La Germania e lo scudo anti droni: il civile diventa militare

di Emiliano Gentili e Federico Giusti – Centro Studi Politico Sindacale

Rheinmetall e Deutsche Telekom si uniscono per costruire uno “scudo di difesa” contro i droni e gli atti di sabotaggio, dicendo di farlo per salvaguardare le infrastrutture nazionali da probabili attacchi provenienti dalla Russia. Il paese con cui la Germania intratteneva da decenni rapporti commerciali stretti, comprando petrolio e gas a prezzi contenuti, diventa in un batter d’occhio la nazione nemica dalla quale guardarsi e difendersi e anche per questo decine di notizie debitamente pettinate mettono in allarme l’opinione pubblica tedesca da pericoli oggettivi provenienti dall’Est – a cui magari imputare le non brillanti performances della economia renana.

Le due aziende non sono nuove a progetti di tipo militare: fin dal 2017 la Telekom tedesca protegge infrastrutture critiche da droni non autorizzati, essendo dotata delle infrastrutture necessarie per la loro intercettazione, mentre, ad esempio, Rheinmetall lavora a un progetto simile per il Porto di Amburgo dal dicembre 2025.

Del resto anche la notizia dell’accordo tra Rheinmetall e Deutsche Telekom non è nuova ma risale all’autunno scorso, come si evince direttamente dal sito della multinazionale di armi.1 Tuttavia in questi giorni è stata ripresa dal documentato portale “Analisi difesa”2 e la riteniamo meritevole della massima attenzione, poiché rappresenta un precedente che presto si presenterà anche in Italia (ricordiamoci di quando un paio di estati fa, proprio nel nostro Paese, i sistemi di arma israeliani sono stati utilizzati per prevenire registrazioni “pirata” di concerti rock).

Da alcuni anni siamo davanti a un salto di qualità: tecnologie militari vengono presentate come indispensabili per la salvaguardia dell’economia e delle infrastrutture civili, dell’economia e dei posti di lavoro e, allo stesso tempo, tecnologie civili iniziano a servire direttamente e in maniera estesa il complesso militar-industriale. La vera notizia – e il motivo per cui abbiamo deciso di scriverci sopra –, difatti, è l’utilizzo della rete mobile per il sistema di controllo, ossia l’esistenza di una partnership strategica fra un’impresa civile e una specificamente militare, quale è per l’appunto Rheinmetall.

Il fatto che aziende controllate dalle istituzioni (lo Stato tedesco detiene circa il 30% di Deutsche Telekom) siano parte attiva di progetti che un tempo afferivano al settore militare è un vero e proprio salto di qualità, che conferma come la tradizionale distinzione tra civile e militare sia ormai completamente saltata. Deutsche Telekom, difatti, lavora direttamente a un’operazione militare ricorrendo ai radiocomandi attraverso la radiofrequenza (RF), dal momento che i sensori RF saranno installati sulle torri della telefonia mobile. Uno dei primi risultati dell’economia di guerra, dunque, è che le infrastrutture civili vengano messe a disposizione dell’apparato bellico.

In conclusione, l’evoluzione tecnologica è sempre più rapida e rende ininfluente ogni dubbio etico e morale sull’utilizzo delle innovazioni, che avanzando a una certa velocità impediscono anche al legislatore di riflettere a lungo sulle norme da applicare: l’Intelligenza Artificiale, difatti, riduce i tempi dei processi decisionali, ma ciò non equivale a una maggiore qualità delle scelte politiche, bensì alla prontezza operativa. E se il confine tra civile e militare è sempre più sottile diventa difficile cogliere la pericolosità di certi processi: la mancanza di chiarezza sull’utilizzo delle tecnologie dual-use (civili e militari allo stesso tempo) e sullo scopo reale della ricerca è un oggettivo ostacolo alla loro regolamentazione. La competizione sull’innovazione esistente fra i diversi Paesi, non per nulla, avviene all’insegna di chi applica le minori restrizioni legislative.

A far quadrare il cerchio, come dicevamo, vi è la costante e reiterata motivazione della minaccia interna ed esterna, che impone segretezza, riservatezza delle informazioni, efficacia della azione preventiva e repressiva. Detto in altri termini: meno si sa e meglio è per la “nostra sicurezza” e perfino – a detta loro – per mantenere il nostro stile di vita.

1 Rheinmetall, Press Release: Rheinmetall and Telekom plan to develop a drone defence shield, 11th May 2026, https://www.rheinmetall.com/en/media/news-watch/news/2026/05/2026-05-11-rheinmetall-and-telekom-are-collaborating-on-drone-defence-in-the-civilian-sector.

2 Redazione Analisi Difesa, Rheinmetall e Deutsche Telekom svilupperanno uno scudo di difesa anti droni, 15 Maggio 2026, https://www.analisidifesa.it/2026/05/rheinmetall-e-deutsche-telekom-svilupperanno-uno-scudo-di-difesa-anti-droni/.

di Emiliano Gentili e Federico Giusti – Centro Studi Politico Sindacale

Di Thomas Hartwig, – email Anfrage, CC BY 2.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=630088