Diogene – Agenzia 27/01/2025

Giornata della memoria, Amnesty: “Una lezione appresa solo in parte”

DN-ITA-270125 – “La ricorrenza della Giornata della memoria ci riporta alla mente, con questo significativo anniversario, gli orrori indicibili che hanno segnato il recente passato. Tali atrocità spinsero la comunità internazionale a creare strumenti giuridici fondamentali, come la Convenzione sul genocidio del 1948, con l’obiettivo di prevenire che simili tragedie si ripetessero”. Così si è espressa Alba Bonetti, presidente di Amnesty International Italia, in occasione dell’80° anniversario della liberazione del campo di Auschwitz. Bonetti ha poi precisato: “Amnesty International non si occupa di confronti storici, ma si basa sul diritto internazionale. Da questa prospettiva, è importante ricordare che, negli ultimi 30 anni, sono stati emessi giudizi per genocidio riguardanti eventi in Cambogia, Ruanda, Bosnia ed Iraq contro il popolo yazida. La Corte penale internazionale ha inoltre spiccato mandati di cattura per genocidio, mentre la Corte internazionale di giustizia sta attualmente valutando tre denunce simili”. Secondo Bonetti, “non possiamo accettare che il ‘mai più’ che ha ispirato la Dichiarazione universale dei diritti umani, insieme ai trattati e alle convenzioni internazionali, venga relegato a un’espressione priva di significato e attualità. È essenziale contrastare gli attacchi al sistema internazionale di protezione dei diritti umani, nato all’indomani della Seconda guerra mondiale. Mentre la comunità internazionale talvolta applica criteri doppi, Amnesty International e le organizzazioni per i diritti umani ne seguono uno soltanto: quello della giustizia”. Amnesty International Italia ha poi ribadito l’importanza di non dimenticare le sei milioni di vittime ebree, colpite dall’antisemitismo che si diffuse nell’Europa degli anni più bui della guerra. La Giornata della memoria, ha sottolineato, deve essere un momento di profonda riflessione e commemorazione. Per chi desidera affrontare questo capitolo tragico della storia con rispetto e sensibilità, l’organizzazione consiglia un albo illustrato che ha patrocinato: Il bambino del tram (edito da Orecchio Acerbo). Questo libro, narrato dalla voce di un uomo di 93 anni e basato sui ricordi di un bambino del ghetto di Roma, racconta la storia di Emanuele Di Porto, un sopravvissuto al rastrellamento grazie al coraggio dei tramvieri romani, che lo nascosero nei tram per diversi giorni. In un comunicato, Amnesty International Italia spiega di aver accompagnato Emanuele Di Porto in numerosi incontri, durante i quali la sua vicenda ha dimostrato quanto sia cruciale prendere posizione e come anche un semplice “sì” o “no” possano cambiare il corso degli eventi. La memoria è fondamentale: dei 207 bambini prelevati dal ghetto di Roma e deportati ad Auschwitz, nessuno fece ritorno. (Diogene Notizie)


In Medio Oriente e Nord Africa 30 milioni di bambini fuori dalla scuola

DN-EST-270125 – Nel Medio Oriente e Nord Africa, circa 30 milioni di bambini sono esclusi dal sistema scolastico, una condizione che compromette gravemente il loro futuro e quello dei Paesi della regione. Questa situazione rappresenta una drammatica inversione di tendenza, attribuita principalmente ai conflitti e alle crisi in corso. L’Unicef segnala che sei bambini su dieci non riescono a leggere con comprensione un testo semplice entro i 10 anni, un dato che evidenzia il deterioramento delle condizioni educative. A Gaza, da ottobre 2023, 645.000 bambini non hanno accesso all’istruzione a causa della chiusura di tutte le scuole, con l’84% degli edifici scolastici gravemente danneggiato e bisognoso di ricostruzione. In Sudan, la guerra ha escluso 16,5 milioni di bambini dal sistema educativo, portando il settore scolastico sull’orlo del collasso. L’assenza di opportunità educative contribuisce ad alimentare fenomeni come lo sfruttamento minorile, il lavoro precoce e l’abbandono definitivo della scuola. L’Unicef sottolinea l’urgenza di proteggere le scuole e di lavorare per la ripresa delle attività educative il più rapidamente possibile. Gli interventi dovrebbero includere l’assegnazione del 15-20% della spesa pubblica totale all’istruzione, con un focus su infrastrutture resilienti e sostenibili. È inoltre indispensabile garantire che le scuole siano inclusive, offrendo accesso anche ai bambini più vulnerabili e svantaggiati, affinché nessuno resti escluso da un diritto fondamentale come quello all’istruzione. (Diogene Notizie)


Naufragio al largo di Lampedusa: una madre perde tre figli

DN-ITA-270125 – Un naufragio al largo di Lampedusa, nell’area SAR maltese, ha provocato una nuova tragedia nel Mediterraneo. Quindici persone sono sopravvissute, mentre due risultano disperse. Tra le vittime, due bambini trovati morti sull’imbarcazione e un terzo disperso in mare. I tre erano figli della stessa madre, una superstite. Durante il salvataggio, uno dei bambini è deceduto nonostante i tentativi di rianimazione. L’imbarcazione, un barchino in vetroresina partito da Zuara, è stata avvistata ieri mattina in acque internazionali, a 53 miglia nautiche a sud-sudovest di Lampedusa. Due persone, tra cui una donna incinta, sono state evacuate via elicottero da Malta, mentre gli altri naufraghi sono stati trasferiti sull’hotspot dell’isola. Le operazioni di soccorso sono state condotte dalla nave dell’ONG Sea Punks, che ha allertato le autorità maltesi. Un elicottero militare ha evacuato i due casi più gravi, mentre successivamente una motovedetta della Guardia costiera italiana ha recuperato i superstiti rimasti. Tra i naufraghi, 14 provengono dal Camerun e uno dalla Nigeria. Durante il rientro verso Lampedusa, la Guardia costiera ha effettuato un ulteriore intervento in area SAR maltese, recuperando altri 38 migranti soccorsi da tre motopesca. (Diogene Notizie)


Repubblica Democratica del Congo: Goma sotto assedio, 400.000 sfollati

DN-EST-270125 – Nella Repubblica Democratica del Congo, il conflitto nell’area orientale continua a intensificarsi, causando lo sfollamento di oltre 400.000 persone negli ultimi mesi, secondo dati delle Nazioni Unite. Questa cifra rappresenta quasi il doppio rispetto alla stima precedente. Il bilancio delle vittime civili è drammatico, con almeno 200 morti e centinaia di feriti a causa degli scontri sempre più violenti. Il gruppo armato M23 ha guadagnato terreno nella regione del Nord Kivu, avvicinandosi alla capitale provinciale Goma, ora quasi circondata dai combattimenti. La situazione si aggrava con la conferma dell’uccisione del generale Peter Cirimwami, governatore della provincia. Secondo esperti militari, il sostegno del Ruanda all’M23 e la debolezza delle forze armate congolesi (FARDC) potrebbero preludere a un’imminente offensiva contro Goma, una città strategicamente importante per la sua posizione in un’area ricca di risorse minerarie. Nelle ultime settimane, gli scontri si sono intensificati con la conquista di Minova, un punto cruciale per il rifornimento di Goma, da parte dell’M23. Anche la missione ONU MONUSCO è stata coinvolta direttamente nei combattimenti, utilizzando artiglieria pesante contro le postazioni ribelli. Le forze di reazione rapida della MONUSCO sono impegnate in operazioni di contrasto, ma la situazione rimane estremamente critica. Un rapporto delle Nazioni Unite ha stimato tra 3.000 e 4.000 soldati ruandesi impegnati al fianco dell’M23, indicando un controllo operativo de facto del Ruanda sulle azioni del gruppo ribelle. Nonostante ciò, Kigali non ha ammesso ufficialmente un’aggressione nella regione. L’M23 ha recentemente esteso il controllo su Masisi, un importante centro amministrativo, e ha rafforzato la propria posizione attorno a Goma, minacciando di bloccare l’economia locale con la presa del porto di Minova. L’instabilità crescente ha spinto Stati Uniti, Regno Unito e Francia a raccomandare ai propri cittadini di abbandonare Goma con urgenza. Fonti del Foreign Office britannico confermano che la situazione potrebbe degenerare rapidamente, rendendo incerto il futuro della regione. (Diogene Notizie)


Meloni firma accordi per 10 miliardi di dollari con l’Arabia Saudita

DN-ECO-270125 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha rafforzato il rapporto con l’Arabia Saudita, guidata dal principe ereditario Mohammad bin Salman, attraverso una visita ufficiale che ha portato alla firma di accordi dal valore complessivo di circa 10 miliardi di dollari. Questo passo segna un nuovo capitolo nella partnership tra Italia e Arabia Saudita, con l’obiettivo di sfruttare appieno il potenziale economico e finanziario ancora inesplorato tra i due Paesi. La visita si è svolta ad Al’-Ula, dove Meloni ha partecipato a una tavola rotonda con imprese italiane e saudite, discutendo delle opportunità future per rafforzare la collaborazione strategica. Durante gli incontri, è stato sottolineato il ruolo centrale dell’Arabia Saudita nella stabilità e nello sviluppo del Medio Oriente, con particolare riferimento ai processi di normalizzazione dei rapporti con Israele e al contributo saudita nel rafforzamento delle istituzioni libanesi. La premier ha inoltre ribadito l’importanza di elevare la cooperazione bilaterale a una partnership strategica, considerando l’Arabia Saudita un attore chiave nel contesto regionale. Successivamente, Meloni si è recata in Bahrain, ultima tappa del viaggio, dove ha proseguito il focus sulla centralità strategica delle nazioni del Golfo nel contesto del Mediterraneo allargato. Il Bahrain, presidente di turno della Lega Araba, è stato indicato come un Paese di riferimento per il dialogo interreligioso. (Diogene Notizie)


Ryanair: utili in crescita, ma taglia le stime per i passeggeri

DN-ECO-270125 – Ryanair ha chiuso il terzo trimestre, terminato a dicembre, con un utile netto di 149 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 15 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La compagnia aerea low cost ha tuttavia rivisto al ribasso le previsioni sul numero di passeggeri trasportati, a causa dei ritardi nelle consegne dei nuovi aerei Boeing. L’incremento degli utili è stato attribuito principalmente a un aumento delle tariffe medie, superiore di circa l’1% rispetto alle attese, invertendo la tendenza rispetto al calo del 7% registrato nel trimestre precedente. I ricavi trimestrali sono cresciuti del 10%, raggiungendo i 2,96 miliardi di euro, mentre il traffico passeggeri è aumentato del 9%, toccando i 44,9 milioni. Per l’intero anno, Ryanair mantiene una posizione cauta riguardo ai profitti, influenzata da vari fattori, tra cui i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ulteriori ritardi nelle consegne da parte di Boeing e la carenza di personale nel controllo del traffico aereo in Europa. Il traffico complessivo per l’anno dovrebbe attestarsi intorno ai 200 milioni di passeggeri, a condizione che non si verifichino ulteriori interruzioni operative. Guardando all’anno fiscale 2026, la compagnia prevede un traffico di 206 milioni di passeggeri, leggermente inferiore ai 210 milioni stimati in precedenza. Ryanair si aspetta che i restanti 29 aerei Boeing del suo ordine siano consegnati entro marzo 2026, confermando la fiducia nella ripresa della crescita a lungo termine. (Diogene Notizie)


Dimorfismo sessuale: uomini cresciuti il doppio delle donne in un secolo

DN-CULT-270125 – Negli ultimi cento anni, gli uomini hanno registrato un incremento in altezza e peso a un ritmo doppio rispetto alle donne. Questo fenomeno è stato analizzato in uno studio condotto dall’Università di Roehampton, Londra, guidato da Lewis Halsey, i cui risultati sono stati pubblicati su Biology Letters. La ricerca si è basata sui dati raccolti da fonti autorevoli come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Indice di Sviluppo Umano (HDI), che misura parametri come l’aspettativa di vita, il reddito pro capite e l’istruzione. Sebbene fosse noto che condizioni di vita migliori favorissero un aumento dell’altezza media, lo studio ha evidenziato come tale crescita abbia seguito ritmi diversi tra i due sessi, concentrandosi in particolare sull’evoluzione del “dimorfismo sessuale”, ovvero le differenze morfologiche tra uomini e donne della stessa specie. I risultati mostrano che ogni incremento dello 0,2 dell’HDI corrisponde a un aumento medio di quattro centimetri in altezza e 6,5 chilogrammi di peso per gli uomini, contro 1,7 centimetri e 2,7 chilogrammi per le donne. In Gran Bretagna, ad esempio, l’altezza media degli uomini è passata da 170 a 177 centimetri (+4%) nei primi cinquant’anni del Novecento, mentre quella delle donne è salita da 159 a 162 centimetri (+1,9%). Nei primi anni del secolo scorso, una donna su quattro era più alta della media maschile, ma negli anni ’50 tale proporzione si era ridotta a una su otto. La spiegazione del fenomeno potrebbe risiedere nella selezione naturale. Secondo i ricercatori, le preferenze femminili avrebbero privilegiato uomini più alti e robusti, percepiti come indicatori di buona salute e capaci di offrire protezione. Questo processo di “selezione sessuale” avrebbe premiato i cosiddetti “maschi alfa”, dominanti nei loro contesti sociali, contribuendo a favorire una progenie più forte e resistente. Nonostante le teorie avanzate dal team di ricerca, il fenomeno resta oggetto di dibattito, con ipotesi che richiedono ulteriori conferme. Tuttavia, l’idea che tali dinamiche si rifacciano a comportamenti e selezioni evolutive antiche appare plausibile secondo gli studiosi. (Diogene Notizie)


DeepSeek rivoluziona l’AI: crolla il Nasdaq, boom di download globali

DN-ECO-270125 – La startup cinese DeepSeek, fino a ieri poco conosciuta, ha rivoluzionato il mercato dell’intelligenza artificiale con i suoi recenti progressi. La nuova versione del suo modello AI, caratterizzata da velocità, efficienza e capacità operativa su chip di media prestazione, ha catturato l’attenzione globale. Secondo i media cinesi, l’applicazione di DeepSeek è ora l’app più scaricata sull’Apple Store sia in Cina che negli Stati Uniti. Fondata da un gestore di fondi quantitativi, l’azienda ha rapidamente guadagnato visibilità internazionale. Bloomberg segnala che DeepSeek è diventato il termine più cercato sul terminale dalla scorsa notte. Sul fronte finanziario, la notizia ha spinto gli investitori a focalizzarsi su società quotate a Hong Kong associate alla startup e, al contempo, ha innescato vendite allo scoperto sui principali nomi del settore tecnologico statunitense. Il future del Nasdaq ha registrato una flessione del 2% come reazione immediata. (Diogene Notizie)


Sardegna in crisi: un terzo della popolazione a rischio povertà

DN-ITA-270125 – Tra il 2020 e il 2023, le famiglie sarde hanno subito una perdita media di duemila euro di reddito a causa dell’inflazione, con aumenti significativi nei costi di energia e cibo. Al 31 dicembre 2023, l’isola, che conta 1,5 milioni di abitanti, registrava 439.000 persone in condizioni economiche difficili, pari a quasi un terzo della popolazione. È quanto emerge da un’analisi delle Acli basata sugli ultimi dati Istat. Nel 2023, il 69,3% delle famiglie ha segnalato difficoltà a risparmiare, mentre il 41,2% vive in condizioni di difficoltà economica o grave disagio. Soltanto il 7,5% ha dichiarato di affrontare la propria situazione finanziaria con una certa facilità. L’analisi evidenzia un contesto fragile, in cui il rischio di povertà coinvolge una parte significativa della popolazione sarda. (Diogene Notizie)


Povertà lavorativa in Italia: oltre 1,2 milioni di lavoratori sotto soglia

DN-ITA-270125 – Il rapporto Istat per il 2025 segnala un aumento dei lavoratori poveri in Italia, con 1,255 milioni di dipendenti che ricevono una paga oraria inferiore a 8,9 euro, soglia che definisce la povertà lavorativa. Questo dato rappresenta il 10,7% dei lavoratori nei settori pubblico e privato, in crescita rispetto al 9,8% registrato nel 2018. Le categorie più colpite includono le donne, con il 12,2% che percepisce retribuzioni sotto la soglia, e i giovani sotto i 29 anni, di cui quasi uno su quattro guadagna meno di 8,9 euro l’ora. Inoltre, il 33,3% dei lavoratori non qualificati e il 18% di coloro che non hanno completato il diploma rientrano tra i cosiddetti “working poor”. La diffusione del lavoro precario aggrava il fenomeno, combinando bassi salari con contratti instabili e part-time involontari, amplificando così le difficoltà economiche per molte fasce di popolazione. (Diogene Notizie)