Comunque sia andata la questione legata a Messina Denaro in realtá nasconde due problemi grossi come una casa, in cui c’entra “anche” la mafia, ma non solo. L’ergastolo ostativo per primo. Se non ci si limita ad ascoltare soltanto i primi 40 secondi, come è stata tagliata dai grandi quotidiani, dell’intervista a Baiardo, la storia della presunta e probabile autoconsegna viene fuori per le sue conseguenze su cosa accade dopo la cattura. I volenterosi carnefici, i pasdaran dell’ergastolo ostativo, se il boss dovesse aver trattato qualche rivelazione puntando a essere curato e a una detenzione meno pesante del 41 bis,, scateneranno un inferno che non riguarda soltanto gli stragisti di cosa nostra ma l’istituto in sè dell’ergastolo ostativo e anche chi mafioso non è come Alfredo Cospito. So bene che è altamente impopolare essere contrari all’ergastolo ostativo, a nulla è servita la condanna di Strasburgo all’Italia per la sua applicazione, l’europa piace a molti solo quando è forcaiola, Orban e Meloni hanno vinto una battaglia culturale prima ancora che politica.
La seconda questione va oltre il complottismo. Basta leggere, su questo e altri social, i commenti di persone normalissime e non politicizzate per capire che nessuno ma proprio nessuno crede più a una sola parola che provenga da organi dello stato. Questo è pericoloso anche per chi, mi metto nella schiera, non ha mai avuto nessuna fiducia nella trasparenza delle istituzioni e se le è ritrovate nemiche nella sua attivitá. La ricerca di un qualsiasi processo di sintesi, la base della politica, è sempre più lontano e ciò contribuisce a rendere anche qualsiasi opposizione al sistema, annacquata o radicale che sia, talmente frammentata da risultare alla fine inoffensiva.
Ma la disintegrazione del pensiero organico è giá avvenuta da tempo e non resta ormai che porsi dinanzi a ogni singola questione per quello che è nella sua concretezza, a cominciare dalla disumanitá dell’ergastolo ostativo per chiunque.


