Diogene – Agenzia 14/01/2025

Darfur, ambulanze sotto attacco: Medici Senza Frontiere colpita

DN-EST-140125 – A El Fasher, nel Darfur settentrionale, un’ambulanza di Medici Senza Frontiere (MSF) è stata presa di mira il 10 gennaio da un uomo armato mentre trasportava una donna in travaglio che necessitava urgentemente di un intervento chirurgico. Il mezzo, chiaramente contrassegnato con il logo e la bandiera di MSF, stava trasferendo la paziente dall’ospedale del campo di Zamzam al Saudi Hospital di El Fasher, l’unico nella zona con capacità chirurgiche nonostante i continui attacchi. A bordo c’erano la paziente, due accompagnatrici, il personale medico e gli autisti di MSF. \n\nUna delle donne che accompagnava la paziente è stata colpita a morte durante l’attacco e ha perso la vita dopo essere arrivata al Saudi Hospital. Questo è il secondo attacco a un’ambulanza di MSF a El Fasher nel giro di un mese. “Siamo profondamente sconvolti da questo attacco mortale contro un’organizzazione umanitaria impegnata a salvare vite in condizioni disperate. La nostra priorità è fornire supporto alle persone coinvolte, oltre a dialogare con gli attori armati locali per garantire la protezione di pazienti, personale medico, ambulanze e strutture sanitarie”, ha dichiarato Michel Olivier Lacharité, responsabile delle operazioni di emergenza di MSF.\n\nUn episodio simile si era verificato il 27 dicembre, quando un’altra ambulanza di MSF era stata colpita da proiettili durante il trasferimento di pazienti tra Zamzam e il Saudi Hospital. In quel caso non ci furono feriti. I combattimenti nella zona tra le Forze di Supporto Rapido (RSF) e le Forze Armate Sudanesi (SAF), insieme a gruppi armati alleati, sono aumentati significativamente da maggio 2024.\n\nMSF gestisce un ospedale da campo nel campo profughi di Zamzam, dove i bombardamenti da parte delle RSF si susseguono dopo mesi di assedio e carestia. Per motivi di sicurezza, MSF ha dovuto sospendere alcuni servizi, tra cui il programma ambulatoriale per bambini malnutriti, concentrandosi sui casi più gravi che necessitano di ricovero. Da dicembre, l’organizzazione ha curato 51 feriti causati dai bombardamenti a Zamzam, mentre le condizioni di sicurezza continuano a peggiorare. (Diogene Notizie)


Cambiamenti climatici: in Italia nel 2024 persi 9 miliardi di euro nel settore agricolo

DN-ITA-140125 – Il maltempo torna a colpire duramente l’Italia, aggravando un 2024 già segnato da un record storico di eventi estremi: oltre dieci al giorno. Secondo un’analisi di Coldiretti basata sulla banca dati Eswd, l’impatto dei cambiamenti climatici si è rivelato devastante, con perdite per nove miliardi di euro solo nel settore agricolo. La nuova ondata di maltempo, caratterizzata da neve, pioggia e venti violenti, ha colpito soprattutto il Centro-Sud, con allerta in sette regioni, tra cui Campania, Basilicata e Calabria, e disagi anche in Toscana, Umbria ed Emilia Romagna. In provincia di Salerno, le raffiche di vento hanno gravemente danneggiato le serre, mettendo a rischio le coltivazioni di insalata, mentre le piogge hanno distrutto ortaggi e arnie. Complessivamente, nel 2024 si sono verificati 3.773 eventi estremi, tra nubifragi, grandinate, tornado e tempeste di vento, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente e una crescita di quattro volte rispetto al 2014. A confermare questa tendenza anomala sono anche i dati dell’Isac-Cnr, che indicano il 2024 come l’anno più caldo mai registrato in Italia, con temperature medie superiori di 1,35 °C rispetto alla norma storica e punte di 1,44 °C nelle regioni del Centro-Sud. Le conseguenze sul settore agricolo sono state drammatiche: il grano ha subito un calo del 20%, l’olio d’oliva del 32%, mentre riso e nocciole sono stati pesantemente colpiti. La situazione è stata aggravata da epidemie che hanno devastato gli allevamenti italiani, come la peste suina africana, la lingua blu e l’aviaria, con l’abbattimento di centinaia di migliaia di animali. Secondo un’indagine Coldiretti/Censis, il 69% degli italiani si dice rassegnato a convivere con il rischio di disastri climatici. Per fronteggiare questa crisi, Coldiretti propone un piano per la costruzione di invasi naturali, destinati a raccogliere l’acqua piovana e mitigare il rischio di alluvioni. Questi bacini, realizzati con materiali locali e senza l’uso di cemento, potrebbero garantire riserve idriche per l’agricoltura, gli usi civili e la produzione di energia idroelettrica, oltre a regolare il deflusso delle piogge intense e prevenire esondazioni. Il piano include anche la manutenzione e il recupero degli invasi già esistenti, puntando a raddoppiare la capacità di raccolta dell’acqua e a migliorare la resilienza del territorio agli impatti del cambiamento climatico. (Diogene Notizie)


Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ad acquistare Bitcoin

DN-ECO-140125 – Intesa Sanpaolo ha segnato una svolta storica per il sistema bancario italiano con l’acquisto di 11 Bitcoin, per un valore vicino a un milione di euro. E’ la prima volta per una banca tradizionale italiana. L’operazione, avvenuta in un contesto di forti oscillazioni del mercato, riflette un cambiamento di prospettiva verso le criptovalute, storicamente viste con scetticismo dal settore bancario. L’acquisto coincide con l’entrata in vigore del regolamento europeo Micar, che ha reso più chiare le norme sugli asset digitali, aprendo nuove opportunità per istituti finanziari come Intesa Sanpaolo. In un mercato italiano in cui 1,35 milioni di persone detengono criptovalute per un valore complessivo di 2,2 miliardi di euro, questa decisione potrebbe incoraggiare anche i risparmiatori più diffidenti e stimolare altre banche a seguire la stessa strada. (Diogene Notizie)


Migranti torturati e deportati: l’orrore nascosto della Libia

DN-EST-140125 – Video scioccanti e immagini agghiaccianti documentano le atrocità inflitte ai migranti nelle mani dei carcerieri libici. Questi contenuti, diffusi sui social, mostrano le torture subite dai detenuti del carcere di Garnada, situato a circa 200 chilometri a nord-est di Bengasi. I video, spesso inviati per ricattare le famiglie e gli amici delle vittime, hanno l’obiettivo di estorcere denaro in cambio della libertà. “Agenzia Nova” ha scelto di pubblicare alcuni di questi filmati, oscurando i volti delle persone coinvolte. Nel frattempo, oltre 600 migranti nigerini sono stati deportati dalla Libia attraverso il Sahara, in quella che è considerata una delle più grandi operazioni di espulsione forzata mai registrate nel Paese. L’Organizzazione internazionale per le Migrazioni (OIM) ha confermato che 613 persone sono arrivate nella città di Dirkou, nel deserto del Niger, lo scorso fine settimana, trasportate su diversi camion. Azizou Chehou, rappresentante di Alarm Phone Sahara, ha sottolineato che si tratta del convoglio più numeroso mai visto, descrivendo il viaggio attraverso il Sahara come estremamente pericoloso e traumatizzante. Queste deportazioni avvengono mentre i Paesi dell’Unione Europea sono accusati di chiudere un occhio di fronte alle sistematiche violazioni dei diritti umani in Libia, continuando a esternalizzare il controllo delle frontiere. «Questa è la politica europea ridotta alla sua crudele essenza: delegare espulsioni di massa e morte alla Libia, dove il deserto si trasforma in un cimitero», ha dichiarato David Yambio, portavoce dell’organizzazione Refugees in Libya. (Diogene Notizie)


Le linee guida del Vaticano sull’IA: etica e uguaglianza al centro

DN-EST-140125 – La Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha emanato, il 16 dicembre 2024, un decreto che introduce Linee guida sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, entrate in vigore il 1° gennaio 2025. Il documento evidenzia la necessità di promuovere un impiego etico e trasparente dell’IA, ponendo l’essere umano al centro e garantendo il rispetto della dignità umana e del bene comune. Le linee guida affermano che i sistemi di intelligenza artificiale devono rimanere strumenti al servizio dell’uomo, tutelando la sua autonomia e la capacità decisionale. Tra i principi fondamentali delineati si trovano la protezione dei dati personali, il divieto di discriminazione e l’impegno per la sostenibilità ambientale. È espressamente vietato l’uso di IA che possa causare danni fisici o psicologici, discriminare le persone con disabilità o compromettere la sicurezza dello Stato della Città del Vaticano. Per vigilare sull’applicazione delle norme, è stata istituita una Commissione dedicata, composta da cinque membri, incaricata di monitorare l’utilizzo dell’IA e di valutarne l’impatto. Il decreto sottolinea che i modelli di intelligenza artificiale devono essere progettati e utilizzati in modo da preservare la sicurezza dello Stato, la riservatezza dei dati personali, l’uguaglianza tra le persone e la cura dell’ambiente, contribuendo al bene comune e alla sostenibilità economica. (Diogene Notizie)


Gaza: 475 bambini al mese segnati da disabilità permanenti

DN-EST-140125 – L’uso di armi esplosive a Gaza nel 2024 ha lasciato conseguenze devastanti sui bambini: ogni mese, una media di 475 minori – circa 15 al giorno – ha riportato disabilità potenzialmente permanenti, tra cui gravi lesioni agli arti e problemi all’udito, secondo quanto riportato da Save the Children. L’organizzazione, basandosi su un’analisi del Gaza Protection Cluster, ha evidenziato che nei primi 11 mesi dell’anno almeno 5.230 bambini hanno subito lesioni che richiederebbero un significativo supporto riabilitativo, ma l’accesso a queste cure è quasi impossibile. La distruzione degli ospedali, gli attacchi contro operatori sanitari e le restrizioni sulle forniture mediche da parte delle forze israeliane hanno peggiorato drasticamente la situazione, rendendo le disabilità ancora più probabili. La situazione sanitaria a Gaza è drammatica: l’unico centro per la ricostruzione e riabilitazione degli arti è inattivo dal dicembre 2023 a causa della carenza di risorse e personale ed è stato ulteriormente danneggiato in un raid del febbraio 2024. I bambini con ossa in crescita sono particolarmente vulnerabili: secondo Ana Jeelani, chirurgo di Medical Aid for Palestinians, le ferite non si rimarginano a causa della malnutrizione, costringendo spesso ad amputazioni. Gli arti fissati chirurgicamente rimangono inutilizzabili, e i bambini affrontano un futuro di disabilità e complicazioni fisiche che possono richiedere protesi articolari già in giovane età. Secondo Alexandra Saieh, responsabile delle politiche umanitarie di Save the Children, la vita dei bambini a Gaza è stata sostituita da dolore e traumi. La distruzione del sistema sanitario e l’impossibilità di fornire cure salvavita mettono a rischio il futuro dell’intera società palestinese. Saieh sottolinea l’urgenza di un intervento internazionale per fermare queste atrocità e proteggere i bambini, avvertendo che ogni giorno di ritardo compromette ulteriormente un futuro già fragile per la popolazione più giovane di Gaza. (Diogene Notizie)


In India cresce l’industria automobilistica mentre cala in Europa

DN-ECO-140125 – Mentre in Europa si registra un calo delle vendite di automobili nel 2024, con una flessione del 20% rispetto all’anno precedente, l’India segue una traiettoria completamente diversa. Secondo i dati pubblicati dalla Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM), il mercato interno indiano ha chiuso il 2024 con un aumento dell’11,6%, raggiungendo 25,4 milioni di veicoli, rispetto ai 22,8 milioni del 2023. Questo risultato, trainato dalla fiducia dei consumatori e dalla stabilità economica, conferma il dinamismo del settore automobilistico indiano. Nel mese di dicembre, le vendite di veicoli passeggeri hanno segnato un aumento del 10%, con 3.14.934 unità vendute, mentre il segmento dei veicoli a tre ruote è cresciuto del 3,5%, toccando quota 52.733 unità. Tuttavia, le vendite di due ruote hanno registrato un calo dell’8,8%, con 11.05.565 unità, segnalando un andamento più variegato tra i diversi segmenti. Nel trimestre ottobre-dicembre, la produzione complessiva ha superato i 7,592 milioni di veicoli, tra veicoli passeggeri, commerciali, a tre e due ruote. Guardando al 2024 nel suo complesso, le vendite di veicoli passeggeri sono cresciute del 4,2%, con 4,3 milioni di veicoli, mentre il segmento dei veicoli a tre ruote ha registrato un incremento del 6,8%, con 730.000 veicoli. I veicoli commerciali, invece, hanno subito un lieve calo del 2,7%, fermandosi a 950.000 veicoli. Secondo Shailesh Chandra, presidente di SIAM, “il 2024 è stato un anno positivo per il settore automobilistico, grazie a un ecosistema economico stabile e alla fiducia dei consumatori. La crescita è stata trainata soprattutto dai veicoli a due ruote, che hanno registrato un incremento del 14,5% rispetto al 2023”. Un dato significativo riguarda il segmento dei veicoli a tre ruote e passeggeri, che ha raggiunto vendite record nel 2024, dimostrando come l’India stia consolidando il proprio mercato interno, anche grazie a iniziative come la Bharat Mobility Global Expo, che punta a sostenere il settore nel 2025. Nonostante alcune difficoltà in segmenti specifici, il mercato automobilistico indiano si conferma in piena espansione, a differenza del contesto europeo, dove la domanda continua a contrarsi. (Diogene Notizie)


Belucistan: 27 insorti uccisi in un’operazione delle forze pakistane

DN-EST-140125 – Le forze di sicurezza pakistane hanno annunciato lunedì di aver condotto un’operazione guidata dall’intelligence nella provincia del Belucistan, durante la quale 27 insorti sono stati uccisi. L’operazione, avvenuta nel distretto di Kachhi, ha portato alla distruzione di diversi nascondigli e depositi di armi ed esplosivi, secondo fonti militari. Gli insorti erano accusati di attacchi contro personale di sicurezza e civili nella regione, dove opera il separatista Baloch Liberation Army (BLA), considerato il gruppo più pericoloso tra quelli attivi nel Belucistan. Il BLA, designato dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica globale, è responsabile di numerosi attacchi recenti, inclusa l’audace incursione nella città di Zehri, dove i militanti hanno preso il controllo di strutture governative, rapinato una banca e incendiato edifici. Questo episodio ha sollevato critiche sulla lentezza della risposta delle forze di sicurezza, portando al licenziamento di diversi membri della forza paramilitare Balochistan Levies. Il gruppo separatista accusa il governo pakistano di sfruttare le risorse naturali del Belucistan, come oro e rame, a scapito della popolazione locale, afflitta dalla povertà. Islamabad respinge queste accuse, evidenziando i numerosi progetti infrastrutturali in corso, molti dei quali finanziati dalla Cina, che il BLA ha spesso preso di mira. (Diogene Notizie)


Banche alimentari in Canada: da soluzione temporanea a necessità cronica

DN-EST-140125 – Le banche alimentari in Canada, inizialmente concepite come soluzioni temporanee negli anni ’80, si sono trasformate in strumenti di assistenza a lungo termine. Nonostante gli sforzi, il numero di persone che dipendono da queste strutture continua a crescere, riflettendo una crisi alimentare in aumento. Attualmente, il Canada conta oltre 5.000 banche alimentari, ma la loro esistenza, secondo alcuni esperti, rischia di mascherare il problema più profondo: la povertà diffusa. Secondo Matt Noble, della campagna “Put Food Banks Out Of Business”, le banche alimentari non dovrebbero essere necessarie in un Paese sviluppato. La loro presenza, sostiene, crea l’illusione che l’insicurezza alimentare sia sotto controllo, mentre dati recenti mostrano un peggioramento della situazione. A detta di Dana Olstad, esperto di salute pubblica, l’insicurezza alimentare colpisce soprattutto le comunità indigene e nere, costringendo molte famiglie a scegliere tra cibo e altre necessità essenziali come l’alloggio. Gli effetti dell’insicurezza alimentare si ripercuotono anche sulla salute pubblica, aumentando i casi di malattie croniche e i costi sanitari. Secondo Vibrant Communities Calgary, questi costi superano gli 80 miliardi di dollari canadesi all’anno, sommando le spese per sanità, assistenza sociale e sistema giudiziario. La soluzione proposta da molti sostenitori è un reddito di base garantito, che assicurerebbe a tutti i canadesi di vivere sopra la soglia di povertà. Questa misura, affermano, non sostituirebbe i servizi pubblici esistenti ma risolverebbe il problema alla radice, riducendo la dipendenza dalle banche alimentari e garantendo a ogni individuo l’accesso a beni essenziali come il cibo. Noble sottolinea che l’insicurezza alimentare non può essere affrontata con più donazioni, ma con politiche che allineino il reddito al costo della vita. (Diogene Notizie)


Gli incendi in California costeranno 30 miliardi di dollari al settore assicurativo

DN-ECO-140125 – Gli incendi boschivi che hanno devastato la California meridionale, in particolare l’area di Los Angeles, sono stati tra i più distruttivi nella storia dello Stato. Alimentati dai forti venti di Santa Ana, hanno causato almeno 24 morti, bruciato oltre 40.000 acri e danneggiato o distrutto più di 12.000 strutture in comunità come Pacific Palisades e Malibu. Le perdite assicurative stimate potrebbero superare i 30 miliardi di dollari, superando il record di 10 miliardi del Camp Fire del 2018. Le principali compagnie assicurative, come State Farm e Farmers Insurance, sono sotto pressione per le richieste di risarcimento. Tuttavia, analisi di Wells Fargo e JPMorgan ritengono che l’impatto, seppur significativo, sia gestibile per il settore. Negli ultimi anni, molte assicurazioni hanno ridotto la copertura nelle aree a rischio, aumentando i premi per i proprietari di case. Per coloro che non riescono a ottenere una polizza privata, il piano FAIR della California rappresenta l’ultima opzione, spesso con costi elevati. La crisi assicurativa continua a peggiorare, spingendo molti a chiedere riforme per affrontare l’aumento del rischio legato ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali. (Diogene Notizie)