Truffe con criptovalute, negli Usa perdite per 5,6 miliardi di dollari

Nel 2023, gli americani hanno subito perdite per oltre 5,6 miliardi di dollari a causa di truffe legate alle criptovalute, con un aumento del 45% rispetto al 2022, secondo l’FBI. Quasi 70.000 denunce hanno riguardato principalmente frodi sugli investimenti, che hanno generato perdite per 3,96 miliardi di dollari.

I truffatori sfruttano la velocità e la natura globale delle criptovalute per sottrarre fondi, spesso costruendo fiducia su app di incontri o social media, per poi spingere le vittime a investire in piattaforme false. Anche aziende fasulle che promettono di recuperare criptovalute rubate sono coinvolte in queste truffe. L’FBI avverte che chiunque può essere vittima e invita a fare attenzione alle offerte da sconosciuti.

Negli ultimi anni, le truffe legate alle criptovalute sono diventate un fenomeno globale in continua crescita, colpendo anche l’Europa e l’Italia in modo significativo. La popolarità di asset digitali come Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute ha attirato non solo investitori legittimi, ma anche una vasta gamma di truffatori che sfruttano la mancanza di regolamentazione e la complessità di questi strumenti finanziari per ingannare le persone.

Tipologie di truffe più diffuse

  1. Schema Ponzi e Schemi piramidali
    Una delle truffe più comuni nel mondo delle criptovalute è lo schema Ponzi, che promette rendimenti elevati e garantiti attraverso investimenti fasulli. In questo tipo di frode, i rendimenti vengono pagati ai vecchi investitori con i soldi raccolti dai nuovi partecipanti, creando una catena insostenibile che alla fine collassa. Un esempio significativo di questa truffa è il caso della New Financial Technology in Italia, che ha truffato migliaia di investitori per centinaia di milioni di euro. Gli organizzatori sono scomparsi dopo aver raccolto ingenti somme, lasciando gli investitori senza alcuna possibilità di recuperare i propri fondi​.
  2. Portafogli e exchange falsi
    Altra truffa comune è quella dei portafogli e delle piattaforme di scambio (exchange) falsi. Questi siti sembrano legittimi, ma sono progettati per rubare i fondi degli utenti una volta che questi vi trasferiscono le proprie criptovalute. Il meccanismo è semplice: gli utenti inviano le loro criptovalute credendo di metterle al sicuro, ma in realtà vengono sottratte dai truffatori. Una volta che le criptovalute vengono trasferite, recuperarle diventa quasi impossibile a causa della natura irreversibile delle transazioni​
  3. Phishing e truffe via email
    Le truffe di phishing utilizzano email o messaggi fraudolenti che sembrano provenire da exchange legittimi o fornitori di portafogli. Gli utenti vengono indotti a rivelare le loro credenziali o chiavi private, che vengono poi utilizzate dai truffatori per accedere ai loro fondi. Questi attacchi sono particolarmente efficaci perché spesso imitano con precisione i marchi e i siti web legittimi, rendendo difficile per l’utente riconoscere la frode​.
  4. Schemi di “Pump and Dump”
    Un’altra frode frequente è il cosiddetto schema “Pump and Dump”, in cui i truffatori manipolano artificialmente il prezzo di una criptovaluta attraverso false informazioni o accordi segreti. Una volta che il prezzo sale (pump), vendono rapidamente le loro posizioni (dump), lasciando gli altri investitori con perdite pesanti. Questi schemi sono particolarmente comuni nei mercati meno regolamentati delle criptovalute e possono essere difficili da individuare in tempo​.
  5. Furti attraverso malware
    Alcuni truffatori utilizzano malware o hackeraggio per rubare criptovalute dai portafogli degli utenti. Questi malware possono essere installati tramite download infetti o tramite siti compromessi. Una volta che il malware si insinua nel sistema, è in grado di sottrarre le chiavi private del portafoglio dell’utente, dando ai truffatori pieno accesso ai fondi​.
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Truffe in Europa e Italia
Anche in Europa e Italia, le truffe legate alle criptovalute hanno preso piede in modo allarmante. Il caso più noto a livello europeo è quello della piattaforma Thodex, una piattaforma di scambio di criptovalute con sede in Turchia. Il proprietario è fuggito con i fondi dei clienti, causando perdite per oltre 2 miliardi di dollari. Analogamente, la piattaforma Celsius, che prometteva rendimenti elevati su prestiti in criptovalute, ha congelato i prelievi degli utenti prima di dichiarare fallimento, lasciando migliaia di investitori con perdite ingenti​.

In Italia, il caso della New Financial Technology a Silea, in provincia di Treviso, è un esempio emblematico di come le truffe legate alle criptovalute possano colpire anche a livello locale. La società prometteva rendimenti del 10% al mese tramite un algoritmo che doveva negoziare criptovalute, ma in realtà si trattava di uno schema piramidale, che è collassato quando i nuovi investimenti sono diminuiti.

Come proteggersi dalle truffe
La prevenzione è il miglior strumento per proteggersi dalle truffe. Ecco alcune misure chiave per evitare di cadere vittima di frodi legate alle criptovalute:

Fai sempre ricerche approfondite: Prima di investire in una piattaforma o in un nuovo progetto, verifica la sua legittimità attraverso recensioni online e controlla se è regolamentata da autorità riconosciute.
Non condividere mai le tue chiavi private: Le chiavi private sono la chiave per accedere ai tuoi fondi. Non devono mai essere condivise con nessuno.
Utilizza piattaforme di scambio regolamentate: Scegli piattaforme che abbiano una comprovata esperienza e che siano soggette alla regolamentazione finanziaria del tuo paese.
Abilita l’autenticazione a due fattori: Questo aggiunge un livello di sicurezza in più per proteggere i tuoi account.
Diffida delle promesse di alti rendimenti: Se un investimento sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è una truffa. I rendimenti garantiti non esistono nel mercato delle criptovalute​.

Il futuro delle regolamentazioni
In Europa, l’adozione di normative come il MiCA (Markets in Crypto-Assets) cerca di regolamentare il mercato delle criptovalute per prevenire truffe e abusi. Tuttavia, la natura decentralizzata delle criptovalute e la loro globalità rendono difficile applicare normative efficaci e uniformi a livello mondiale. Nonostante gli sforzi delle autorità di regolamentazione, la mancanza di supervisione su molte piattaforme e progetti di criptovalute significa che il rischio di frode rimane alto​.

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