sabato, Gennaio 24, 2026

I lavoratori di Twitter sfidano Musk licenziandosi in massa. A rischio il funzionamento del social

Centinaia di dipendenti di Twitter hanno rifiutato di sottostare alle pretese di Elon Musk dopo l’acquisizione del colosso social. Il nuovo contratto prevedeva turni massacranti e condizioni ritenute ricattatorie dai lavoratori. Adesso, dopo l’imprevisto numero di dimissioni, il funzionamento di Twitter è a rischio.

La ristrutturazione aziendale proposta dal miliardario prevedeva che il numero di ingegneri che si occupano di più sistemi di gestione critici fosse dimezzato e in alcuni casi azzerato. L’ultimatum di Musk è arrivato due giorni fa imponendo o l’accettazione di turni onerosi o il licenziamento con tre mesi d’indennità.

Stavolta però la prepotenza dell’uomo più ricco del mondo ha trovato un ostacolo imprevisto perchè il numero di quanti hanno rifiutato di firmare è stato molto maggiore del previsto. Fiutato il pericolo Musk ha allora tentato ieri un alleggerimento rivedendo la sua posizione sul lavoro da remoto che in un primo tempo voleva eliminare senza discussione.

Gli ingegneri e le altre figure professionali di Twitter stanno in queste ore aggiungendo particolari in forma anonima ai giornali statunitensi sullo stato della trattativa. La loro previsione è che il risultato di così tanti abbandoni del lavoro sarà chiaro agli utenti di Twitter al primo serio problema tecnico.

Secondo dati non confermati di alcuni ingegneri dimissionari, delle 3500 persone complessivamente impiegate dopo la prima ondata di licenziamenti ne dovrebbero essere rimaste adesso soltanto 2500. Ma sono dati non confermati, è bene sottolineare.

Tuttavia la tendenza è chiara e sorprende gli osservatori. Tra i dimissionari ci sarebbe metà del team che si occupa della sicurezza, inclusa la maggioranza di coloro che lavorano per individuare disinformazione, spam e account falsi.

“Ogni errore nel codice e nelle operazioni ora è mortale”, ha affermato un ex ingegnere che ha lasciato l’azienda questa settimana. Quelli rimasti “saranno sopraffatti, oberati di lavoro e per questo più propensi a commettere errori”, ha dichiarato un ex ingegnere al Washington Post.

E mentre anche gli utenti meditano di abbandonare Twitter se dovesse bloccarsi per ragioni tecniche, ieri sera su un grande muro del del quartier generale di Twitter a San Francisco sono state proiettate dai lavoratori frasi che definivano Musk un “miliardario senza valore” e un “bambino in bancarotta”.

by POPOEVER

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