sabato, Gennaio 24, 2026

Diogene – Agenzia 28/02/2024

Oxfam: per cancellare la fame nel mondo basterebbe tassare i super ricchi del 5%

Diogenenews 28/02/2024: Un’imposta del 5% sui patrimoni dei più ricchi tra i membri dei paesi del G20 potrebbe generare entrate annuali di circa 1.500 miliardi di dollari. Questa somma sarebbe sufficiente per eliminare la fame nel mondo, supportare i paesi a basso e medio reddito nell’affrontare i cambiamenti climatici e contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile proposti dalle Nazioni Unite. Inoltre, resterebbero oltre 546 miliardi di dollari disponibili per essere investiti in servizi pubblici e politiche volte a ridurre le disuguaglianze sociali. Queste sono le conclusioni di una ricerca diffusa da Oxfam. Il documento sottolinea che, nei paesi del G20, meno dell’8% delle entrate fiscali proviene dalle tasse sulla ricchezza, mentre oltre il 32% deriva dalle imposte su beni e servizi. Quest’ultime, incidendo anche su beni di prima necessità come il cibo, finiscono per gravare maggiormente sulle famiglie meno abbienti. Katia Maia, direttrice esecutiva di Oxfam Brasile, ha messo in evidenza come la lotta per un sistema fiscale equo sia connessa alla lotta per la democrazia, osservando che le politiche attuali sembrano favorire un accumulo di ricchezza e potere nelle mani di una ristretta élite, alimentando le disuguaglianze. Nel corso di un incontro tra i ministri delle Finanze delle maggiori economie mondiali, si pone l’interrogativo se sarà possibile riaffermare i principi democratici attraverso la tassazione dei super-ricchi. I paesi del G20 sono la residenza di quasi quattro miliardari su cinque a livello globale. In nazioni quali Brasile, Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, le aliquote fiscali applicate ai più ricchi risultano inferiori a quelle imposte al lavoratore medio. Il Brasile si propone come avanguardia nel raggiungere un accordo globale per la tassazione dei super-ricchi, al fine di mitigare la disuguaglianza su scala mondiale. Un sondaggio recente indica che tre quarti dei miliardari si dichiarano favorevoli a un incremento delle tasse sulla ricchezza, e più della metà considera l’estrema ricchezza come una grave minaccia. (Diogenenews 28/02/2024)


Il comune di Napoli sperimenta il Redito Alimentare

Diogenenews 28/02/2024: Da oggi è possibile a Napoli per gli enti del terzo settore e gli esercizi commerciali, sia pubblici che privati, manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto sul reddito alimentare, una iniziativa fortemente promossa dall’assessorato comunale al Welfare e sviluppata dal Servizio di inclusione e integrazione sociale. L’obiettivo del progetto è la riduzione degli sprechi alimentari attraverso una sperimentazione che coinvolgerà gli enti del terzo settore nella raccolta e redistribuzione delle eccedenze alimentari provenienti dai produttori e dagli esercizi commerciali. Il Comune di Napoli ha annunciato che il progetto sarà supportato da una campagna pubblicitaria finanziata con risorse dedicate. Luca Fella Trapanese, assessore al welfare, ha espresso grande soddisfazione per l’adesione del Comune di Napoli all’iniziativa, sottolineando come i progetti di reddito alimentare mirino a combattere sia la grave deprivazione materiale che lo spreco alimentare, beneficiando persone in condizioni di povertà assoluta, destinatari di aiuti alimentari o in situazione di urgente necessità. Trapanese ha evidenziato l’importanza di queste azioni di fronte all’incremento della povertà, aggravata dalle modifiche al Reddito di cittadinanza, e ha lanciato un appello agli enti del Terzo Settore per co-progettare il servizio, che offrirà anche opportunità di sgravi fiscali. Teresa Armato, assessore al commercio e al turismo, ha aggiunto che Napoli è una delle quattro città italiane selezionate per la sperimentazione del Reddito Alimentare, che prevede la distribuzione gratuita di pacchi alimentari creati con l’invenduto della distribuzione alimentare. Armato ha espresso apprezzamento per l’impegno del settore produttivo e commerciale cittadino in iniziative di valore, che trasformano eccedenze potenzialmente onerose in risorse per chi è in stato di necessità. (Diogenenews 28/02/2024)


La strana storia del milionario travestito da senzatetto in Germania, l’antitesi dell’apparenza che colpisce la società tedesca

Diogenenews 28/02/2024: In un periodo caratterizzato da tassi di interesse minimi e instabilità economica, emerge la storia ispiratrice di un pensionato dell’Assia che sfida le convenzioni. Heinz B., un ex netturbino ottantenne, ha recentemente fatto notizia acquistando la sua decima proprietà, dimostrando che è ancora possibile costruire un’importante ricchezza attraverso la frugalità e la visione a lungo termine. A riportarla sono in questi giorni i giornali tedeschi, a partire dalla Bild che per prima ha raccontato la sua storia. Incontrando Heinz per strada, molti potrebbero non dare peso alla sua figura. Il suo atteggiamento riservato e il suo abbigliamento semplice nascondono un segreto: Heinz B. è un milionario che ha saputo accrescere la propria fortuna attraverso risparmi meticolosi e investimenti saggi. Il motto di Heinz B. è sempre stato quello di risparmiare, e poi risparmiare ancora. Questa filosofia di vita, pur potendo sembrare estrema a molti, gli ha portato notevoli benefici. Di recente, ha ritirato 700.000 euro in contanti dal suo conto corrente per acquisire un’ulteriore proprietà, dimostrando una preferenza per le transazioni tangibili in un’era dominata dalla digitalizzazione finanziaria. In una società incline al consumismo e alla gratificazione immediata, Heinz B. incarna un modello alternativo, riflettendo le virtù del lavoro assiduo, della parsimonia e della ricerca della stabilità finanziaria delle generazioni passate. La sua ricchezza non è frutto di successi improvvisi, ma del lavoro costante e della capacità di rinunciare al superfluo. L’abitudine di Heinz B. di pagare le proprietà in contante potrebbe essere vista come una manifestazione di sfiducia verso il sistema bancario. In tempi di dibattiti sulla politica della Banca Centrale Europea e sulle decisioni finanziarie governative, la sua scelta appare come un gesto di dissenso verso un panorama finanziario incerto.
La storia di Heinz B. solleva interrogativi sull’efficacia delle attuali politiche economiche. In un’epoca di interessi sui risparmi prossimi allo zero e di inflazione in crescita, la sua esperienza evidenzia come gli investimenti immobiliari tradizionali rimangano un mezzo affidabile per la creazione di patrimonio, in netto contrasto con le più volatili azioni o criptovalute. La vicenda di Heinz B., dal profilo umile ma dalla sostanza straordinaria, ricorda che, anche nell’odierna società in rapida evoluzione, il successo e il benessere possono essere raggiunti con impegno, modestia e scelte ponderate. È un monito che, spesso, le vere qualità emergono nella discrezione. (Diogenenews 28/02/2024)


Uno studio Usa dimostra la correlazione tra la povertà del quartiere d’infanzia e il rischio di morte

Diogenenews 28/02/2024: Un recente studio, pubblicato il 23 febbraio sulla piattaforma JAMA Network Open, rivela che esiste una correlazione significativa tra il livello di povertà nel quartiere durante l’infanzia e il rischio di decesso per cause non naturali nella prima fase della vita adulta. Kimberly B. Roth, Ph.D., affiliata alla Mercer University School of Medicine di Savannah, Georgia, insieme ai suoi colleghi, ha indagato l’associazione tra vari fattori riscontrati durante l’infanzia e il decesso per cause non naturali fino alla metà dell’età adulta attraverso uno studio longitudinale. I dati analizzati riguardavano 2.180 individui che frequentavano la prima classe elementare negli anni 1985-1986 e sono stati monitorati fino al 31 dicembre 2020. Tra i fattori presi in considerazione vi erano elementi a livello individuale, familiare, di relazioni tra pari e relativi al quartiere di residenza. Dall’analisi è emerso che 111 partecipanti maschi (10,2%) e 29 femmine (2,7%) sono deceduti; tra questi, 96 maschi e 14 femmine sono morti per cause non naturali. Gli studiosi hanno identificato due fattori significativamente correlati alla mortalità per cause non naturali: essere di sesso femminile risultava in un minor rischio, mentre vivere in quartieri con elevati livelli di assistenza pubblica era associato a un maggior rischio (con rapporti di rischio di 0,13 e 1,89, rispettivamente). Gli autori dello studio sottolineano che, per ridurre le disuguaglianze in ambito sanitario a lungo termine, è fondamentale dare priorità a interventi mirati alla lotta contro la povertà infantile nei quartieri. (Diogenenews 28/02/2024)


In Andalusia la povertà colpisce 452.709 minori, un bambino su tre

Diogenenews 28/02/2024: Nel 2023, l’Andalusia ha registrato che 452.709 bambini e adolescenti sotto i 18 anni vivevano in condizioni di povertà, il che rappresenta il 29,2% di questa fascia d’età, quasi uno su tre, un dato leggermente superiore al 28,9% registrato nel resto della Spagna secondo Save the Children. Dall’Indagine sulle Condizioni di Vita 2023 (ECV), diffusa lunedì dall’Istituto Nazionale di Statistica, emerge che il tasso di povertà minorile è diminuito dello 0,21% rispetto all’anno precedente, attestandosi al 29,41%. Tuttavia, Save the Children sottolinea che questa lieve riduzione non incide significativamente sul problema, visto che il tasso di povertà tra i minori rimane superiore a quello della popolazione generale, che in Andalusia è del 19,53% (rispetto al 20,51% dell’anno precedente). Il tasso di povertà infantile estrema in Andalusia ha registrato un incremento, posizionandosi al 16,18%, con 250.841 bambini e adolescenti coinvolti, un divario che persiste rispetto al resto della popolazione, fermo al 9,4%. Secondo Save the Children, in Andalusia, una famiglia di due adulti e due bambini vive in povertà se il reddito annuale è inferiore a 19.160,10 euro. L’indagine rivela inoltre un aumento allarmante del numero di bambini che non possono consumare almeno due porzioni di carne, pollo o equivalenti a settimana, con una percentuale che raggiunge il 13,32%, in aumento rispetto al 10,07% dell’anno precedente. Questo dato emerge in un contesto di inflazione continua dei prezzi alimentari, colpendo particolarmente i bambini. Quasi un quarto dei bambini (23,95%) vive in una casa che non può garantire un riscaldamento adeguato. La percentuale di bambini le cui famiglie hanno difficoltà a pagare tempestivamente le spese di abitazione è leggermente diminuita, passando dal 20,14% al 19,51%. La deprivazione materiale e sociale grave ha visto un aumento del 3,21%, raggiungendo il 16,92%, mentre a livello nazionale si attesta al 12,3%. Ciò indica che 261.111 bambini e adolescenti in Spagna non hanno accesso a beni e servizi fondamentali per un livello di vita e benessere adeguati. Particolarmente allarmante è la situazione dei minori in famiglie monoparentali, con un tasso di povertà relativa del 57,57% (rispetto al 46,84% nel 2022), segnando un aumento di 10,73 punti percentuali in un anno. Save the Children evidenzia che le donne sono particolarmente vulnerabili a insicurezza lavorativa e povertà, il che si riflette in tassi di povertà sproporzionatamente elevati. L’ONG sottolinea l’urgenza di adottare misure per ridurre la disuguaglianza tra le famiglie più vulnerabili e prevenire che l’educazione dei figli diventi un fattore di impoverimento nel paese. (Diogenenews 28/02/2024)


Le disparità di reddito tragli agricoltori francesi sono maggiori rispetto alla media

Diogenenews 28/02/2024: Durante la Fiera dell’Agricoltura francese, in corso fino al 3 marzo a Parigi, l’attenzione dell’opinione pubblica, mentre proseguono le proteste dei trattori, si concentra sui redditi degli agricoltori, spesso oggetto di critiche da parte dei sindacati per la loro inadeguatezza. Gli agricoltori protestano per le retribuzioni basse, con alcuni che dichiarano di guadagnare meno di 400 euro al mese e lamentano un alto livello di debito. Tuttavia, vi sono notevoli disparità di reddito all’interno del settore, con i viticoltori che tendono a guadagnare significativamente di più. Secondo l’INSEE, l’ufficio di statistiche francese, nel 2020, il decile più ricco degli agricoltori francesi guadagnava in media 3.700 euro al mese, rispetto ai 900 euro del decile più povero. Si evidenzia inoltre che l’agricoltura convenzionale tende a essere più redditizia dell’agricoltura biologica, con un divario particolarmente marcato nell’orticoltura e nella frutticoltura. Le dimensioni dell’azienda agricola influenzano anch’esse il reddito, con un tasso di povertà che diminuisce all’aumentare della dimensione dell’azienda. Nonostante un tasso di povertà generale tra gli agricoltori del 16%, superiore alla media nazionale del 14%, le famiglie agricole riportano meno difficoltà abitative o restrizioni nei consumi grazie all’autoconsumo di prodotti alimentari. (Diogenenews 28/02/2024)


Nella “ricca” Stoccarda nasce una nuova alleanza contro la povertà

Diogenenews 28/02/2024: A Stoccarda, nota per essere la città delle auto di lusso, si sta formando una nuova coalizione per combattere un problema meno visibile: la povertà crescente. Nonostante la sua fama di prosperità, legata alle grandi case automobilistiche come Porsche e Mercedes-Benz, la capitale del Baden-Württemberg nasconde una realtà di difficoltà economiche per molti dei suoi abitanti. Julia Friedrich, direttrice regionale della DGB del Baden-Württemberg, sottolinea che, nonostante l’apparenza di splendore, la città ospita numerose persone che vivono in condizioni di povertà. La recente iniziativa “Insieme contro la povertà a Stoccarda” mira a dare visibilità a questa situazione, coinvolgendo associazioni sociali, sindacati, chiese e organizzazioni umanitarie. La Leonhardskirche di Stoccarda, trasformata temporaneamente in un rifugio per i bisognosi, ha ospitato la conferenza stampa di lancio dell’alleanza, sottolineando l’urgenza di affrontare il problema. Secondo le statistiche ufficiali l’8,9% della popolazione di Stoccarda vive in povertà o è a rischio, una percentuale inferiore alla media nazionale tedesca, che si attesta intorno al 20,9%. Tuttavia, la crescente scarsità di alloggi a prezzi accessibili e l’aumento degli affitti stanno esacerbando il problema, costringendo molti a destinare oltre il 40% del proprio reddito all’affitto. La situazione è aggravata da salari bassi in certi settori e da circostanze che costringono alcuni lavoratori a ridurre l’orario lavorativo o a lasciare il lavoro a causa di problemi di salute, aumentando il rischio di perdere la propria abitazione. La povertà limita anche la partecipazione sociale, impedendo attività semplici come andare al bar o fare una nuotata. La coalizione sottolinea che combattere la povertà è essenziale per mantenere la fiducia nei processi democratici e per prevenire un irrigidimento del clima sociale, specialmente verso chi riceve aiuti statali o ha background migratori. (Diogenenews 28/02/2024)


Gli omicidi di adolescenti a Londra sono imputati ai tagli alla spesa sociale e alla mancanza di speranze

Diogenenews 28/02/2024: A Londra, i parlamentari si trovano divisi dalle linee dei loro partiti riguardo alle cause della violenza giovanile nella capitale. I membri del partito laburista puntano il dito contro i tagli effettuati dal governo conservatore, mentre un membro del partito conservatore mette in evidenza nuove iniziative per la protezione dei giovani. Il dibattito nel parlamento locale è scaturito dagli ultimi episodi di violenza nella capitale britannica. Rushanara Ali, parlamentare laburista, evidenzia la necessità di investire nella prevenzione e migliorare i servizi giovanili, l’istruzione e le opportunità per i giovani, criticando i tagli ai servizi e alla polizia effettuati dai conservatori. Al contrario, la conservatrice Julia Lopez evidenzia gli sforzi comunitari e le nuove misure adottate per contrastare la violenza, come il rafforzamento delle leggi contro il possesso di coltelli e l’aumento della presenza di agenti di polizia. Vicky Foxcroft, un’altra parlamentare laburista, sottolinea come fattori quali la violenza domestica, la povertà, la scarsa qualità dell’alloggio e l’esclusione scolastica possano aumentare il rischio di coinvolgimento dei giovani nella criminalità, criticando la riduzione del personale di polizia e la mancanza di fiducia tra comunità e forze dell’ordine. Propone un approccio di salute pubblica alla violenza giovanile, con un coinvolgimento attivo dei giovani e un reinvestimento nei servizi di supporto. Ciò che è evidente è la necessità di un approccio multidisciplinare alla questione, che non si limiti alla sola repressione ma affronti anche le cause sottostanti della violenza, come la povertà e la mancanza di prospettive future per i giovani. Prioritaria su tutto,affermano i laburisti, è una riforma del sistema giudiziario. (Diogenenews 28/02/2024)


Repubblica di Mauritius: l’importanza di preservare l’ecosistema delle isole Chagos dopo il riconoscimento dalla Corte Internazionale di Giustizia

Diogenenews 28/02/2024: La Repubblica di Mauritius, ex colonia del Regno Unito, è uno stato insulare dell’Africa nell’Oceano Indiano sud-occidentale. Oltre all’isola principale omonima comprende anche le isole Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues. La preservazione del suo prezioso sistema marino è un impegno ambientale di carattere mondiale. Il Primo Ministro Pravind Jugnauth, ha annunciato l’impegno del suo paese a preservare l’ambiente marino dell’arcipelago di Chagos, collaborando con la Zoological Society of London per lo sviluppo di un’area marina protetta (MPA). Durante un workshop tenutosi presso l’Intercontinental Resort di Balaclava, è stato discusso il piano di conservazione che integra conoscenze tradizionali e tecnologie avanzate. La partecipazione attiva della comunità chagossiana, enfatizzata da Olivier Bancoult del Gruppo Rifugiati Chagos, è stata riconosciuta come essenziale per il successo del progetto. L’iniziativa è rafforzata dal sostegno internazionale e da un quadro giuridico favorevole, compreso il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia che appoggia le rivendicazioni di sovranità di Mauritius sulle isole Chagos, su cui conservavano mire i britannici. Questo impegno rappresenta un importante passo avanti nella conservazione della biodiversità marina, promuovendo un approccio inclusivo che valorizza sia le competenze locali che le nuove tecnologie. Tuttavia, il progetto di conservazione dell’arcipelago di Chagos presenta sfide, inclusa la necessità di un continuo supporto internazionale e l’integrazione dei Chagossiani. Nonostante ciò, l’iniziativa di Mauritius offre un modello efficace per la protezione degli ecosistemi marini a livello globale, evidenziando l’importanza di un’azione congiunta e inclusiva per la tutela ambientale. (Diogenenews 28/02/2024)


La Conferenza Onu sul disarmo non produce più risultati. L’allarme del Segretario Generale Antonio Guterres

Diogenenews 28/02/2024: La Conferenza delle Nazioni Unite sul disarmo, un forum cruciale per i negoziati multilaterali sul disarmo istituito nel 1979, si confronta con costanti ostacoli nel raggiungere risultati significativi, nonostante abbia storicamente contribuito alla stesura di accordi fondamentali come il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (NPT) e il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT). Tali successi, come sottolineato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, sono frutto di un lavoro collaborativo e non di miracoli. Tuttavia, le attuali divisioni geopolitiche e la diminuzione della fiducia globale hanno portato a uno stallo che richiede una riforma urgente della Conferenza. In questo contesto, Guterres ha enfatizzato l’importanza di rivitalizzare l’azione multilaterale attraverso la diplomazia inclusiva, come proposto nella Nuova Agenda per la Pace delle Nazioni Unite, che pone prevenzione e disarmo al centro dell’architettura globale di pace e sicurezza. Ha esortato i partecipanti alla Conferenza a superare il cinismo prevalente e a cercare soluzioni proattive per avanzare verso la pace globale, sottolineando l’urgenza di adottare tale diplomazia. La Conferenza sul disarmo, composta da 65 Stati membri inclusi i cinque Stati con capacità nucleare dichiarate (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti), ha un ruolo storico nella negoziazione di importanti trattati di disarmo e invita anche i non membri a contribuire ai suoi lavori. (Diogenenews 28/02/2024)

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