secondo la ONG Caminando Fronteras, nel 2023 sono stati oltre 10.400 i migranti morti lungo questo tragitto. La crescente chiusura delle vie mediterranee ha spinto sempre più persone a sfidare l’oceano a bordo di imbarcazioni inadatte, affrontando venti e correnti spesso mortali. Nonostante ciò, i dati ufficiali indicano che gli sbarchi nell’arcipelago sono diminuiti di circa un terzo nei primi cinque mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I principali paesi di origine dei migranti che affrontano questa traversata sono Mali, Senegal e Marocco. Molti partono dalle coste della Mauritania, un punto di imbarco strategico per chi cerca di raggiungere le Canarie. Negli ultimi anni, si è registrato anche un aumento di migranti provenienti da altri paesi dell’Africa occidentale, come Gambia e Guinea, e, in misura minore, da regioni dell’Africa centrale e orientale.