lunedì, Gennaio 19, 2026

Diogene – Agenzia 01/08/2024

Auschwitz-Birkenau, 80 anni fa la strage dei sinti e dei rom

Diogenenews 01/08/2024: Il direttore generale dell’organizzazione umanitaria cattolica Renovabis, Thomas Schwartz, ritiene che i pregiudizi contro i sinti e i rom non siano ancora stati superati. “Non dobbiamo distogliere lo sguardo quando le persone in Europa devono vivere in condizioni di disagio sociale e nei ghetti”, ha detto ieri Schwartz a Freising, vicino Monaco. Un miglioramento della situazione dei rom è possibile solo attraverso la politica, il suo pensiero. È necessario riconoscere che le minoranze rom sono costituite da “cittadini uguali del proprio Paese”. Molti dei progetti sostenuti da Renovabis sostengono i giovani nella loro transizione al lavoro, ha sottolineato il capo di Renovabis. Inoltre, “conoscere la cultura rom e ridurre i pregiudizi reciproci sono obiettivi importanti”. Su invito del Consiglio centrale dei sinti e dei rom tedeschi, il capo dell’Organizzazione di soccorso dell’Europa dell’Est parteciperà il 2 agosto ad una cerimonia commemorativa presso il memoriale del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Nella notte del 2 agosto 1944 vi furono uccisi 4.300 sinti e rom. La strage perpetrata a Auschwitz-Birkenau non fu l’unica che caratterizzò la “soluzione finale” anche per i sinti-rom, prevista dai nazisti. L’odio contro i nomadi fu secondo solo a quella contro gli ebrei. (Diogenenews 01/08/2024)


Miele italiano a rischio senza fioriture a causa della siccità

Diogenenews 01/08/2024: “La siccità non risparmia il miele italiano con gli alveari alla fame per la scarsità di fioriture e gli apicoltori costretti alle nutrizioni di soccorso per salvare le famiglie di api”. Questo è quanto si legge nella nota diffusa da Coldiretti per denunciare come il caldo e l’assenza di piogge stia condizionando il settore apistico già segnato nella scorsa primavera, con crollo della produzione di miele e aumento dei costi a carico delle aziende, conseguenza di fioriture annullate e mancanza di polline necessario al lavoro delle api. L’Osservatorio nazionale miele evidenzia come in Sicilia il raccolto di miele di agrumi e di sulla siano stati praticamente nulli, così come in Basilicata ed in Puglia dove è venuta a mancare anche la produzione di millefiori, mentre in Calabria si è registrato il crollo delle fioriture di acacia, agrumi, millefiori e castagno, ed in Sardegna quello di cardo. “Una situazione che peserà negativamente sul raccolto 2024, considerato che dalle regioni del Sud arriva circa 1/3 della produzione nazionale”, afferma Coldiretti che sottolinea come a condizionare il lavoro degli apicoltori italiani sia stato anche il maltempo al Nord che ha influito negativamente sulla produzione primaverile. “Il pericolo è che il crollo della produzione favorisca le importazioni di miele straniero e le truffe, considerato che nel 2023 sono state sequestrate 356 tonnellate di miele irregolare proveniente da Paesi, tra gli altri, come Cina, Argentina, Brasile e Ungheria”. Nei primi 4 mesi del 2024 le importazioni dall’estero sono aumentate dell’11%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, con prodotto di bassa qualità acquistato a prezzi stracciati per essere poi venduto come nazionale. Per evitare di finire a consumare prodotti di bassa qualità che arrivano dall’estero e sostenere i circa 75mila apicoltori italiani che gestiscono 1,6 milioni di arnie, la Coldiretti consiglia di controllare attentamente l’origine in etichetta o acquistare direttamente dai produttori presso aziende agricole, agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. “La legge impone che la parola ‘Italia’ sia presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale. Se il miele proviene da più Paesi dell’Unione europea, l’etichetta deve indicare ‘miscela di mieli originari della Ue’ specificando i Paesi di origine. Se proviene da Paesi extra Ue, deve riportare ‘miscela di mieli non originari della Ue’ con i nomi dei Paesi. Nel caso di un mix, l’etichetta deve indicare ‘miscela di mieli originari e non originari della Ue’, con i relativi nomi dei Paesi”. (Diogenenews 01/08/2024)


Hpv: Iss, la prevenzione riduce il rischio dei tumori correlati del 90%

Diogenenews 01/08/2024: “L’infezione da Hpv (dall’inglese Human Papillomavirus) è l’infezione più diffusa in entrambi i sessi, tra quelle sessualmente trasmesse, ed è causa di diverse forme di cancro a carico degli organi genitali maschili e femminili, così come altri distretti come ano e retto, ed anche bocca e gola. Tutti i tumori Hpv-correlati sarebbero altamente prevenibili (> 90% dei casi) attraverso la vaccinazione anti-Hpv (prevenzione primaria). Sebbene i vaccini Hpv siano disponibili dal 2006 e siano stati progressivamente introdotti nei piani nazionali di immunizzazione, sia l’introduzione che la copertura non raggiungono ancora livelli ottimali (in Italia così come nel resto del mondo)”. Lo evidenzia l’Istituto superiore di sanità (Iss), che coordina la Joint Action europea Perch (Partnership to Contrast Hpv), e proprio nell’ambito di questa iniziativa mette a disposizione sulla piattaforma https://www.eduiss.it un corso in modalità a distanza destinato agli operatori professionali sulla prevenzione dell’infezione. Il corso Fad, organizzato dall’Iss e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il supporto di molti altri centri italiani, è finalizzato alla formazione di professionisti sanitari coinvolti nella prevenzione e riduzione del cancro cervicale e altri tumori causati dall’infezione da Hpv. Alla fine i partecipanti saranno in grado di identificare le migliori strategie e gli approcci più efficaci per la prevenzione dell’Hpv e per una comunicazione efficace con pazienti e caregiver. Il tempo stimato per la fruizione di tutte le attività formative e per completare l’intero corso è di 16 ore e sarà possibile accedere alla piattaforma di erogazione della formazione a distanza secondo le esigenze personali e professionali dei partecipanti in qualsiasi momento nell’arco delle 24 ore nel periodo di erogazione (31 luglio 2024 – 16 dicembre 2024). Il corso, rivolto a oltre 10mila partecipanti, è destinato a tutti gli operatori sanitari e accreditato Ecm per tutte le figure professionali sanitarie. Dal 1° novembre 2022, in Europa è partita una Joint Action (Ja), coordinata dall’Iss, denominata Perch (Partnership to Contrast Hpv) a cui partecipano 18 Paesi europei e 34 organizzazioni con l’obiettivo di contribuire all’attuazione del piano europeo di lotta contro il cancro (Europe’s beating cancer plan). Nello specifico, Perch contribuirà a raggiungere il primo obiettivo della strategia “90-70-90” dell’Oms, ovvero raggiungere almeno il 90% della copertura vaccinale Hpv tra le ragazze, e se possibile anche tra i ragazzi, entro i 15 anni di età, attraverso i seguenti obiettivi principali: migliorare la capacità degli Stati membri di pianificare e implementare campagne di vaccinazione anti-Hpv, attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze; migliorare la conoscenza e la consapevolezza sulle malattie Hpv correlate e sulla prevenzione in gruppi specifici (ragazze e ragazzi adolescenti); migliorare le conoscenze e le abilità degli operatori sanitari nella comunicazione sulla vaccinazione anti-Hpv; migliorare la raccolta dei dati e i sistemi di monitoraggio sulla vaccinazione anti-Hpv e sullo screening. (Diogenenews 01/08/2024)


Perù: Procura generale, presentata denuncia per omicidio aggravato contro la presidente Boluarte

Diogenenews 01/08/2024: Il procuratore generale del Perù, Juan Carlos Villena, secondo quanto riferisce l’agenzia Efe, oltre ai principali media peruviani, ha presentato ieri una denuncia costituzionale contro la presidente del Perù, Dina Boluarte, e sei ex ministri per i reati di omicidio aggravato e lesioni gravi, tra le altre accuse, come risultato dei morti e dei feriti nelle proteste di fine 2022 e inizio 2023. La Procura generale ha riferito in un comunicato, condiviso sul social network X, che i fatti si riferiscono alle proteste sociali che hanno causato 44 morti e 116 feriti in nove regioni del Paese, tra il 7 dicembre 2022 e il 9 febbraio 2023. Tra i morti, ci sono 41 vittime di proiettili di armi da fuoco e tre vittime di colpi con oggetti contundenti, oltre a 78 feriti da armi da fuoco, 27 da colpi con oggetti contundenti, 6 da bombe lacrimogene e 5 da altri oggetti. Le denunce costituzionali sono una procedura speciale applicata ai funzionari statali di alto livello, compreso il presidente, e devono ricevere il via libera del Congresso, perché la Camera possa raccomandare l’incriminazione della persona indagata. Gli ex ministri accusati sono Pedro Angulo e Alberto Otárola, in qualità di presidenti del Consiglio dei ministri, lo stesso Otárola e Jorge Chávez come capi della Difesa; e César Cervantes, Víctor Rojas e Vicente Romero come ministri dell’Interno. (Diogenenews 01/08/2024)


Haiti: Onu, nel secondo trimestre 2024 1.379 morti a causa della violenza dei gruppi criminali

Diogenenews 01/08/2024: Durante il secondo trimestre dell’anno 2024, l’ufficio Onu ad Haiti (Binuh, nell’acronimo in francese) ha registrato 1.379 morti e feriti a causa della violenza dei gruppi criminali. Inoltre, nello stesso periodo sono state uccise almeno 428 persone contro le bande. Il maggior numero di morti e feriti è stato registrato nella capitale e nella provincia di Artibonite, dove le bande hanno continuato ad attaccare le popolazioni rurali, anche nelle comunità del nord del dipartimento che finora sono state tormentate dalla violenza. Allo stesso tempo, le operazioni condotte tra aprile e giugno dalle unità di polizia specializzate hanno causato almeno 236 vittime tra la popolazione. Almeno 45 casi hanno comportato un uso eccessivo della forza, contro persone che non avevano partecipato ad atti di violenza. Il rapporto evidenzia un aumento della violenza sessuale e di genere contro donne e ragazze. Diverse vittime sono state attaccate da gruppi di giovani uomini armati mentre camminavano, a piedi, a bordo di veicoli del trasporto pubblico o anche all’interno di luoghi di trasporto nella capitale. Dopo essere state violentate, alcune di loro sono state uccise. L’impatto della violenza sui bambini rimane particolarmente preoccupante. Tra aprile e giugno, almeno 49 bambini e bambine sono stati uccisi o feriti durante attacchi di bande o da proiettili sparati durante operazioni di polizia. Altri, sospettati di aver commesso crimini contro l’umanità, sono stati uccisi da membri della popolazione. I bambini vengono anche utilizzati in modo criminale da bande e gruppi di “autodifesa” per commettere attività criminali. (Diogenenews 01/08/2024)


Carcere: costituito al Cnel il segretariato per l’inclusione dei detenuti

Diogenenews 01/08/2024: E’ stato costituito ieri al Cnel il “Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale”. Il nuovo organismo, interno al Consiglio, si legge in una nota, ha il fine di “promuovere la cooperazione interistituzionale e concorrere, attraverso il coinvolgimento sistematico delle parti sociali, delle forze economiche e delle organizzazioni del Terzo settore, alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo e l’inclusione delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria limitativi o privativi della liberta’ personale”. Si tratta di un “ulteriore passo in avanti” nel percorso intrapreso dal Cnel, insieme al ministero della Giustizia, volto a favorire studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere: “Il Segretariato permanente – ha dichiarato il presidente del Cnel Renato Brunetta – e’ il frutto di una proficua collaborazione con il ministero della Giustizia, che parte dall’accordo interistituzionale siglato nel giugno 2023. Rappresenta un tassello importante dell’impegno che abbiamo voluto dedicare al tema del lavoro e della formazione in carcere, come leva per abbattere la recidiva e costruire un ponte tra detenuti e societa’. Non e’ un caso che il primo disegno di legge d’iniziativa Cnel di questa consiliatura, elaborato sulla scorta delle prerogative fissate dall’articolo 99 della Costituzione e gia’ inviato alle Camere, sia dedicato proprio a questo ambito”. La costituzione del Segretariato permanente, ha affermato il consigliere Emilio Minunzio, nominato presidente del Segretariato, “e’ uno degli obiettivi centrali del programma della XI consiliatura del Cnel. Nel ringraziare il presidente Brunetta per la fiducia accordatami, credo che la qualita’ e la disponibilita’ degli esperti del Segretariato ci consentira’ gia’ da inizio settembre di poter cominciare a interagire con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, al fine di trattare alcune delle tematiche piu’ urgenti, in parte gia’ oggetto del disegno di legge di iniziativa del Cnel 1/2024 a oggi all’esame delle Camere”. (Diogenenews 01/08/2024)


Centri di detenzione in Albania, la denuncia di Amnesty International

Diogenenews 01/08/2024: Amnesty International ha espresso una forte condanna nei confronti dell’accordo recentemente siglato tra Italia e Albania, che prevede l’apertura di due centri di detenzione in territorio albanese per le persone soccorse o intercettate in mare dalle autorità italiane. Eve Geddie, direttrice dell’Ufficio Istituzioni europee di Amnesty International, ha definito l’intesa “una grave violazione dei diritti umani” e “un chiaro tentativo di aggirare le norme europee e internazionali”. In vista dell’apertura dei centri fissata per agosto, Geddie ha denunciato che “questo accordo non solo consente un trattamento inumano e illegale, ma ignora completamente l’obbligo dell’Italia di garantire un rapido sbarco in un luogo sicuro per i soccorsi in mare”. Secondo la direttrice, una volta trasferiti in Albania, i migranti e i richiedenti asilo saranno sottoposti a una detenzione arbitraria e prolungata, compromettendo gravemente i loro diritti di asilo e di accesso alla protezione internazionale. Geddie ha sottolineato che questi centri rappresentano l’ultimo tentativo di un paese dell’Unione Europea di “esternalizzare” la gestione delle richieste di asilo, spostando la valutazione delle stesse fuori dal proprio territorio. “È essenziale che la nuova leadership dell’Unione Europea respinga fermamente tali manovre”, ha dichiarato, evidenziando come tali pratiche abbiano dimostrato, in passato, di avere effetti devastanti sulle vite umane e sui costi dei sistemi di asilo. L’accordo, firmato il 6 novembre 2023, prevede la costruzione e l’utilizzo di centri di detenzione in Albania per trattare i migranti e i rifugiati intercettati dalle navi italiane. Amnesty International aveva già pubblicato un’analisi critica dell’accordo, mettendo in luce i potenziali rischi per i diritti dei migranti e dei rifugiati. Recenti rapporti di Amnesty International hanno documentato gravi violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione amministrativa in Italia, e c’è preoccupazione che simili problematiche possano emergere anche nei nuovi centri in Albania. Anche organi internazionali come il Consiglio d’Europa e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani hanno espresso preoccupazioni critiche riguardo all’accordo. (Diogenenews 01/08/2024)


San Francisco applicherà sanzioni per sgomberare gli accampamenti dei senzatetto mentre Los Angeles respinge l’ordine del governatore

Diogenenews 01/08/2024: Mentre San Francisco si prepara a implementare misure più severe per sgomberare gli accampamenti di senzatetto, Los Angeles si distacca, rifiutando di usare le sue prigioni per i senza fissa dimora rimossi. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha ordinato la demolizione degli accampamenti e l’adozione di politiche più rigorose, seguendo una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. A San Francisco, la sindaca London Breed ha annunciato piani per introdurre “sanzioni progressive” nei confronti dei senzatetto, che potrebbero culminare anche in arresti. Tuttavia, i funzionari di Los Angeles hanno deciso di non seguire l’esempio, con il Consiglio di vigilanza della contea che ha deciso di non utilizzare le prigioni per i senza fissa dimora. La sindaca Karen Bass di Los Angeles ha ribadito l’impegno della città verso un “approccio globale” che si concentra su alloggi e servizi piuttosto che sulla criminalizzazione. Recenti dati mostrano una leggera diminuzione della popolazione senzatetto a Los Angeles, ma il problema rimane significativo. Il governatore Newsom ha chiesto alle agenzie statali di adottare politiche umane e rapide per affrontare gli accampamenti. Tuttavia, critiche sono emerse riguardo alla strategia di repressiva, con esperti e attivisti che avvertono che tali misure potrebbero semplicemente spostare il problema senza risolverlo. La divergenza nelle politiche tra le due città californiane evidenzia le sfide in corso nella gestione del problema dei senzatetto nello stato. (Diogenenews 01/08/2024)


Oltre cento persone detenute in Uganda per aver protestato contro il governo

Diogenenews 01/08/2024: Rispondendo all’arresto e alla detenzione di oltre un centinaio di giovani manifestanti avvenuti martedì in Uganda durante le proteste anti-corruzione, un agghiacciante assalto alle proteste nella regione, che segue di poco la violenta repressione delle proteste anti-governative in Kenya, Tigere Chagutah, direttore regionale di Amnesty International per l’Africa orientale e meridionale, ha affermato: “Le tattiche pesanti usate dal governo ugandese per soffocare e mettere a tacere i manifestanti pacifici mostrano una repressione manifesta del dissenso. Le persone in Uganda hanno il diritto di esprimere opinioni critiche contro la corruzione ufficiale nel governo e le violazioni dei diritti umani da parte dello Stato e l’espressione di tali opinioni non dovrebbe comportare la reclusione. “Le autorità ugandesi devono rilasciare immediatamente e incondizionatamente tutti coloro che sono stati arrestati esclusivamente per aver esercitato il loro diritto di riunione pacifica e che rimangono detenuti illegalmente. “Invece di mettere a tacere le persone che esprimono il loro malcontento e continuare a usare la forza illegale per fermare le proteste pacifiche, le autorità statali devono rispondere alle richieste delle persone che chiedono loro di affrontare la corruzione tra i funzionari eletti e di rispettare, proteggere e adempiere a tutti i loro obblighi in materia di diritti umani”. Le proteste anti-corruzione di martedì nella capitale Kampala e in altre città dell’Uganda seguono le crescenti accuse di corruzione diffusa nel governo, in particolare contro i membri del parlamento, tra cui il Presidente del Parlamento del paese. Il presidente ugandese Yoweri Museveni ha avvertito domenica che le proteste non sarebbero state tollerate. Lunedì la polizia ha assediato la sede del partito di opposizione prima delle proteste programmate e martedì la polizia ha arrestato più di cento manifestanti in quella che è stata definita una mossa precauzionale. Queste proteste rispecchiano quelle organizzate dai giovani attivisti nel vicino Kenya, dove il presidente è stato costretto a ritirare le controverse proposte fiscali e a sciogliere il suo gabinetto. (Diogenenews 01/08/2024)


Nuovo ceppo di mpox infetta 130 bambini nei campi profughi della RDC

Diogenenews 01/08/2024: Circa 130 bambini e adolescenti sono stati infettati da un nuovo ceppo altamente contagioso di mpox nei vasti campi profughi della Repubblica Democratica del Congo. I focolai nei campi attorno a Goma, importante centro di raccolta di aiuti umanitari, hanno fatto temere che il virus possa iniziare a varcare i confini internazionali. Il virus Mpox, precedentemente noto come vaiolo delle scimmie, ha scatenato un’emergenza sanitaria internazionale nel 2022, quando si è diffuso in più di 100 paesi. La RDC sta ora lottando per controllare una forma molto più letale del virus, nota come “clade 1”, che uccide fino al 10 percento degli infetti. Il paese ha segnalato oltre 29.000 casi e 1.100 decessi, la maggior parte dei quali bambini , dall’inizio del 2023. Ad aprile, è scattato l’allarme quando gli scienziati hanno identificato un nuovo ceppo di mpox con “potenziale pandemico”. Denominato clade 1b, il virus sembra essere più abile a diffondersi tra le persone , prevalentemente tramite contatto sessuale, e presenta mutazioni che sfuggono al rilevamento di alcuni test esistenti. All’inizio di questo mese, le autorità hanno affermato che aveva raggiunto la città principale di Goma , nella provincia vicina. Ma ora sembra che abbia raggiunto i campi profughi che circondano la città, dove circa 750.000 persone sono fuggite per sfuggire al crescente conflitto tra il gruppo ribelle M23 e il governo congolese. Come il clade 1, colpisce anche i bambini. I medici locali hanno detto a Reuters di aver visto 130 casi sospetti di mpox nelle ultime quattro settimane, la stragrande maggioranza in bambini e adolescenti, e ritengono che siano probabilmente della nuova variante. “Il cinquanta per cento [dei 130 casi nei campi profughi] ha addirittura meno di cinque anni”, ha detto a Reuters il dott. Pierre-Olivier Ngadjole, consulente medico di Medair. L’ente benefico sta aiutando a curare e trasportare i pazienti dai campi vicino a Goma a una struttura medica a Munigi, alla periferia della città. (Diogenenews 01/08/2024)

Leggi anche

Ultime notizie