Basilea e oltre: auto grandi nel mirino delle città green

Dal 1° gennaio 2024, Basilea ha introdotto una nuova politica di tariffazione dei parcheggi che premia le auto più piccole e penalizza quelle più grandi. La città svizzera, al confine con Francia e Germania, applica ora tariffe mensili differenziate per i residenti e i pendolari in base alla lunghezza del veicolo.

Chi guida un’utilitaria lunga fino a 3,90 metri continua a pagare 70 franchi al mese (circa 75 euro), mentre i costi salgono a 85 euro per auto fino a 4,90 metri e a 93 euro per quelle ancora più lunghe. L’obiettivo è ridurre l’occupazione di spazio pubblico da parte di veicoli ingombranti, trasferendo le auto verso parcheggi sotterranei e favorendo la mobilità sostenibile.

Circa l’80% dei veicoli rientra nella categoria media, ma auto comuni come la VW Golf o la Opel Corsa superano comunque la soglia dei 3,90 metri. I SUV, spesso lunghi tra 4 e 5,5 metri, sono particolarmente colpiti. Parte dei ricavi aggiuntivi, stimati in quasi due milioni di franchi, sarà destinata a un fondo per migliorare le infrastrutture di trasporto pubblico, le piste ciclabili e i sistemi Park&Ride.

Parigi: stangata sui SUV
Basilea non è sola nel cercare di regolare l’uso delle auto in città. A Parigi, è in fase di approvazione un piano per aumentare significativamente le tariffe di parcheggio per i SUV e i veicoli più pesanti. La capitale francese punta a combattere l’inquinamento atmosferico e ridurre l’occupazione dello spazio pubblico, penalizzando i veicoli considerati più impattanti sull’ambiente urbano.

Parigi è già un pioniere nell’introduzione di Zone a Basse Emissioni (LEZ), che limitano l’accesso ai centri urbani per i veicoli più inquinanti. Dal 2025, solo i veicoli elettrici o ibridi saranno autorizzati a circolare liberamente nella città.

“The sky is not free! a detail from a collage by Adrian Kenyon” by adriansalamandre is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

Germania e Regno Unito: limitazioni alle emissioni
In Germania, molte città hanno implementato le Zone Ambientali (Umweltzonen), dove l’accesso è consentito solo ai veicoli con adesivi verdi, che certificano emissioni limitate. Berlino, ad esempio, applica restrizioni severe, mentre Monaco di Baviera sta considerando di vietare completamente i diesel entro il 2030.

Londra, invece, ha adottato una Zona a Ultra Basse Emissioni (ULEZ) che copre gran parte della città. I veicoli che non rispettano gli standard di emissioni Euro 6 per i diesel ed Euro 4 per i benzina devono pagare una tassa giornaliera. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento atmosferico, una delle principali cause di problemi respiratori nella capitale britannica.

Italia: incentivi e differenziazione delle tariffe
In Italia, sebbene le tariffe di parcheggio non siano ancora proporzionate alle dimensioni dei veicoli in molte città, alcune iniziative si stanno muovendo in questa direzione. A Roma, i residenti possono ottenere permessi di parcheggio a tariffe ridotte in base alla cilindrata del motore e al reddito. Milano, invece, ha introdotto l’Area C, una zona a traffico limitato dove l’accesso è a pagamento per i veicoli più inquinanti.

Fuori dall’Europa: esempi globali
Anche fuori dall’Europa, diverse città stanno implementando misure simili. A Singapore, l’acquisto e l’uso delle auto sono regolati da un sistema di quote e da alte tasse, con costi crescenti per veicoli più grandi o inquinanti. New York sta considerando una tassa di congestione per i veicoli che entrano a Manhattan, simile a quella già in vigore a Londra.

Un modello per il futuro?
Le iniziative di Basilea e altre città dimostrano una tendenza globale verso politiche di mobilità urbana che penalizzano l’uso di veicoli grandi o inquinanti e incentivano alternative più sostenibili. Questi provvedimenti non solo riducono l’impatto ambientale, ma cercano anche di restituire spazio pubblico ai pedoni e ai ciclisti.

Il successo di queste politiche dipenderà dalla loro capacità di trovare un equilibrio tra la sostenibilità e le esigenze quotidiane dei cittadini, garantendo un trasporto pubblico efficiente e accessibile a tutti. Tuttavia, se implementate con successo, potrebbero rappresentare un modello per altre città nel mondo che affrontano sfide simili.

“Solutions to the Pollution: Alternative Fuel Information Session – Ventura, CA” by Step It Up 2007 is licensed under CC BY-NC-SA 2.0.